
Dal 31 ottobre al 12 dicembre torna Trieste Prima, il festival internazionale di musica contemporanea giuliano fondato nel 1987 dal compositore triestino Giampaolo Coral. A quarant’anni di distanza, l’Associazione Chromas, guidata dal compositore e docente Corrado Rojac, celebra l’eredità del festival con la rassegna “Quarant’anni di Nuova Musica”, che accompagnerà il pubblico con una serie di concerti e incontri illustrativi dedicati all’avanguardia e alla musica del nostro tempo.
Il festival si aprirà sabato 31 ottobre alle ore 18.00 al Conservatorio Tartini di Trieste con la presentazione del libro a cura di Ivano Cavallini, “Musica oltre l’avanguardia. Giampaolo Coral tra letteratura, arti figurative e sapienza ermetica”, presentato da Stefano Sacher con interventi musicali di Matteo Chiodini.
Il 7 novembre, alle ore 18.00, sempre al Conservatorio Tartini, dopo l’intervento “Comporre oggi”, seguirà il concerto “Nel suono della pioggia” con la violista Valentina Danelon e l’arpista Nicoletta Sanzin, in musiche di Glass, Kikta, Miyagi, Pagotto, Ajdič, Viozzi e Andrès.
Il 16 novembre, alle ore 19.30, la rassegna si sposterà alla Sala del Ridotto del Teatro Verdi di Trieste con l’incontro con Fabián Pérez Tedesco, a cura di Rojac, dal titolo “Musica e pittura”. A seguire, le “Suggestioni pittoriche” con il flauto di Roberto Fabbriciani, il violino di Ivan Novinc e il Cantus Ansambl di Zagabria guidato da Ivan Josip Skender.
Il 24 novembre, ancora al Teatro Verdi di Trieste, salirà sul podio l’Orchestra di Padova e del Veneto, con Maria Iaiza al pianoforte e Adriano Martinolli D’Arcy alla direzione, in un programma con opere di Coral, Webern, Donatoni, Rojac e Malipiero. Ad anticipare il concerto, alle ore 19.30, Cavallini presenterà “Giampaolo Coral margivagante dell’anima”.

Il festival uscirà poi dai confini cittadini: il 28 novembre arriverà a Gorizia con la chitarra di Matteo Chiodini e la voce di Giacomo Segulia; la replica sarà a Cervignano del Friuli il 29 novembre. Il 5 dicembre il pianista Enrico Bortolotti presenterà “Preludi”, tra Debussy e Messiaen, a Pordenone, mentre il giorno seguente l’appuntamento sarà a Codroipo. Ad anticipare questi concerti ci saranno le prolusioni “Ascoltare guardare immaginare” e “Il suono francese”.
Il ciclo si chiuderà il 12 dicembre alla Galleria “Passage Arte Contemporanea” con “Omaggio a Morton Feldman”, un appuntamento intimo e visivo in cui il violino di Vera Sturman, la fisarmonica di Ingrid Peric e il live electronics di Elia Disiot esploreranno le frontiere del suono attraverso una composizione sperimentale di Rojac.
Tutti gli eventi sono a ingresso libero. I programmi completi e gli aggiornamenti sono disponibili su chromas.it.
Il festival è realizzato con il contributo di Regione FVG, Fondazioni Casali, Fondazione CRT Trieste, Samer & Co. S.p.a., Trieste Campus e ZKB, in collaborazione con il Centro Musicale Sloveno Glasbena Matica, l’Accademia AGM di Cervignano, l’Associazione Fa Diesis e l’Associazione Musicale Culturale Città di Codroipo.
Comunicato Stampa