MANCUSO Vito, writer
2013 © BASSO CANNARSA

A Udine torna il 27, 28 e 29 ottobre il Festival Mimesis, giunto alla sua nona edizione. Contestualmente sarà assegnato per la quarta volta anche il Premio Udine Filosofia. Il tema di quest’anno è la “trasformazione digitale”. Per definizione, ciò che trasforma o che è soggetto a cambiamento si manifesta in forme diverse: la mutazione, si è visto con le variazioni sociali, economiche e politiche imposte dalla situazione pandemica, può̀ anche cogliere di sorpresa e lasciare le persone prive di strumenti per comprendere e fronteggiare le novità̀, che, per loro stessa definizione, sfuggono alle strategie di controllo con cui si era soliti vivere. Nello stesso tempo, proprio nel cuore dell’imprevisto, risiedono le condizioni adatte a trasformare l’ignoto e la paura in una occasione di forza, sopravvivenza e solidarietà umana e non umana. La posta in gioco è il nostro destino di specie. La questione è complessa e niente più della filosofia può aiutare a comprendere e vincere questa sfida.
La filosofia aiuta a pensare la complessità, anzi fin dai suoi albori ha fatto della complessità e dell’ibridazione, anche disciplinare, il proprio paradigma. Il “Festival Mimesis-Territori delle idee” propone nell’edizione di quest’anno – la nona – un ricco calendario di incontri, conferenze e dibattiti per affinare gli strumenti critici utili ad affrontare la trasformazione più radicale del nostro presente: la rivoluzione digitale e le sue conseguenze. Tra gli ospiti principali, lo scrittore, filosofo e giornalista, nonché vicepresidente dell’Unione Buddhista Europea Stefano Davide Bettera, la sociolinguista Vera Gheno, l’intellettuale Maurizio Ferraris, professore di Filosofia Teoretica all’Università di Torino, il teologo e saggista Vito Mancuso. Il Festival, attraverso i suoi numerosi incontri, si rivolge a tutte le persone che coltivano interessi culturali e che, tramite l’informazione e la divulgazione scientifica, desiderano costruire una partecipazione alla cittadinanza attiva. Anche per questo la manifestazione collabora con le associazioni del territorio legate da comuni interessi rispetto ai temi più sensibili dell’attualità e della cultura. L’effetto più ampio si avrà sugli studenti che sperimenteranno tecniche formative innovative di approfondimento su tematiche a cui non sempre i percorsi didattici disciplinari riescono a dare piena attenzione: punto centrale del Festival è, infatti, la serie di incontri riservati a studenti delle scuole superiore della regione

Taddio

Il Premio Udine Filosofia

In collaborazione con il Festival Mimesis-Territori delle Idee, la casa editrice Mimesis organizza e promuove il Premio Udine Filosofia 2022. Quest’anno il premio è stato assegnato a Maurizio Ferraris ed Emanuele Coccia. L’iniziativa ha lo scopo di rilanciare il ruolo della filosofia come forma di riflessione in un territorio da sempre vocato allo scambio culturale, alla riflessione interdisciplinare e al dialogo tra i popoli. Con questo Premio, l’Associazione Culturale Territori delle Idee, in sinergia con la casa editrice Mimesis, intende mettere in luce il ruolo determinante della filosofia nella problematizzazione del presente e nella costruzione del futuro. Maurizio Ferraris è Professore di Filosofia Teoretica all’Università di Torino. Il suo è tra i pensieri più importanti nel panorama filosofico contemporaneo ed è tra gli intellettuali italiani più conosciuti al mondo. È autore di più di trenta monografie, tra cui si ricordano: Documanità. Filosofia del mondo nuovo (Laterza, 2021) e Manifesto del nuovo realismo
(Laterza, 2012). Emanuele Coccia è uno dei filosofi più influenti e radicali del nostro tempo. Insegna all’EHESS di Parigi, ma è stato anche Visiting Professor in numerose altre Università del mondo. I suoi libri hanno ricevuto numerosi premi e riconoscimenti internazionali. Tra questi ricordiamo: Metamorfosi. Siamo un’unica, sola vita (Einaudi, 2022), Filosofia della casa: lo spazio domestico e la felicità (Einaudi, 2021) e La vita delle piante. Metafisica della mescolanza (il Mulino, 2018).

PROGRAMMA -festival-mimesis-2022

 

Il programma di giovedì 27 ottobre

Si inizia alle 11 del mattino con il primo incontro a scuola: a Cervignano del Friuli, presso il liceo “Albert Einstein” si svolgerà l’incontro “Chi ha paura del postumano? Etica e digitale”, con Luca Grion e Floriana Ferro.
Sempre alla stessa ora, ma a Udine, un altro appuntamento dedicato alle scuole. All’istituto “Malignani” si parlerà di “Architettura e digitale” con Alberto Sdegno e Roberto Masiero.
Alle 16 via agli incontri aperti al pubblico: alla libreria Tarantola di Udine “Enciclopedia dell’indicibile” con Alfonso Firmani e alle 17, in Sala Ajace, prenderà vita l’incontro “Il senso dello sport” con Luca Grion e Flavio Tranquillo in dialogo con Umberto Sarcinelli. Si prosegue a ritmo serrato con l’incontro delle 18 sempre a Udine, nel Salone del Parlamento in Castello. Michel Bitbol, con Stefano Davide Bettera e il neuroscienziato Franco Fabbro, daranno vita ad un dialogo su “Come cambiare stato di coscienza”.
Alle 18.30 si torna alla Libreria Tarantola: “Il dire e il fare, poesia e critica” con Rodolfo Zucco e Gian Mario Villalta in dialogo con SCART.
Si chiude alle 21 con il primo incontro serale di questa nona edizione: al teatro Palamostre il teologo e saggista Vito Mancuso sarà in dialogo con Franco Fabbro intorno al tema “La mente innamorata”.

Comunicato Stampa

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