
Vicino/lontano mont 2026 torna tra le montagne del Friuli Venezia Giulia con la sua sesta edizione. Dal 16 agosto al 24 ottobre il festival propone incontri, presentazioni, dialoghi, letture sceniche, musica, proiezioni e spettacoli, oltre a una mostra fotografica, un laboratorio per bambini in malga, visite e passeggiate guidate. Un percorso a tappe che collega esperienze, testimonianze, analisi e linguaggi, nel segno di una riflessione aperta sui grandi temi del presente e sugli scenari del futuro.
Le sedi principali restano Paluzza e Sutrio, che hanno accolto le ultime edizioni della rassegna, ma gli appuntamenti sono ospitati anche da Malborghetto, Tualis di Comeglians, Salârs di Ravascletto, Cavazzo Carnico, Erto, Chiusaforte, Pontebba e Tarvisio.
Il festival, che vede Leggimontagna come partner privilegiato, apre a Tualis domenica 16 agosto alle 17 nel ricordo di Pierluigi Di Piazza. A partire dal suo ultimo libro postumo, Le ragioni della speranza, si confronteranno il fratello Vito Di Piazza, la giornalista Marinella Chirico e l’operatore umanitario Loris De Fillippi. Al termine dell’incontro verrà aperto anche a Tualis il grande sudario realizzato per iniziativa di Carnia per la pace, con i nomi scritti a mano di 18.457 bambini uccisi a Gaza, che dal maggio scorso sta attraversando l’Italia e non solo come memoriale itinerante.
Martedì 18 agosto alle 17.30, a Malborghetto e precisamente alla Chiesetta del Calvario, va in scena lo spettacolo di danza aerea Sentieri Verticali con Chiara Fabbro, Elisa Grillo, Laura Menegon e Sandra Menegon di Tumbleart.
Giovedì 20 agosto la rassegna si sposta in Carnia: alle 17.30 a Salârs di Ravascletto, nella Cjasa da Duga, la fotografa Ulderica Da Pozzo inaugura la mostra I giorni strappati. L’esposizione, già presentata nella scorsa primavera al Castello di Udine, è prodotta dal Garante dei diritti delle persone private della libertà personale e dal Comune di Udine-Civici Musei in collaborazione con la Società della Ragione e l’Associazione Icaro Volontariato Giustizia, e viene portata a Ravascletto insieme a Leggimontagna nell’ambito della rassegna In corda doppia. Il catalogo sarà presentato da Ulderica Da Pozzo, in dialogo con la conservatrice dei Civici Musei Silvia Bianco, il già Garante Franco Corleone, l’attuale Garante Andrea Sadra e la giornalista Anna Piuzzi.
La rassegna prosegue domenica 30 agosto a Pontebba con una giornata in Malga Glazzat alla scoperta di mestieri e sentieri, a partire dalle 9. Dopo l’escursione guidata verso la malga, alle 11 è previsto un laboratorio didattico per bambini sul percorso del latte; alle 14 viene presentata la nuova guida Val Raccolana e Sella Nevea con l’autore Fabio Paolini. In malga è possibile pranzare e acquistare i prodotti.
Sabato 5 settembre alle 18, il festival torna a Malborghetto. A Palazzo Veneziano è in programma la lettura scenica prodotta da vicino/lontano per la regia di Massimo Somaglino, Una voce dall’assedio. Diario da Gaza, tratta dai diari pubblicati da Repubblica della giovane giornalista palestinese Rita Baroud. In scena l’attrice Miriam Lilith Russo, accompagnata alle tastiere da Vittorio Vella.
Domenica 6 settembre alle 17.30, a Cjasa da Duga nell’ambito di In corda doppia organizzata con Leggimontagna, si svolge l’incontro Di chi sono le montagne?, con il cartografo e guida alpina Attilio De Rovere, l’alpinista e opinion maker Alessandro Gogna, l’avvocato Valerio Piller Roner e lo storico dell’Università di Udine Andrea Zannini.
Sempre a Cjasa da Duga, giovedì 10 settembre alle 20.30, viene proiettato il film Fèmene, premiato al Trento Film Festival. Intervengono la regista Elena Goattelli e l’alpinista e pittrice Riccarda de Eccher.
Di nuovo a Malborghetto, sabato 12 settembre alle 17, si affronta il tema della crisi demografica e della montagna con l’economista Paolo Ermano, il demografo Alessio Fornasin, autori del volume edito da Forum La montagna friulana, e il sindaco di Malborghetto Boris Prescher, moderati dal docente Uniud Mauro Pascolini. Sempre sabato 12 settembre alle 18.30 a Cavazzo Carnico, l’antropologa politica statunitense Eleanor Finley, in un workshop realizzato con Arci Mont, dialoga con i giovani su comunalismo e cambiamenti socio-politici dal basso, con la mediazione di Federico Venturini.
