Sera, salotto di una villetta. Fuori tuoni, fulmini e pioggia battente. Dentro, tra gli scatoloni di un trasloco non ancora completato, un uomo apparentemente disperato legge i giornali, poi tira fuori una pistola con intenti suicidi.
Fino a quel mattino stesso era il ministro per lo sviluppo economico. Si è dimesso a causa di un affare legato ad una tangente.
Prima di premere il grilletto vuole un ultimo momento di vita, con una prostituta. Al campanello suona però una venditrice porta a porta.
Inizia così ‘Buongiorno ministro’ commedia del drammaturgo catalano Jordi Galceran andata in scena per la stagione dell’ERT al teatro di Talmassons.
Lo spettacolo ha visto sulla scena Enzo Jachetti con Antonella Civale, Elisbetta Mandalari, Gigi Palla ed Ermenegildo Marciante con la regia di Ferdinando Ceriani, produzione Politeama.
Le scenografie sono state realizzate dall’Accademia delle belle Arti di Perugia, i costumi sono di Susanna Proietti e le musiche di Nicola Piovani.
Tra l’ex ministro e la venditrice porta a porta è un fare a gara a chi è maggiormente da compatire: solitudini, matrimoni infelici, difficoltà a sbarcare il lunario, fallimenti professionali.
L’arrivo della prostituta dà il via ad una serie di improbabili avventure tra pistole e goffi tentativi di ingaggiare un killer per uccidere un marito difficile, che si scoprirà essere il killer stesso.
La relazione tra i due si consolida, con la ormai ex venditrice porta a porta che si stabilisce con il padre in sedia a rotelle in casa di un ministro sempre più innamorato.
Ma c’è un dettaglio che il poco accorto ministro ancora non ha colto, nonostante la goffaggine dei protagonisti. La sua innamorata, il padre finto invalido, la prostituta ed il presunto killer non sono altro che una banda di truffatori che mirano al suo denaro.
In una carambola di eventi grotteschi la fasulla venditrice porta a porta si scopre essere proprio a capo della banda.
Riuscirà con un ulteriore tranello a sganciarsi dai complici ed organizzare una fuga nei paesi caldi con il suo amato ex ministro che, da bravo innamorato, scoperto il suo passato da truffatrice la perdona e le si affida anima e corpo con il miraggio di un futuro felice nei mari del sud.
Ma farà davvero bene a fidarsi?
Jachetti diverte nel ruolo del ministro che passa dalla disperazione all’amore, credulone e poco accorto. Gli altri attori della compagnia portano in scena personaggi tanto caricaturali da sembrare grossolani. Ma tutto è funzionale alla vicenda incentrata su un uomo che si vorrebbe avvezzo alle cose della vita ma che cade nella trappola degli improbabili malviventi.
Lo stesso Jachetti definisce ‘Buongiorno ministro’ un ‘thriller light comico’. Ma non è solo questo. E’ anche una satira feroce sul mondo politico. Un ministro, davvero sprovveduto, che cede al malcostume della tangente e si autoassolve perché: ‘lo fanno tutti’.
Il problema non è l’aver commesso il reato, ma essere stato scoperto.
E nonostante le dimissioni prova a rimettersi in gioco riproponendosi come capo del suo partito. Un uomo che pare avere gli occhi aperti sul suo futuro politico ma li ha ben foderati di fronte alle armi seduttive della fantomatica venditrice porta a porta.
Non mancano ironici accenni ad una realtà, tutta italiana, dove difficilmente si ipotizzano dimissioni anche a fronte di situazioni tutt’altro che limpide.
‘Buongiorno ministro’ è uno spettacolo divertente e vivace che scorre veloce tra gag e situazioni paradossali, grottesche e comiche, apprezzate dal pubblico che si abbandona a più di una risata.
Laura Fedrigo