Prima nazionale al Teatro Nuovo Giovanni da Udine per il musical Amélie che è andato in scena nei giorni scorsi con successo di pubblico.
Tratto dal film “Il favoloso mondo di Amélie” scritto da Jean-Pierre Jeunet e Guillaume Laurant, lo spettacolo è prodotto da Ad Astra Entertainment S.r.l. in co-produzione con Compagnia delle Formiche e Fabrizio di Fiore Entertainment & Fdf Gat, la regia e le coreografie sono firmate da Eugenio Contenti, la direzione musicale è di Fabio Serri.
Il film uscì nel 2001 e fu un enorme successo di pubblico e critica. Racconta la storia di una ragazza Amélie Poulain nata in una famiglia con genitori eccentrici che decidono di crescerla isolata dal resto del mondo a causa di una sospetta malattia. Persa la madre da bambina, Amélie vive con il padre sempre più solitario e si rifugia in un mondo tutto suo fatto di fantasia ed immaginazione. Una volta adulta decide di trasferirsi a Parigi e trova lavoro come cameriera in un bar di Montmartre. Per una strana serie di coincidenze decide di destinare il suo tempo ad aiutare gli altri alleviando i loro piccoli e grandi crucci: aiuta un giovane uomo a trovare la sua scatola dei tesori di bambino, il vicino di casa pittore malato, la collega che piange il marito morto durante un viaggio con l’amante. Ma tutto senza farsi riconoscere, di nascosto, vivendo una realtà parallela e preferendo “…immaginare un rapporto con qualcuno che non c’è, piuttosto che creare un legame con quelli che sono lì con lei…”.
Attorno a lei si muove la città con le sue frenesie ed i suoi personaggi: la metropolitana con il suo viavai, gli avventori del bar, il fruttivendolo lungo la strada. Lei rimane sempre al margine: osserva le piccole cose che gli altri non notano ma dal di fuori e anche quando interviene in aiuto lo fa nascondendosi.
Solo l’amore per un giovane collezionista di fototessere riuscite male riuscirà a scalfire il guscio che si è creata intorno, aiutandola ad entrare a pieno titolo nella realtà e a trovare il suo posto.
Nella versione teatrale il ruolo che nel film fu di Audrey Tautou è ricoperto da Giulia Ottonello, a ragione considerata una delle più promettenti interpreti del teatro musicale italiano. La Ottonello regala al pubblico una Amélie intensa e trasognata. Sul palco con lei un cast di quattordici performer.
Amélie è un musical tenero e aggraziato; le atmosfere magiche di Montmartre si trovano nella scenografia nel proscenio e nella ricostruzione del Café des 2 Moulins. Il resto della scena è dominata da grandi cornici illuminate che via via fanno da ambientazione alle vicende dei personaggi.
Uno spettacolo riuscito che regala al pubblico due ore di serenità e tenerezza, nonostante il fatto che non sempre la parte parlata giungesse chiara all’orecchio dello spettatore.
© Laura Fedrigo per instArt