TEATRO VERDI DI PORDENONE: APPRODANO SUL CANALE CULTURALE RAI 5 DUE CONCERTI REGISTRATI LIVE PRIMA DELLA CHIUSURA: SABATO 23 MAGGIO E SABATO 6 GIUGNO (ORE 20.15) IN ONDA LE DUE PRODUZIONI ORIGINALI DEL VERDI PER LA SEZIONE “I CONCERTI DELLE 18.00” CHE QUEST’ANNO SPERIMENTAVA LA FORTUNATA FORMULA DI DIALOGO TRA MAESTRI E GIOVANI ALLIEVI INTANTO IL VERDI RIAPRE IL SUO PALCOSCENICO PER LA PRIMA ESIBIZIONE A PLATEA VUOTA: GIOVEDÌ 28 MAGGIO – IN OCCASIONE DEL 15° ANNIVERSARIO DELL’INAUGURAZIONE DEL TEATRO – ALLE 18.30 IL PIANISTA MAURIZIO BAGLINI ESEGUE LA “NONA” DI BEETHOVEN NELLA TRASCRIZIONE PER PIANOFORTE SOLO DI FRANZ LISZT.
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La rassegna di musica da camera del Teatro Verdi di Pordenone ”I concerti delle 18”, realizzata con il sostegno di Fondazione Friuli, approda sul canale cultura tematico Rai 5 con due concerti andati in scena lo scorso gennaio, poche settimane prima della chiusura dei teatri La rassegna, ideata e prodotta dal Verdi, sperimentava quest’anno una nuova, fortunata formula basata sul dialogo in musica tra Maestri – protagonisti della scena musicale italiana e internazionale del calibro di Roberto Prosseda e Maurizio Baglini – e allievi, giovani promesse del concertismo, per ribadire ancora una volta il ruolo del Teatro di Pordenone quale palcoscenico ideale per i nuovi talenti. In particolare, sabato 23 maggio e sabato 6 giugno, sempre alle 20.15, in onda due concerti dedicati a Beethoven, a cui il Teatro quest’anno ha riservato svariati omaggi per i 250 anni dalla nascita, alcuni purtroppo rimasti irrealizzati a causa dello stop forzato delle attività. Il pianoforte era lo strumento prediletto dell’immenso compositore e musicista tedesco, e proprio i tasti del piano sono stati il terreno di incontro e dialogo tra i protagonisti delle due esibizioni.
Il primo concerto di “In itinere: dialoghi musicali tra maestro e allievo”, in onda sabato 23 maggio, ha come protagonisti il celebre pianista Roberto Prosseda, affiancato dal suo allievo diciottenne Carlo Alberto Bacchi. che si misurerà con una delle più celebri Sonate di Beethoven, la n. 8 in do minore op. 13. Pietra miliare della forma pianistica, il titolo “Patetica” è stato apposto dallo stesso compositore in riferimento al pathos e alla tensione tragica sprigionata sin nelle note della lenta introduzione. Il 6 giugno sarà la volta del Maestro Maurizio Baglini che ha condiviso il palcoscenico con due nuove promesse del pianoforte Simone Ivaldi e Marco Pulina: un concerto all’insegna di un Beethoven segreto, con l’ascolto di alcune delle opere più rare e sperimentali del genio beethoveniano, l’Andante favori, la Fantasia op. 77 e la Grande Fuga.
Questa prestigiosa presenza sul canale culturale della RAI è un ulteriore tassello delle numerose attività che hanno segnato una presenza continuativa della programmazione del Teatro Verdi, tra sito e canali social, in tutto questo lungo periodo di chiusura. E finalmente, adesso, lo spettacolo torna sul palco: atteso, giovedì 28 maggio il primo concerto in teatro, a platea vuota, un evento di grande forza simbolica, tanto per il Verdi che per il suo pubblico, programmato in occasione del 15° anniversario dell’inaugurazione del Teatro Verdi. Alle 18.30 risuoneranno le note del M° Maurizio Baglini universalmente celebrato per il suo straordinario virtuosismo nell’eseguire la “Nona” di Beethoven nella trascrizione per pianoforte solo di Franz Liszt: oltre a lui, solo altri otto i pianisti al mondo affrontano questa difficile composizione.
La platea sarà rigorosamente vuota, ma la sua esibizione sarà trasmessa in diretta sul canale live.comunalegiuseppeverdi.it e attraverso la pagina Facebook del Teatro. Il concerto sarà anche videoregistrato.
La Biglietteria del Teatro è attiva, per il momento solo telefonicamente, al numero 0434 247624 dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 17 dal lunedì al venerdì.

comunicato stampa

 

 

 

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