Il Festival Internazionale di Musica Sacra entra nel vivo della sua 35^ edizione, dedicata al tema Fede ed Eresia, con una delle produzioni più attese del cartellone.

Domenica 18 ottobre, alle 15.30, il Duomo Concattedrale di San Marco di Pordenone ospita la prima esecuzione assoluta di Genesi, imponente trittico commissionato dal Coro Polifonico di Ruda.

L’ideazione e le partiture sono del compositore Renato Miani; i testi portano la firma dello storico Angelo Floramo. L’adattamento teatrale e la recitazione sono affidati ad Aida Talliente, affiancata dalla voce solista di Elsa Martin e dai pianisti Matteo Andri e Ferdinando Mussutto.

Il progetto nasce dalla riflessione del Coro Polifonico di Ruda, che ha scelto di orientare il proprio repertorio verso nuove sfide artistiche, legate alle radici e a un rinnovato impegno civile e spirituale. La produzione celebra il Friuli-Venezia Giulia ispirandosi alle tre città patrimonio UNESCO di Aquileia, Cividale e Palmanova.

Genesi mette in scena frammenti di monumenti, antiche pergamene e pietre parlanti per restituire vicende grandi e piccole. Il percorso attraversa un fitto crocevia di idiomi: il latino e il greco ad Aquileia; il latino liturgico unito all’antico tedesco a Cividale; le parlate friulane, venete, tedesche e bosniache che si scontrano e si fondono a Palmanova, antico avamposto di storici conflitti confinari.

Il filo conduttore dell’opera è rappresentato da tre figure femminili del passato. Il quadro di Aquileia ruota attorno a Bassilla, mima e ballerina d’Oriente del IV secolo, morta nella città romana durante uno spettacolo, accostata al racconto del profeta Giona. Il quadro di Cividale si immerge nelle faide longobarde del VII secolo attraverso Romilda, duchessa violentata e trucidata dagli Avari, le cui vicende — tramandate con accenti maschilisti da Paolo Diacono — trovano riscatto nella partitura. Il terzo quadro conduce nella Palmanova seicentesca, la fortezza stellata in cui è prigioniera la principessa bosniaca Fatma, catturata dai veneziani.

La scelta artistica vuole essere una forte testimonianza e un richiamo contro la violenza di genere. Il nucleo sonoro e concettuale dell’opera poggia sulla compagine del Coro Polifonico di Ruda, formazione a voci maschili fondata negli anni Venti, con oltre sessanta premi conquistati nei più prestigiosi concorsi internazionali e una solida esperienza nel mondo delle colonne sonore cinematografiche.

A dirigere questa architettura di voci, parole e strumenti c’è Fabiana Noro, musicista eclettica e guida del Coro Giovanile Regionale, insignita nel 2024 del titolo onorifico di Cavaliere della Repubblica dal Presidente Sergio Mattarella per i suoi meriti artistici internazionali.

La partitura di Renato Miani, docente al Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia e già collaboratore di istituzioni come il Musikverein di Vienna e il Mozarteum di Salisburgo, dialoga con la scrittura di Angelo Floramo, storico e consulente scientifico della Biblioteca Guarneriana di San Daniele del Friuli, autore di saggi dedicati al Medioevo e ai Balcani.

La dimensione scenica è affidata alla sensibilità teatrale di Aida Talliente, attrice diplomata all’Accademia Silvio D’Amico di Roma e impegnata in progetti di forte valenza sociale e civile. Il sostegno del pianoforte a quattro mani di Matteo Andri e Ferdinando Mussutto esalta ulteriormente la componente melodica e sperimentale dell’opera, insieme alla presenza di Elsa Martin, cantante e compositrice friulana, più volte finalista alle Targhe Tenco e reduce dal successo del recente disco dedicato a Pasolini.

L’ingresso all’evento è gratuito.

Il Festival Internazionale di Musica Sacra di Pordenone è promosso da Presenza e Cultura e diretto dai Maestri Franco Calabretto ed Eddi De Nadai. Hanno collaborato al cartellone il Ministero della Cultura, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e il Comune di Pordenone, con il sostegno di Fondazione Friuli e BCC Pordenonese Monsile, in partnership con Italiafestival. Media partner del Festival la sede Rai Friuli Venezia Giulia e Rai Radio 3.

Comunicato Stampa