
Già. Proprio come recita il titolo di questa recensione: Jacob Collier non sembra essere umano… un vero e proprio extraterrestre che ha trovato casa sul nostro pianeta, dove può esibire i suoi superpoteri. Forse la Marvel potrebbe ingaggiarlo come supereroe della musica, capace di ipnotizzare gli umani con i suoi superpoteri musicali.
Non so nemmeno se definirlo un concerto: è un’esplosione di emozioni alla quale non saprei dare un nome preciso. L’unico neo, indovinate? Il meteo, che non gli ha concesso di completare l’evento con tutto l’ensemble della Naonis Orchestra, che lo ha accompagnato fino a quando il cielo sopra Lignano ha deciso di riversare vere e proprie secchiate d’acqua.
Non appena calata la bufera, però, Jacob ricompare sul palco con la sua chitarra a cinque corde e completa la performance facendosi accompagnare dal pubblico nelle sue improvvisazioni, a volte azzeccate, a volte no, ma poco importa…
Siamo di fronte a un genio, uno di quei rarissimi musicisti che fanno pensare ai grandi nomi della storia della musica, come Mozart e Bach (memorabile la sua esecuzione “per due violini”, dove uno dei due violini è la sua stessa voce).
La capacità di vagare tra le note utilizzando qualsiasi strumento presente sul palco, prendendo le redini dell’orchestra, sperimentando direttamente con gli orchestrali, coinvolgendo qualsiasi cosa sia in grado di emettere un suono, schivando scie di insetti roteanti probabilmente a loro volta inebriati dall’artista – problema non da poco in quella accogliente cornice – ci mette di fronte a un talento geniale.
Inizia il concerto con una cover dei Police, “Every Little Thing She Does Is Magic”, poi qualche sua composizione e, a seguire, “Human Nature” di Michael Jackson, in un tripudio di arrangiamenti spettacolari, note che sembrano spingersi ai limiti delle scale modali senza mai perdere il senso della tonalità, una voce dal timbro immancabilmente particolare, sostenuta dal coro femminile della Naonis che fa venire i brividi per la bravura, e l’orchestra completa che mescola tutto nelle sapienti mani del nostro direttore di casa, Sivilotti.
E mentre questo sogno sembra non finire mai, il meteo ci desta. Il britannico Collier, vista anche la sua natura ironica, intona un “Singing in the Rain” perfettamente contestualizzato che purtroppo non riesce a placare gli dei della pioggia.
Il pubblico resta impavido sotto le prime gocce che, imperterrite, continuano a cadere sugli indumenti fino a costringere tutti a desistere davanti all’incedere dell’avversità. Tutti al riparo nel foyer, mentre il muro d’acqua scende dalla volta celeste.









Il pubblico, ormai diventato esso stesso uno strumento nelle mani di Jacob, intona un “Take Me Home, Country Roads” in perfetto stile flash mob. Da spettacolo!
L’evento ormai sembra troncato… l’orchestra e l’artista abbandonano il palco e rientrano nei camerini a fare selfie con i fortunati che si trovavano già da quelle parti.
Una buona mezz’ora di pioggia battente e, appena il meteo torna a uno stato accettabile, Jacob risale sul palco da solo e dà vita a una performance completamente improvvisata, non tanto dal punto di vista della scaletta, quanto da quello scenico.
Non c’è più l’orchestra, ma la sua chitarra genera i suoi pensieri melodici e armonici mentre reinterpreta i Beatles, improvvisa e dirige il coro usando il pubblico. Naturalmente il fascino del suo modo di interpretare i brani, con la chitarra o con qualsiasi altro strumento, è totale. Un vero camaleonte musicale, con un’energia che non è solo di questo mondo.
Tornerà, lo spero, perché questa scelta di Udin&Jazz è una vera perla di saggezza, un evento che non può mancare nel palinsesto delle unicità proposte da Giancarlo Velliscig e che, magari, un domani potrebbe trovare casa anche in un luogo coperto: sarebbe la ciliegina sulla torta.
Grazie a Jacob Collier di esistere, grazie a Euritmica, che propone sempre il meglio, per averci dato la possibilità di raccontare un evento unico, accaduto nella nostra amata regione Friuli Venezia Giulia.
© Massimo Cum per instArt
foto © Nicola Silverio