
Il Conservatorio Statale di Musica Jacopo Tomadini di Udine apre una nuova fase della propria storia dopo aver superato il traguardo dei cent’anni. Dal primo novembre 2026 entra in carica come direttrice il soprano-violoncellista Cristina Nadal, per un mandato triennale che coincide con la nuova presidenza affidata all’avvocato Silvio Albanese.
Il nuovo triennio 2026-2029 nasce all’insegna di una visione condivisa della missione del Conservatorio: internazionalizzazione, cura di un patrimonio formativo secolare e consolidamento del ruolo dell’istituto nei grandi circuiti europei ed Erasmus, con l’obiettivo di rafforzarne il profilo come eccellenza musicale nella produzione e nella ricerca accademica di terzo livello.
La direzione di Cristina Nadal succede a quella di Beppino Delle Vedove, di cui è stata vicedirettrice. Eletta lo scorso maggio con una vastissima maggioranza del corpo docente e nominata con decreto del Ministro dell’Università e della Ricerca n. 968 del 29 luglio 2026, Nadal è docente di Conservatorio con oltre vent’anni di attività didattica e concertistica in Italia e all’estero. Ha collaborato con direttori e solisti come Claudio Abbado, Daniel Oren, Lorin Maazel, Jeffrey Tate, Mario Brunello e Franco Battiato, esibendosi in sedi prestigiose come la Biennale Musica di Venezia, l’Auditorium Parco della Musica di Roma, la Fondazione Peggy Guggenheim, il Teatro La Fenice e il Piccolo Teatro Strehler di Milano.
«Dirigere il Conservatorio Tomadini di Udine – spiega Cristina Nadal – è per me un onore e lo vivo come un impegno condiviso, da portare avanti insieme a studenti, docenti e personale. Il Tomadini è una comunità di persone che ogni giorno trasforma la musica in formazione, cultura e relazione con il territorio. Il mio impegno sarà custodire la nostra storia e aprirla al futuro: più dialogo tra le istituzioni, più occasioni per i giovani musicisti, più musica per la città e uno sguardo sempre rivolto all’internazionalizzazione».


La nuova presidenza del Conservatorio è stata formalizzata con decreto ministeriale del 24 luglio 2026. Silvio Albanese porta con sé una lunga esperienza forense, una passione per la musica coltivata con studi pianistici e un impegno pluriennale nella governance di realtà del Terzo Settore. «Ho accolto la nomina con entusiasmo – dichiara – considerandola una sfida stimolante, nella consapevolezza della responsabilità che comporta. Intendo operare in continuità con chi mi ha preceduto, favorendo la collaborazione tra Direzione, Consiglio di amministrazione e uffici amministrativi, nel rispetto dei rispettivi ruoli».
Albanese sottolinea anche l’attenzione agli studenti, alla qualità della formazione e alle opportunità di crescita artistica, oltre all’apertura internazionale attraverso le reti europee e i programmi Erasmus, per consolidare il ruolo del Conservatorio nell’Alta Formazione musicale in Friuli Venezia Giulia.
Oggi il Conservatorio Tomadini di Udine conta oltre 450 studenti iscritti, un’offerta formativa che spazia dal violino alla tromba, dal canto alla liuteria, e 10 dipartimenti attivi. I corsi sono più di 100, con 36 propedeutici, 46 di I livello e 41 di II livello. Ogni anno il Conservatorio produce e offre alla cittadinanza udinese più di 100 concerti gratuiti, confermandosi laboratorio di innovazione, ricerca e percorsi di terzo livello.
Comunicato Stampa