
La 35ª edizione del Festival Internazionale di Musica Sacra di Pordenone si inaugura con un omaggio concertistico a Papa Leone XIV e si chiude nel segno della memoria con la dedica al cardinale Celso Costantini, nel 150° anniversario della nascita. La rassegna, dedicata al tema “Fede ed eresia”, è promossa da Presenza e Cultura con la direzione artistica di Franco Calabretto ed Eddi De Nadai, in sinergia con Ministero della Cultura, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Comune di Pordenone, con il sostegno di Fondazione Friuli e BCC Pordenonese Monsile. Media partner sono Rai Friuli Venezia Giulia e Rai Radio 3, partner della rassegna è Italiafestival.
In programma ci sono nove grandi concerti tra domenica 11 ottobre e domenica 15 novembre. Gli appuntamenti si terranno a Pordenone nel Duomo Concattedrale di San Marco, con un evento a Palazzo Montereale Mantica e due trasferte a Udine. Il cartellone è affiancato da tre lezioni tematiche in ottobre, organizzate con l’Università della Terza Età di Pordenone, e da tre lezioni-concerto cameristiche a novembre tra Pordenone, Cordenons e Portogruaro. Completano il programma tre mostre d’arte monografiche diffuse nel territorio e ispirate al tema della rassegna.
Domenica 11 ottobre alle 15:30 l’apertura è affidata all’omaggio musicale a Papa Leone: al predecessore Papa Leone XIII, con il Guillou Consort diretto da Matteo Cesarotto che eseguirà la Messa da Requiem di Lorenzo Perosi nel 70° anniversario della morte, e a Papa Leone XIV con le pagine e i mottetti di Monsignor Miserachs-Grau, figura della musica sacra contemporanea, a 60 anni dalla sua ordinazione presbiterale. Saranno eseguiti i mottetti Crux Fidelis, Dilectus meus mihi e Dignare me. La serata inaugurale sarà preceduta dalla lezione Da Leone a Leone, attraverso Francesco, affidata al teologo Roberto Tondato, in programma venerdì 9 ottobre alle 15:30 nell’Auditorium del Centro Casa Zanussi di Pordenone.
Tra le proposte del cartellone spicca Genesi, in programma domenica 18 ottobre alle 15:30 nel Duomo di San Marco. Si tratta di un trittico in tre quadri con partitura del compositore friulano Renato Miani, che è anche ideatore del progetto. L’opera integra la struttura musicale con il testo di Angelo Floramo, inframmezzato da brani di San Cromazio di Aquileia, Paolo Diacono, Walter von der Vogelweide, Anzolo Inzegneri, Friedrich Schiller, oltre a Sacre Scritture e Testi Liturgici. L’adattamento teatrale è di Aida Talliente, che sarà anche la voce recitante in scena, affiancata dalla voce cantante di Elsa Martin. Sul palco si esibiranno le voci del Coro Polifonico di Ruda sotto la direzione di Fabiana Noro. Lo spettacolo si articola in tre parti dedicate alle città UNESCO del Friuli-Venezia Giulia: Aquileia, Cividale e Palmanova, con l’intreccio di lingue e suggestioni legate ai luoghi. Si tratta di una prima assoluta che attraversa il contrasto tra antichità e contemporaneità, con dialogo tra suono e testo, azione scenica e sand art.
Il percorso sull’eresia prende forma con il concerto di sabato 17 ottobre alle 18:00 a Palazzo Montereale Mantica. Lo spettacolo Un altro cielo. Le signore del gioco: eretiche e streghe tra musica e storia è curato da Luca Scarlini, autore dei testi e voce recitante, con Enerbia Ensemble diretto da Maddalena Scagnelli. Il racconto è dedicato a figure femminili ribelli come Margherita bruciata con i templari a Parigi, Guglielma, Maifreda, Margherita al fianco di Fra Dolcino ed Esclarmonde, ultima papessa catara. In programma danze, canti e “incanti rituali” di Giorgio Mainerio, Alessandro Piccinini, Thoinot Arbeau, oltre a estratti dai Carmina Burana e anonimi di tradizione popolare. Il concerto sarà preceduto venerdì 16 ottobre alle 15:30 dalla lezione di Monia Montechiarini sul tema Stregoneria crimine femminile – la strega del 900, seconda delle tre lezioni all’Ute di Pordenone.
