137 grazie!

Così tanti erano presenti nelle tre serate di Varcare la frontiera_Interferenze, dedicate a Marko Sosič, Carolus Cergoly e Pier Paolo Pasolini, il 9, 10 e 11 luglio al Teatro Stabile Sloveno: tre sale piene, tre serate sold out.

Un ringraziamento va anche alla direzione e allo staff del teatro, per aver messo a disposizione spazi suggestivi che hanno arricchito l’esperienza del pubblico.

Grazie a Chantal, Darja, Elisabetta, Michael, Nicole, Nikla, Nina, Paolo, Peter, Poljanka, Rossana, Sarah, Toni, Valentina, Vincenzo, che hanno prestato voce, corpo, passione, talento e visione per questi tre giorni.

Con Varcare la frontiera_Interferenze ci si ritroverà a settembre.

Un ricordo per Giorgio Rossi

In questi giorni Trieste ha salutato Giorgio Rossi, assessore alla Cultura del Comune.

Lo si ricorda anche attraverso la voce che ha lasciato in Cavana Stories: il racconto della sua infanzia nel quartiere e dell’amicizia con la Siora Rosi, che in Cavana faceva”la vita”e che, prima di sposarsi e partire per l’America, abitò per alcuni anni sullo stesso piano della sua famiglia. «Quel riso al burro e formaggio lo ricordo ancora oggi», diceva Rossi.

Una piccola storia dentro la storia più grande di Cavana e di Trieste, che continua a raccontarlo.

Il Narodni dom torna on line

Riapre il sito della mostra e del progetto ND110, dedicata alla Casa nazionale slovena, il Narodni dom di Trieste.

Il 13 luglio 1920, dopo un comizio in piazza Unità, le squadre fasciste misero a ferro e fuoco una ventina di attività gestite da sloveni, il consolato jugoslavo e infine il Narodni dom stesso, ridotto in cenere in una notte.

Fu, per usare le parole di Renzo De Felice, il battesimo dello squadrismo organizzato: un episodio che apre la stagione di persecuzione contro la comunità slovena di Trieste.

Foto d’archivio, i versi di Srečko Kosovel, le fiamme dipinte da Vito Timmel, le pagine di Boris Pahor: un racconto per immagini di un edificio che fu teatro, banca, palestra, scuola di musica, prima di diventare cenere in una sera di violenza.

Il progetto, ideato dallo Slovenski klub con la Narodna in Študijška Knjižnica – Biblioteca Nazionale Slovena e degli Studi di Trieste e Cizerouno, resta uno strumento utile per capire la storia di Trieste.

Comunicato Stampa