
Trieste accoglie il suo eroe degli abissi: il Batiscafo Trieste è stabilmente esposto al Museo della Guerra per la Pace intitolato a Diego de Henriquez, amico di Auguste Piccard e Jacques Piccard, che lo progettarono.
Da sabato 3 ottobre i visitatori potranno ammirarlo nell’Hangar 8, in un allestimento “parlante” che ripercorre la storia e le imprese di questo straordinario pioniere delle profondità marine.
L’inaugurazione ufficiale del nuovo Hangar 8 è in programma venerdì 2 ottobre alle 19, alla presenza del sindaco di Trieste Roberto Dipiazza. Parteciperà anche Marie-Laure Piccard, nipote del fisico Auguste Piccard e figlia di Jacques Piccard.
Nel pomeriggio, alle 17 nella Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich, è previsto l’incontro pubblico “Underwater, dentro l’uomo”, coordinato dal regista Massimiliano Finazzer Flory, che ha realizzato il documentario Operazione Batiscafo Trieste. Il dialogo si focalizzerà sul tema della cultura del mare in rapporto all’esplorazione come motore di ricerca, etica e sostenibilità, anche economica. Interverranno anche Serena Tonel, vicesindaco del Comune di Trieste, Dario Giacomin, Senior Vice President Underwater Product Development, e Mitja Gialuz, presidente di Barcolana; coordina l’incontro il giornalista Giovanni Tomasin.
La partecipazione è liberamente aperta al pubblico.
La collocazione stabile del Batiscafo Trieste nel museo a lui dedicato rappresenta un omaggio all’eredità di Diego de Henriquez e all’intuizione dell’assessore alla Cultura del Comune di Trieste Giorgio Rossi, che aveva concepito nei dettagli il progetto della ricostruzione del batiscafo e il suo ritorno in città come icona permanente della cultura storica e scientifica di Trieste.


Il progetto è promosso dal Comune di Trieste, dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e da PromoTurismoFVG, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Trieste, Trieste Trasporti, Rolex e M23 Srl.
La realizzazione in scala reale riproduce l’originale del 1953, sceso nelle profondità al largo di Ponza, e misura 15,40 metri di lunghezza, 3,5 metri di diametro e 8,5 metri di altezza. La parte più straordinaria è la cabina sferica pressurizzata in acciaio al molibdeno, del diametro di 2 metri e con spessori fino a 15 cm, capace di resistere a pressioni fino a 11 tonnellate per cm².
Accanto al mezzo subacqueo i visitatori potranno apprezzare anche l’orologio Rolex Deep Sea Special, realizzato sul modello dell’originale, sceso negli abissi assieme al Trieste, all’interno di una teca autoilluminata appositamente prodotta.
Nel 1960 il Trieste conquistò il primato assoluto immergendosi nella Fossa delle Marianne fino a 10.916 metri, con a bordo Jacques Piccard e il tenente della U.S. Navy Don Walsh: un’impresa senza precedenti che segnò l’immaginario collettivo del Novecento e garantì alla città giuliana un posto speciale nella mappa dell’innovazione tecnologica mondiale.
Per tramandarne la memoria è stato progettato e realizzato il film documentario Operazione Batiscafo Trieste, scritto e diretto da Massimiliano Finazzer Flory, commissionato dal Comune di Trieste e realizzato da Movie&Theater in collaborazione con Rai Cinema e Armundia. Il film è stato proiettato in un tour che ha attraversato l’Italia, da Trieste a Napoli, da Roma a Milano, per spingersi poi oltreoceano, a Washington e New York.
Comunicato Stampa