Domenica 13 settembre, a Malborghetto alle 15, in collaborazione con l’associazione Amici di Valbruna, è prevista una visita guidata al Forte Hensel con lo storico Davide Tonazzi; alle 17 va in scena L’uomo che piantava gli alberi, lettura scenica del racconto di Jean Giono con Massimo Somaglino e Alessio Zoratto al contrabbasso.
Venerdì 18 settembre alle 18, a Sutrio, si parla di Chi decide del mio ultimo respiro? con il medico anestesista Davide Mazzon, la giurista Raffaella Barbieri e la giornalista Marinella Chirico. Il giorno dopo, ancora a Sutrio, va in scena La conte dal piçul princip, spettacolo in lingua friulana per bambini e famiglie tratto da Antoine de Saint Exupery, di e con Michele Zamparini e con le musiche dal vivo di Giorgio Parisi: una produzione Teatri Stabil Furlan e Teatro Positivo.
Sempre sabato 19 settembre, a Paluzza alle 18, lo storico Guido Crainz, in dialogo con il giornalista Gianpaolo Carbonetto, presenta Storia della Repubblica. L’Italia dalla Liberazione ad oggi. E sempre a Paluzza, venerdì 25 settembre alle 20.30, va in scena Le imprevedibili virtù del gioco, a cura di Caterina Bernardi e Gilberto Innocenti per l’Associazione culturale Collettivo L’Amalgama, nell’ambito del progetto Nuove stabilità del Comune di Paluzza, finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
Sabato 26 settembre alle 16, a Malborghetto, l’esperto di legislazione ambientale internazionale Mauro Balboni, in dialogo con Renato Pontarini, vicepresidente del progetto Lince Italia, presenta il suo nuovo libro L’orsa che mangiava le ciliegie, edito da Scienza Express.
In collaborazione con Leggimontagna, domenica 27 settembre alle 11, a Paluzza, nell’appuntamento centrale della rassegna si parla di crisi climatica con il meteorologo Luca Mecalli, che dialoga con il giornalista e saggista Marco Pacini, ideatore del progetto vicino/lontano. Alle 17, a Sutrio, va in scena Io prete e la vecchia Zelinda, produzione del Teatri Stabil Furlan, con Massimo Somaglino e Alessio Zoratto al contrabbasso, in un racconto ambientato in montagna di Silvio D’Arzo.
Sabato 3 ottobre alle 17.30 a Chiusaforte, un omaggio tra parole e musica a Pierluigi Cappello vede protagonisti i musicisti Stefano Montello, Cristina Mauro e l’operatore culturale Fabio Paolini, in collaborazione con le associazioni Pierluigi Cappello, Scras e con Leggimontagna.
Sabato 10 ottobre alle 17.30, a Erto, in collaborazione con il Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, viene proiettato il documentario Quello che resta. Tre riti nella montagna del Friuli di Marco D’Agostini, con le interviste di Marta Pascolini, produzione Snait società cooperativa.
Lunedì 19 ottobre la rassegna fa tappa straordinaria a Udine e, in collaborazione con il CEC, propone la proiezione del documentario Ritorno al Tratturo per la regia di Francesco Cordio con Elio Germano e Filippo Tantillo. Il film è dedicato a chi sceglie di restare nelle aree interne per costruire nuove comunità e reti locali come alternativa a un modello di sviluppo che consuma risorse, suolo e opportunità. Intervengono il ricercatore territorialista Filippo Tantillo e il sindaco di Paluzza Luca Scrignaro.
Infine, sabato 24 ottobre alle 20, a Tarvisio, chiude la rassegna Cantata per il Cid. Scatti di libertà per i giorni che verranno, spettacolo che rende omaggio alla figura del partigiano Sergio Cocetta, con Danilo De Marco, Angelo Floramo, Massimo Somaglino, Paolo Forte alla fisarmonica e il coro con le voci di Miriam Foresti, Chiara Di Gleria, Michela Franceschina e Caterina De Biaggio. Musiche composte e arrangiate da Nicoletta Taricani.
Vicino/lontano mont 2026 si realizza grazie al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, della Fondazione Friuli, della Comunità di Montagna della Carnia, della Comunità di montagna Canal del Ferro e Val Canale, dei Comuni di Paluzza, Sutrio e Tarvisio, della Proloco il Tiglio Valcanale, con il sostegno di PrimaCassa FVG e con il patrocinio di tutti i Comuni coinvolti e del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane.
Tutti gli eventi sono a ingresso libero, fino a esaurimento dei posti disponibili.
Comunicato Stampa