Giovedì 22 ottobre alle 20:45, nel Duomo di San Marco, andrà in scena Danze Sacre – Danze Profane, con una nuova commissione del giovane compositore Giacomo Susani affiancata da brani di Debussy, Respighi, Natra, Hasselmans e Fabbro. L’appuntamento vede protagonista l’Ensemble di arpa e archi con Nicoletta Sanzin all’arpa e lo String Quartet Mint. Il percorso si muove nella spiritualità arcaica della “modalità”, richiamando sia le Danze sacre e profane di Debussy sia il Quartetto Dorico di Respighi.
Sabato 24 ottobre alle 20:45 sarà la volta di Salve Regina, progetto che unisce una nuova partitura di Lorenzo Subrizi a un percorso musicale e spirituale dal Rinascimento alla contemporaneità, incentrato sull’antifona mariana. Protagonisti saranno il Coro S. Antonio Abate di Cordenons, il Coro Melicus di Marostica e l’Orchestra da Camera di Pordenone, diretti da Marco Berrini. Il programma attraversa la polifonia fiamminga, la scuola romana, il barocco napoletano e il romanticismo tedesco con brani di Josquin des Prez, Palestrina, Alessandro Scarlatti, Mendelssohn, fino a Pärt e alla nuova scrittura di Subrizi. L’introduzione e i commenti biblici saranno curati dal biblista don Renato De Zan.

Domenica 15 novembre alle 15:30, nel Duomo di Pordenone, il festival si conclude con The Building of Grace, nuova cantata di Carlo Galante per coro di voci bianche, baritono e organo. Si esibiranno il Coro di voci bianche Keplerspatzen Graz, il baritono Maximilian Schnabel e il direttore Ulrich Höhs. La partitura si ispira a quattro componimenti sacri del poeta inglese seicentesco George Herbert, tra cui quello che dà il titolo al concerto, e attraversa pagine di Haydn, Mozart, Britten, Willcocks e Forrest. L’appuntamento è organizzato in collaborazione con l’Associazione Amici del Cardinale Celso Costantini.
Il secondo riferimento biblico del cartellone è l’oratorio di Händel, Saul, eseguito domenica 8 novembre alle 15:30 dal Coro e Orchestra barocca Andrea Palladio, con dieci voci liriche. L’opera, definita uno dei vertici dell’oratorio inglese barocco, sarà introdotta dalla lezione Disobbedire al proprio cuore: il dramma di Saul nell’Oratorio di Haendel con il teologo e pianista Manuel Loreni, in programma venerdì 23 ottobre all’Ute.
Le trasferte a Udine, in collaborazione con il Festival Organistico Udinese, prevedono due concerti: domenica 8 novembre alle 17:00 in Cattedrale, con il recital organistico di Roberto Antonello, che proporrà le Variazioni sul Corale”Quanto è grande la bontà dell’Onnipotente!” di Mendelssohn insieme a musiche di Titelouze, Antegnati, Boëly e Vierne; e domenica 15 novembre alle 17:00 nella Chiesetta del Castello di Udine, con la formazione catalana Ministriles de Marsias, specializzata nel repertorio spagnolo tra Quattrocento e Settecento e impegnata anche nel primo Seicento veneziano e nella musica tedesca di ascendenza italiana. In programma brani di Ortiz, Valente, Braga, Pasquini e de Aguilera de Heredia.
Completano il festival gli appuntamenti di formazione musicale: tre lezioni rivolte agli studenti del Liceo Artistico Galvani di Cordenons, agli adulti dell’Ute di Portogruaro e dell’Ute di Pordenone, con il ciclo cameristico dei Biblische Lieder di Dvořák per voce e pianoforte, composti nel 1894 a New York su testi tratti dal Libro dei Salmi. Protagoniste del concerto Il canto dell’anima saranno le giovani musiciste del Conservatorio di Trieste Caterina Trevisan e Lara Varin, in programma il 3 novembre alle 11:00 al Liceo di Cordenons, il 4 novembre alle 15:30 a Portogruaro e il 7 novembre a Casa Zanussi di Pordenone.
A integrare l’edizione ci sono anche tre mostre realizzate dal Centro Iniziative Culturali Pordenone in tre città differenti: a San Vito al Tagliamento, nella Chiesa di San Lorenzo, le opere di Cristiano Ceroni compongono La politica dello spirito; a Valvasone, nel Castello, i lavori di Giancarlo e Alberto Magri indagano Fede ed eresia dal 3 ottobre; infine a Sesto al Reghena, nel Salone Abbaziale Santa Maria in Silvis, la monografica di Mario Di Iorio si intitola Ordet – L’immagine.
L’ingresso a ogni concerto è libero fino a esaurimento dei posti disponibili, con informazioni e programma su musicapordenone.it.
Comunicato Stampa