
A Buttrio, a Villa di Toppo Florio, TreeArt Festival arriva alla giornata conclusiva della sua settima edizione dopo tre giorni di incontri, arte contemporanea, musica, teatro e divulgazione scientifica dedicati al tema Tempo: il ritmo della Terra.
Il percorso del festival ha intrecciato riflessioni sul tempo degli alberi, dei paesaggi, della memoria e dei cambiamenti climatici, confermandosi come una delle esperienze culturali più originali dedicate al ruolo delle foreste urbane e degli alberi nel futuro delle città contemporanee. Tra i momenti già ospitati ci sono l’inaugurazione della mostra personale di Giorgio Celiberti, visitabile fino al 1° agosto, lo svelamento della monumentale stele Lettera aperta e le performance dal vivo, tra cui quelle di Balletto Civile e lo spettacolo della fisica e divulgatrice Gabriella Greison.
La giornata finale di domenica 12 luglio è dedicata al tema Futuri Arborei – Visioni ecologiche e immaginazione, uno sguardo rivolto alle città del domani e ai nuovi modelli di convivenza tra ambiente e società.
Alle 10.00 Moreno Baccichet apre il programma con Microcosmi Carsici: evoluzione del paesaggio e progettazione dei luoghi.
Alle 11.00 Christina Conti e Alberto Cervesato, dell’Università di Udine, approfondiscono Il tempo e lo spazio della cura. L’ex ospedale psichiatrico della provincia di Udine, con una riflessione sul valore della memoria dei luoghi e sulle possibilità di rigenerazione degli spazi attraverso nuove pratiche di cura.
Nel pomeriggio, alle 16.00, Maria Chiara Pastore e Fabio Salbitano guidano il dialogo I tempi della città, i tempi delle foreste urbane, dedicato al ruolo strategico delle infrastrutture verdi nella costruzione delle città del futuro.




Alle 17.00 Ilda Vagge, dell’Università di Milano, interviene su strategie capaci di coniugare agricoltura, tutela del paesaggio e sostenibilità.
La chiusura spettacolare arriva alle 18.00 con Teatro al Quadrato e Maman Canaie, di e con Claudio Mariotti e Maria Giulia Campioli: uno spettacolo pensato per i più piccoli, in cui la natura diventa simbolo della voglia di conoscenza e di scoperta di sé e del mondo.
Alle 20.00, nel Parco della Villa, il concerto finale Barock unisce il repertorio di Vivaldi e Bach a sonorità rock. Un coro e un ensemble di tromboni costruiscono un dialogo tra polifonia barocca, energia contemporanea e ritmo moderno, con le voci del Coro polifonico S. Antonio Abate e i fiati del Tiepolo Brass sotto la direzione di Monica Malachin.
Con questo appuntamento TreeArt Festival chiude un’edizione che ha messo in dialogo linguaggi diversi per offrire nuovi strumenti di lettura del presente, ribadendo la propria vocazione: mostrare che arte e scienza possono crescere insieme, come gli alberi, per immaginare città più vivibili, resilienti e consapevoli.
Comunicato Stampa