Per il Triennio 2022_2024 Residenze per Artisti nei Territori sono state confermate ai 3 soggetti già titolari delle Regione Friuli Venezia Giulia, il CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia dal 2015, ArtistiAssociati – Centro di Produzione Teatrale (dal 2018) e La Contrada Teatro stabile di Trieste (dal 2018). Questa progettualità garantisce continuità ad un’iniziativa che rappresenta un’opportunità ormai fondamentale e stimolante per gli artisti e per il nostro territorio. Si consolida ulteriormente il legame fra tre dei più importanti soggetti teatrali del Friuli Venezia Giulia, con i tre rispettivi progetti di Residenza: Dialoghi a cura del CSS di Udine, Vettori de La Contrada di Trieste, Artefici di ArtistiAssociati di Gorizia che si sono riuniti e hanno presentato i loro ricchi programmi assieme all’Assessore regionale alla Cultura Tiziana Gibelli. Nel corso della conferenza stampa a Casa Morassi di Borgo Castello, Alberto Bevilacqua, Presidente CSS, Walter Mramor, Direttore artistico di ArtistiAssociati e Livia Amabilino Direttrice artistica de La Contrada hanno così introdotto il senso di “fare rete” tra i Titolari della nostra e l’hanno fatto a Gorizia proiettandosi così al triennio che guarda direttamente a Go25! E’ stato ribadito che “la nostra Regione si è distinta per le politiche espresse, per le modalità di realizzazione – e per questo vanno ringraziate l’Assessore alla Cultura Tiziana Gibelli e la dottoressa Marisa Dovier, della Direzione Cultura e Sport della Regione FVG. Residenza”. I progetti sono davvero molti, estremamente diversificati e di grande interesse artistico. Un po’ di numeri per il 2022: DIALOGHI accoglierà 14 residenze; ARTEFICI 10; VETTORI 5. La peculiarità di quest’anno sarà l’‘attraversamento’ della Residenza Tesla affidata al drammaturgo Federico Bellini e all’attrice e regista Ksenija Martinovic che farà tappa in tutti e 3 i luoghi.

In sintesi i 3 interventi dei direttori artistici:

“Da 8 anni, come titolari di Dialoghi Residenze delle arti performative a Villa Manin, viviamo l’esperienza e l’intervento culturale delle Residenze come una risorsa di formidabile valore, dove comunità artistiche ricercano e si confrontano con energie non condizionate da rigidi processi di produzione – dichiara Fabrizia Maggi, co-direttrice artistica del CSS e prosegue – Per noi le Residenze sono luoghi di sperimentazione, spazi vivi di messa alla prova di nuovi percorsi e pratiche artistiche che fanno incontrare artisti italiani ed europei. Per il 2022 la selezione è avvenuta attraverso una open call per artisti under 35 del Friuli Venezia Giulia, tramite azioni di scouting e grazie alle numerose autocandidature di performer italiani ed europei, già affermati o emergenti che Dialoghi ci permette di scegliere, scoprire e conoscere in modo approfondito in uno spazio di lavoro come Villa Manin, ormai riconosciuto e ambito da diverse equipe”.

“Dopo quattro anni di scoperta e sperimentazione di metodologie, sia per gli artisti ospiti che per noi operatori, per ARTEFICI.ResidenzeCreativeFVG si apre una fase di crescita – osserva Walter Mramor di ArtistiAssociati -. Nel 2018 abbiamo affrontato questo nuovo progetto con curiosità, entusiasmo, audacia. Continuiamo a farlo adesso con in più una maggior consapevolezza del valore del nostro lavoro. Abbiamo imparato sul campo quanto il tempo dedicato alla ricerca sia tempo prezioso e necessario nel percorso creativo degli artisti, quanto sia in grado di incidere nel risultato finale di quel percorso. Ora siamo chiamati ad un compito nuovo. Mettere questa conoscenza al servizio di una progettualità più ampia, arricchire il panorama culturale di un territorio che si prepara ad ospitare la Capitale Europea della Cultura nel 2025. Con ARTEFICI.ResidenzeCreativeFVG siamo pronti a giocare il nostro ruolo.”

La direttrice della Contrada Livia Amabilino: «Con il progetto VETTORI prosegue, grazie al sostegno e alla visione illuminata della Regione Friuli Venezia Giulia e del Ministero della Cultura il contributo della Contrada alla ricerca e alla sperimentazione artistica attraverso la creazione di spazi di esperienza nei quali artisti di vari ambiti, studiosi e cittadini possano mettere in campo le proprie competenze al fine di dar vita ad un sapere condiviso. L’artista, come portatore di “equilibri instabili”, sarà in questo triennio il catalizzatore che ispira lo spettatore attivo a sviluppare una nuova coscienza sulle connessioni remote ed inaspettate tra diverse culture e individui, per la prefigurazione di un “dopo”, che immaginiamo dai confini ancora labili. Mettere sotto un riflettore diverse discipline, luoghi insoliti da rivisitare con occhi nuovi e tematiche originali su cui riflettere sono in sintesi i nostri obiettivi».

Ecco tutte le residenze (i dettagli sui siti dei soggetti titolari)

I DIALOGHI sono: Collettivo Generazione Y (Serbia, Italia); Piccola Compagnia Dammacco E Roberto Latini (Italia); Miriam Selima Fieno/Nicola Di Chio (Italia, Siria); Robin Arthur – Forced Entertainment /Roberto Castello (Italia, Inghilterra, Turchia); Barbara Berti (Italia, Germania); Both Industries (Italia, Svizzera, Belgio); Federico Bellini, Ksenija Martinovic (Italia, Serbia); Andrea Zardi (Italia); Arearea (Italia); Alessandra Di Lernia (Italia); Malmadur (Italia); Martina Badiluzzi (Italia); Lucia Calamaro (Italia); C.Ie Futur Immoral/ Paola Stella Minni E Konstantinos Rizos (Francia, Italia, Grecia).

Gli ARTEFICI (in 144 gli artisti che hanno risposto alla call): Several love’s requests di Pietro Angelini, Sympósion con la Compagnia BELLANDA, Come un angelo in tutto questo bordello di Jacopo Bottani, Walter di Laura Gazzani, Interludio con la Compagnia I GORDI, Lena di Claudio Larena, Tesla di Ksenija Martinovic, Federico Bellini, Le blatte di Carlo Massari, Credenze di Guillermo Pisani e Il momento del cazzo di Nicoletta Robello.

I VETTORI sono: Tesla, Progetto ideato da Ksenija Martinovic e dal drammaturgo Federico Bellini; Noi siamo invece, Ideato e scritto da Angelica Bifano, con Angelica Bifano e Jacopo Bottani, Musica originale “Le promesse che non mantieni” – Guido Molea, regia Giovanni Battista Storti; Binah, Progetto di Bioarte ideato da Paola Pisani con alle musiche Ivan Penov; Paradisi, Direzione e coreografia Matteo Carvone, con Emilie Ouedraogo aka Lady Mad Skillz e Ludovic Manchin-Opheltes aka Kellias, scena e drammaturgia Francesco Cocco, sound design Giovanni Dinello; Unonessunocentomila – La libertà dei ciottoli, con Tommaso Bianco e Maurizio Sguotti, regia Kronoteatro, drammaturgia di Luciana Maniaci e Francesco D’Amore.

Comunicato stampa

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