
Se ne parlerà venerdì 6 novembre, alle 18.30, nella Casa della Musica di Cervignano.
Promuovere la conoscenza e la valorizzazione di Ponte Orlando, importantissimo sito archeologico situato circa 3 chilometri a sud di Cervignano, lungo l’antico tracciato della via Annia, è l’obiettivo dell’associazione Cervignano Nostra, che ha organizzato per venerdì 6 novembre una conferenza e un confronto sul tema.
Allo storico Antonio Rossetti, introdotto da Luca Furios, il compito di delineare un quadro d’insieme su “Ponte Orlando fra archeologia, storie e leggende”, tesoro cervignanese purtroppo trascurato, che rappresenta una delle principali testimonianze dell’infrastruttura viaria romana e alto-medievale della zona, strettamente legata alla vicina Aquileia.
Il ponte originario poggiava sul fondo del fiume Ausa (Alsa in epoca romana), nelle cui acque, secondo le fonti documentali, nel 340 venne gettato il corpo dell’imperatore Costantino II, caduto in un’imboscata tesagli dagli ufficiali di suo fratello Costante. Nel corso di vari scavi e dragaggi sono stati rinvenuti resti della costruzione di fondamentale importanza, tra cui un lastrone in arenaria con iscrizioni latine e punte di lancia dorate.
Il nome”Orlando”deriva da una tradizione popolare, secondo la quale l’infrastruttura fu fatta restaurare da Rolando (Orlando), il celebre paladino, per ordine di Carlo Magno.
L’obiettivo di Cervignano Nostra è riaccendere l’attenzione su un sito intriso di storia eppure ignoto ai più, promuovendone la conoscenza anche attraverso la valorizzazione della passeggiata lungo gli argini dell’Ausa e con l’installazione di una tabella esplicativa. L’appuntamento di venerdì si inserisce nel ciclo Le Settimane di Storia, organizzato dal sodalizio per sensibilizzare la comunità regionale su una serie di beni e luoghi del passato meritevoli di attenzione, cura e promozione.
Comunicato Stampa