
U.T. Gandhi
Situato fra l’alta Val del Torre e la zona pedementona delle Prealpi Giulie, a pochi chilometri da Udine, Tarcento ha sempre avuto una predispone per la musica ed i festival jazz. Da metà degli ’80, che hanno visto calcare il palco ospiti illustri come Chet Baker, Joe Zawinul, Wayne Shorter, Giancarlo Schiaffini e tanti tanti altri, fino a pochi anni fa, spesso le piazze e le strade risuonavano di coinvolgente musica straordinaria. Se non ricordiamo male, anche proprio in quella che oggi è la rinomata Sala Margherita di viale Marinelli (allora ex cinema), progettato dall’architetti Provino e Gino Valle, edificio che ha sempre mantenuto la sua predisposizione allo spettacolo.
Ricomincia proprio da questo luogo storico e rinato, grazie ad un sodalizio di amici, sostenitori, associazioni, con il sostegno del Consiglio Regionale della Regione ed il patrocinio del Comune stesso, il “Margherita Music Club”, due appuntamenti musicali a trecentosessanta gradi diretti dall’amico U.T. Gandhi, in programma i prossimi giovedì 10 e lunedì 21 luglio (ore 20.30, ingresso gratuito fino esaurimento posti).
Annunciati in conferenza stampa proprio dal direttore artistico e dal coordinatore della vulcanica Associazione inStella Andrea Biban (presidente onorario è Toni Capuozzo), questi due appuntamenti sono accompagnati da una straordinaria locandina a firma Dino Durigatto con una oramai iconica e potente immagine tratta da “Le città Invisibili” di Toni Zanussi. Con la collaborazione dell’Opera Pia Cojaniz, dell’Accademia Musicale Nanonis e con l’assistenza dei volontari del Comitato di Udine della Croce Rossa Italiana Unità Territoriale di Tarcento, avremo quindi l’opportunità di ascoltare il 10 luglio l’oramai storico Organ Madness Trio (un amicizia umana e musicale fra Daniele D’Agaro, Mauro Costantini e U.T. Gandhi che sorge ben ventinove anni fa) che, nell’occasione, presenterà il loro ultimo progetto discografico per Artesuono. Con la loro consueta e inesauribile energia si muoveranno fra brani originali e standard che hanno siglato la storia della musica afroamericana. Il 21 luglio sarà invece l’occasione del nuovo Trio Intercontinentale: insieme a Daniele D’Agaro e U.T. Gandhi l’incredibile fisarmonica di Sebastiano Zorza si cimenterà sulle musiche dei grandi compositori del secolo scorso, sui grandi classici della musica sudamericane fino alle indimenticabili melodie di Ennio Morricone.
Lo hanno definito “un evento che nasce dal cuore di amici mossi dallo stesso spirito di ritrovare bellezza, comunità e passione attraverso la Musica”!
Lo sottolineiamo anche noi: la musica non può che non essere inclusiva e, se vogliamo, prendendo spunto dalla bellissima immagine di Toni Zanussi, la città non aspetta altro che il ritorno dell’uomo e dei suoi giovani. Forza Tarcento.
Luca d’Agostino © instArt