Un’etica per il futuro: torna a Monfalcone la rassegna di Filosofia organizzata dal Comune di Monfalcone con la collaborazione dell’Associazione Territori delle Idee e di Festival Mimesis, oltre che con la partecipazione del Liceo Scientifico Michelangelo Buonarroti di Monfalcone. Attraverso quattro incontri, la rassegna – alla sua quinta edizione – mira a mettere in luce il ruolo determinante della filosofia come forma di riflessione sulla complessità del presente e nella costruzione del futuro, coinvolgendo tutte quelle persone che coltivano interessi culturali e che, tramite l’informazione e la divulgazione scientifica, desiderano costruire una partecipazione alla cittadinanza attiva. I primi due Appuntamenti di Filosofia di questa edizione, in collaborazione con Festival Mimesis, venerdì 28 e sabato 29 ottobre, al Teatro Comunale di Monfalcone. Il 28 ottobre alle 18 la rassegna ospita Simone Regazzoni e Marcello Ghilardi, con la moderazione di Andrea Colombo. Oceano: natura e cultura tra oriente e occidente è un confronto di grande attualità, che parte dalla crisi ecologica e dalla necessità di ripensare l’idea stessa di pianeta e di vita al di là di quel costrutto culturale a misura d’uomo chiamato «pianeta Terra», per approdare alla necessità di  una nuova filosofia della natura, che guardi a ciò che agli albori del pensiero venne chiamato Okeanós, ovvero quel flusso primordiale da cui tutto ha origine e che tutto avvolge, come un grande grembo materno. Partendo dal suo ultimo libro “Oceano. Filosofia del pianeta” (Ponte alle Grazie, 2022), Simone Regazzoni tocca temi come l’ecologia, il futuro della Terra e le sfide che l’uomo è oggi chiamato ad affrontare, dialogando con Marcello Ghilardi che – presentando il suo ultimo libro “L’idea di natura tra Oriente e Occidente” (Scholè, 2022) – suggerisce come un modo diverso di vedere il mondo è forse già possibile. La questione ecologica implica, infatti, anche una messa in discussione delle categorie e delle forme di vita economiche, sociali e politiche tipiche dell’età moderna e, più in generale, della cultura occidentale; da qui l’esigenza di chiamare in causa anche tradizioni diverse quali il pensiero asiatico, soprattutto induista, buddhista e taoista a dialogare per mettere in comune risorse, offrire nuove categorie per pensare l’umano nel mondo e riattivarne altre sepolte in seno alla stessa storia culturale occidentale. Secondo appuntamento di Filosofia sabato 29 ottobre alle 18, con la sociolinguista Vera Gheno – tra i cui ultimi testi “Le ragioni del dubbio. L’arte di usare le parole” (Einaudi, 2021) – e con Emanuela Magno, esperta di pensiero buddhista e di tradizione orientale, autrice anche di “Nāgārjuna. Logica, dialettica e soteriologia” (Mimesis, 2012) e “Introduzione all’estetica indiana. Arte e liberazione del sé” (Mimesis, 2009). L’incontro Le parole dell’intercultura. Estetica ed etica della traduzione lascia spazio a una profonda riflessione sul significato dell’interculturalità e della globalizzazione all’interno della società moderna, con il contributo delle due esperte, che insieme discuteranno di cosa sia sotteso al tentativo di tradurre una forma culturale in un’altra e di quanto questo muti, cambi oppure confermi quella che viene considerata l’identità di una comunità.

comunicato stampa

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