A vicino/lontano mont si apre un fine settimana dedicato al futuro della montagna, tra analisi, memoria storica e narrazione scenica.

Sabato 12, alle 17, in piazza Palazzo Veneziano a Malborghetto, i docenti dell’Università di Udine Alessio Fornasin, demografo, e Paolo Ermano, economista, autori dello studio “La montagna friulana. Tra crisi demografica e ipotesi di ripresa” pubblicato da Forum editrice nella collana Cantiere Friuli, dialogano con il sindaco di Malborghetto-Valbruna Boris Preschern. La conversazione è moderata dal geografo Mauro Pascolini, da sempre impegnato in ricerche sui territori montani.

Al termine dell’incontro, che in caso di maltempo si terrà a Palazzo Venziano, il pubblico verrà accolto con un aperitivo a base di prodotti tipici a Casa Oberricher.

Domenica 13, sempre a Malborghetto, la rassegna propone due appuntamenti strettamente legati tra loro.

Alle 15 è in programma una visita guidata a Fort Hensel, simbolo della Grande Guerra in Valcanale. Il forte asburgico, pesantemente bombardato a partire dal giugno 1915 dall’artiglieria italiana, è oggi un muto testimone della brutalità della guerra. Ad accompagnare il pubblico sarà Davide Tonazzi, editore e appassionato esperto di storia e dei siti della Prima Guerra Mondiale, impegnato da decenni nella valorizzazione e nella cura dei sentieri e dei parchi tematici del territorio. Il punto di ritrovo è sulla strada a destra immediatamente prima della galleria, procedendo in direzione nord dopo l’abitato di Malborghetto, dove si può parcheggiare l’auto prima di imboccare a piedi il breve e facile sentiero che conduce al forte.

La guerra fa da sfondo anche all’appuntamento successivo: la lettura scenica del racconto di Jean Giono, “L’uomo che piantava gli alberi”, in programma alle 17 in piazza Palazzo Veneziano. Sul palco l’attore, regista e direttore del Teatri Stabil Furlan Massimo Somaglino insieme al giovane musicista e compositore Alessio Zoratto al contrabbasso. Il racconto segue la figura di Elzéard Bouffier, un pastore solitario che, mentre in Europa infuriano due guerre mondiali, sceglie di dedicare la propria vita a un gesto semplice e rivoluzionario: piantare alberi, uno dopo l’altro, giorno dopo giorno. Una metafora della capacità rigenerativa della natura e del valore delle azioni individuali nella cura dell’ambiente e delle comunità umane.

Tutti gli eventi sono a partecipazione libera, senza necessità di prenotazione. Programma completo su vicinolontano.it.

Comunicato Stampa