
Realizzata con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, della Fondazione Friuli e di Banca360 Credito Cooperativo FVG e in collaborazione con la Pro Loco Santa Maria di Sclaunicco e la Pro Loco Vileuàrbe, la manifestazione prenderà avvio il 9 luglio a Flambro di Talmassons per concludersi il 4 settembre a Santa Maria di Sclaunicco, proponendo un programma ricco strutturato in 16 concerti che si legano per luoghi, arti ed organici al termine INCLUSIONE.
Non tralasciando le ville e dimore storiche da cui la rassegna nasce, entrano quindi a pieno titolo quali sedi ospitanti edifici religiosi e sacri – luoghi di profonda stratificazione storica, artistica e devozionale, tuttora vivi e significativi per le comunità di riferimento e scelti anche tenendo in considerazione criteri di accessibilità.
I repertori proposti, appositamente pensati e costruiti in relazione ai contesti che li accolgono, si intrecciano quindi con la storia degli immobili, con le opere d’arte in essi contenute e con la devozione popolare che ne ha determinato origine, funzione e permanenza nel tempo e uniscono, includendole, forme artistiche ed espressive diverse.
In questo contesto, nell’edizione 2026 il termine VILLA viene perciò declinato ed esplorato secondo una duplice chiave di lettura: da un lato come dimora storica, dall’altro come borgata o villaggio rurale, inteso quale sistema insediativo e identitario, spesso caratterizzato dalla presenza di chiesette, cappelle votive o pievi, punti di riferimento spirituali, sociali e simbolici per la comunità. La rassegna si propone così di leggere il territorio nella sua complessità, superando una visione meramente monumentale dei luoghi e valorizzandone invece la dimensione antropologica, storica e relazionale. I programmi musicali sono inoltre affidati in prima battuta a musicisti ed organici provenienti dal Friuli Venezia Giulia, favorendo così il coinvolgimento e la valorizzazione delle professionalità artistiche locali, da sempre vanto della nostra regione.
Fra queste, spicca anche la partecipazione del Super Coro composto da ospiti dei centri diurni e residenziali La Pannocchia, il Mosaico e CSRE di Codroipo e l’Orchestra Inclusiva AMI-Ritmea di Udine per un concerto ospitato presso il Castello di Flambruzzo di Ariis di Rivignano Teor: la musica e le arti sono infatti inclusive per definizione, linguaggi universali, trasversali, sovrastrutturali che superano ogni barriera tra persone con abilità diverse.
Alcuni dei beni individuati quali sedi ospitanti della rassegna sono inoltre interessati da percorsi di visita guidata a fruizione gratuita, programmati in apertura o chiusura degli appuntamenti musicali. Tali percorsi sono concepiti come momenti di accompagnamento e approfondimento, accessibili e inclusivi, sempre pensati per ri/scoprire il territorio tessendo nuove possibili reti. Ma ecco, nel dettaglio, il programma di MUSICA IN VILLA® 2026!
Comunicato stampa