APERTA A SESTO AL REGHENA FINO AL’11 LUGLIO LA MOSTRA FIGURE & FIGURE. OPERE DALLA FONDAZIONE CONCORDIA SETTE PORDENONE: ANZIL BELTRAME BORDINI CANCI MAGNANO CRAGNOLINI DALLA ZORZA GIANNELLI MORETTI MURTIC´ PIZZINATO SPACAL TUBARO NELL’AMBITO DELLE INIZIATIVE DEL XXIX FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MUSICA SACRA 2020 “TRINITAS. TRINITÀ DELL’UMANO”

Sospesa l’anno scorso a causa della pandemia, è stata ora allestita ed è visitabile dal venerdì alla domenica la mostra Figure & Figure. Opere dalla Fondazione Concordia Sette Pordenone, a cura di Giancarlo Pauletto con il coordinamento di Maria Francesca Vassallo e Stefano Padovan, nell’ambito delle iniziative del XXIX Festival Internazionale di Musica Sacra 2020 “Trinitas. Trinità dell’Umano”. Fino all’11 luglio nel Salone abbaziale di Santa Maria in Silvis a Sesto al Reghena, si potranno ammirare oltre una cinquantina di opere figurative di grandi maestri che hanno fatto la storia della Galleria Sagittaria: Anzil, Beltrame, Bordini, Canci, Magnano, Cragnolini, Dalla Zorza, Giannelli, Moretti, Murtic´, Pizzinato, Spacal, Tubaro. Pitture legate tutte alla figurazione, ma naturalmente declinata in tanti modi diversi. Sono in programma anche due visite guidate con il curatore Giancarlo Pauletto: giovedì 17 giugno alle 16.30 e sabato 26 giugno alle 11.00, con ingresso gratuito e prenotazione obbligatoria (infopoint.sesto@gmail.com – tel. 0434699701).
«La Fondazione Concordia Sette – racconta la presidente di Presenza e Cultura Maria Francesca Vassallo – ha il compito statutario di conservare e valorizzare le opere che in tanti anni di attività della Galleria Sagittaria, presente dall’ormai lontano 1966 in Casa Zanussi a Pordenone, sono rimaste in dono da artisti e collezionisti. Questa è la prima volta che un gruppo compatto e numeroso di opere esce dagli spazi di Casa Zanussi, per venire esportato in altro luogo, prestigioso come è lo spazio dell’Abbazia di Sesto. In precedenza solo qualche piccolo gruppo di materiali era uscito dalla custodia, ora invece si tratta di quasi cinquanta opere».
«Crediamo che il titolo scelto, Figure & Figure – spiega il curatore della mostra Giancarlo Pauletto – ne renda un’idea chiara: si tratta di pitture legate tutte alla figurazione, ma naturalmente declinata in tanti modi diversi, fino a sfiorare l’astrazione in certe opere di Pizzinato, Bordini, Spacal. Il sapore del realismo dell’immediato dopoguerra si incontra, assai netto, nelle pitture di Ugo Canci Magnano. Anche Anzil Toffolo partecipò al realismo del dopoguerra, e con opere capitali: qui è presente con dipinti più tardi, ma certo non meno significativi. In una dimensione più riposata entriamo con le opere di Alfredo Beltrame, pittore di famiglia maniaghese che si formò all’Accademia di Brera a Milano. In un clima non dissimile nasce anche la pittura di Renzo Tubaro, che si formò con la guida di maestri quali Carena e Cadorin. Se veneti sono i rimandi culturali di Tubaro, ancora di più lo sono quelli di Carlo Dalla Zorza, erede certo assai consapevole di quel vedutismo, di cui anche Gino Rossi, Moggioli e Semeghini sono noti rappresentanti lungo il Novecento.
In clima veneto si resta anche con due tele di Armando Pizzinato, l’astratto poi viene sfiorato anche da Giorgio Bordini. E anche nella lunga serie delle Battaglie di Mario Moretti si sfiora in qualche caso l’astrazione.
Le opere in mostra di Edo Murtic ́, specie i grandi pastelli, dicono tutta la sicurezza e la rapidità di gesto con cui il pittore sapeva realizzare le sue visioni cromatiche e plastiche.
E ci piace ricordare anche – prosegue Pauletto – le opere di Tonino Cragnolini, specie al Trittico di Bertrando: Congiura, Assassinio, Spregio, un grande lavoro su carta del 1992. Perché certamente si tratta di uno dei culmini della sua attività d’artista, la quale si è sempre interrogata sul destino dell’uomo, prendendo spunto molto spesso dalla storia friulana vista non certo come fatto locale, al contrario come emblema di tutta la vicenda della specie, così intrisa di violenza, di contraddizione, di morte».
La mostra è realizzata nell’ambito del XXIX Festival Internazionale di Musica Sacra 2020 “Trinitas. Trinità dell’Umano” da Presenza e Cultura, in collaborazione con il Comune di Sesto al Reghena, Centro Culturale Casa A. Zanussi Pordenone, il Centro Iniziative Culturali Pordenone e con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria dal venerdì alla domenica 10.00-12.00 / 15.00-18.00. Info: www.comune.sesto-al-reghena.pn.it – www.viedellabbazia-sesto.it – infopoint.sesto@gmail.com – Ufficio Turistico – Sesto al Reghena tel. 0434.699701

comunicato stampa

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