
Prosegue giovedì 16 luglio il viaggio musicale della 36ª edizione di Udin&Jazz, curato da Euritmica con il sostegno del Comune di Udine, della Regione FVG, del MIC, della Fondazione Friuli e della CCIAA di Pordenone e Udine. La giornata mette al centro la contaminazione tra linguaggi, tradizioni e culture, nella suggestiva Corte di Palazzo Morpurgo di Udine, con due concerti che uniscono ricerca artistica e superamento dei confini tra generi musicali, tra jazz, world music ed elettronica.
Alle 19.00 si apre la serata con il grande chitarrista Antonio Forcione e “Sketches of the World”, un concerto che accompagna il pubblico in un viaggio attraverso i luoghi che hanno ispirato la sua musica. Ogni composizione diventa una sorta di cartolina sonora: dall’Andalusia a Cuba, dall’Africa al Sud Italia, in un percorso che intreccia melodie, ritmi e suggestioni raccolte nel corso di una carriera internazionale.
Considerato dalla critica uno dei più grandi interpreti della chitarra acustica contemporanea, Forcione ha costruito un linguaggio personale capace di fondere lirismo mediterraneo, jazz e musiche del mondo. Nel corso della sua carriera ha collaborato con Phil Collins, Bobby McFerrin, John McLaughlin, Charlie Haden, Van Morrison, Pino Daniele, Zucchero e Angélique Kidjo, esibendosi nei principali festival internazionali e affermandosi come uno dei musicisti italiani più apprezzati sulla scena mondiale. Ad aprire il concerto sarà il chitarrista friulano Michele Pirona, musicista, compositore e docente tra i più stimati della regione, che presenterà alcuni brani del suo ultimo lavoro discografico Handmade, impreziosito dalla partecipazione di Antonio Forcione. L’evento è esaurito e non sarà possibile prenotare ulteriori posti.
Alle 21.30 la Corte Morpurgo ospiterà Roberto Ottaviano con “Dark Sides”, il nuovo progetto del sassofonista e compositore pugliese, tra le figure più autorevoli del jazz europeo. Insieme a Nicola Nesta (oud), Luca”DJ Rocca”Roccatagliati (live electronics), Giorgio Vendola (basso) ed Ermanno Baron (batteria, percussioni), Ottaviano costruisce un originale paesaggio sonoro nel quale strumenti acustici, oud, elettronica, loop e improvvisazione si fondono in una riflessione sul presente.
Più che un semplice concerto, Dark Sides è un racconto musicale che affronta le contraddizioni del mondo contemporaneo, trasformando la musica in uno strumento di memoria, consapevolezza e resistenza. Attivo da quasi cinquant’anni sulla scena internazionale, Ottaviano ha collaborato con Dizzy Gillespie, Chet Baker, Art Farmer, Enrico Rava, Steve Swallow e Kenny Wheeler, conquistando due volte il Premio della Critica come miglior musicista jazz dell’anno e affermandosi come una delle personalità più influenti del jazz italiano.
L’evento è a ingresso libero con prenotazione su Eventbrite.
Tornano infine gli aperitivi jazz del festival. Sempre giovedì, alle 12.00 all’Osteria Alla Ghiacciaia si terrà l’incontro dal titolo “Tradizioni popolari e nuove forme della musica”; parteciperanno Denise Dantas, voce del concerto Sambei no jazz, Egon Boštjančič, chitarrista dello stesso progetto, e Flaviano Bosco, critico musicale di instArt Magazine.
Comunicato Stampa