
SAGRADO – Giovedì 22 ottobre, alle 20, la sala polifunzionale “S. Ferlan” ospita “8. otto corpi”, nuova produzione della Compagnia Arearea in collaborazione con Fondazione Luigi Bon, nell’ambito del progetto culturale ARIA.
Ideata e coreografata da Roberto Cocconi, la performance propone un’esperienza estatica che nasce dall’incontro tra musica e danza. Otto danzatori si muoveranno al centro di un cerchio formato dalla musica dei violoncelli, costruendo uno spazio rituale in cui suono e corpo si fondono in un’unica scultura tridimensionale. Il pubblico, disposto tutt’intorno, sarà parte di una visione senza prospettiva privilegiata, vivendo ogni volta un frammento irripetibile.
La ripetizione e la variazione, principi della scrittura musicale di Michael Gordon, diventano linguaggio coreografico: movimenti che si rincorrono, si interrompono e si specchiano fino a generare un flusso ipnotico e inarrestabile. Non un concerto e non una semplice performance di danza, ma un rito contemporaneo in cui il tempo si dilata e lo sguardo si perde tra vibrazione e gesto.
L’evento è a ingresso libero e gratuito ed è accessibile alle persone cieche e ipovedenti grazie all’audiodescrizione. La prenotazione è fortemente raccomandata tramite WhatsApp o SMS al numero 328 8535125, indicando nome, cognome, titolo dello spettacolo e numero di partecipanti.
IL PROGETTO ARIA – “8. otto corpi” rientra nella programmazione di ARIA, progetto culturale del Comune di Sagrado a cura di Quarantasettezeroquattro, in collaborazione con Compagnia Arearea, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia. Il progetto immagina una cultura capace di accogliere tutte e tutti, in cui ciascuna persona possa trovare il proprio spazio e vivere l’esperienza artistica senza barriere.
L’accessibilità è il punto di partenza di un percorso che mette in dialogo corpi, sensibilità, esperienze e linguaggi diversi, riconoscendo a ogni persona il diritto di esprimersi e partecipare alla vita culturale. Attraverso spettacoli, produzioni artistiche, formazione e residenze, ARIA costruisce occasioni di incontro tra artisti, artiste, pubblici e comunità. L’obiettivo non è soltanto rendere la cultura più accessibile, ma ripensare i modi di creare, condividere e vivere l’arte, affinché le differenze possano essere accolte e rispettate.
Con uno sguardo rivolto al territorio regionale e al panorama nazionale, ARIA promuove nuove pratiche artistiche e culturali, favorendo la partecipazione delle persone con disabilità e di chi incontra maggiori ostacoli nell’accesso alla cultura. Il progetto contribuisce così a costruire una comunità più aperta e consapevole, in cui l’arte diventa un luogo di relazione, ascolto e possibilità.
Comunicato Stampa