PRESENTAZIONE di ISONZO XR terzo Focus di CariGO GREEN³ e visita al “CARIGOGREEN POINT”allestito nel rinnovato GIARDINO VIATORI di via Forte Del Bosco, 28 a GORIZIA
PRESENTATAZIONE A GIARDINO VIATORI DI GORIZIA DELLA DIGITAL EXPERIENCE “ISONZO XR” E DEL “CariGOGREEN POINT”, RIALLESTIMENTO IN CHIAVE MULTIMEDIALE DELLA CASA DEL SUO FONDATORE LUCIANO VIATORI E IDEALE PUNTO DI PARTENZA E CONOSCENZA DI TUTTI I PERCORSI DEL PROGRAMMA TRIENNALE DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI GORIZIA CON INTESA SANPAOLO, “CariGOGREEN³” CHE, ATTRAVERSO IL MUSEO DEL SAN MICHELE , IL “DIGITAL LANDSCAPE” DI COLLIO XR E LA DIGITAL EXPERIENCE ISONZO XR, REINTERPRETA IN CHIAVE CONTEMPORANEA IL RAPPORTO TRA LA NATURA E LA MEMORIA STORICA
«Tre anni fa abbiamo ideato, con Intesa Sanpaolo e i partner LAND srl e IKON digital farm, CariGOGREEN³ immaginando uno sviluppo del territorio basato su tre asset fondamentali: il paesaggio, le memorie e l’innovazione tecnologica. Il tutto declinato negli obiettivi dello sviluppo sostenibile» – spiega la Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia Roberta Demartin

Sostenibilità, paesaggio e nuove tecnologie sono le parole d’ordine di un’inedita modalità di fruizione del territorio che la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia ha avviato in questi anni, sotto la presidenza di Roberta Demartin, con il programma triennale CariGOGREEN³, dando vita, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, a progetti ad alta innovazione tecnologica.
Dopo il primo focus con la conversione multimediale del Museo del Monte San Michele e il secondo step sul Collio isontino con “Collio XR”, esperienza di Digital Landscape che ha aperto la frontiera dell’estensione digitale del paesaggio – la realizzazione della digital experience ISONZO XR, i lavori eseguiti a Giardino Viatori e il riallestimento di Casa Viatori – che diviene ora il CariGOGreen point – portano a completa realizzazione CariGOGREEN³, un masterplan complesso e articolato coordinato dall’architetto Andreas Kipar (Co-founder e CEO di LAND) per la parte paesaggistica e realizzato dall’impresa di Staranzano IKON, la digital farm guidata da Enrico Degrassi e Manuela Tomadin.
DIGITAL EXPERIENCE “ISONZO XR”
Questo conclusivo step del progetto pone al centro delle azioni un grande simbolo del territorio isontino: l’ISONZO. Fiume della memoria, elemento naturale di grande fascino e suggestione l’Isonzo è un luogo distintivo e unificante, oltre che uno dei fiumi più importanti nella storia d’Italia. Grazie allo storytelling e alle più innovative tecnologie, il progetto ISONZO XR – ancora realizzato da IKON digital farm con il coordinamento paesaggistico di LAND – estende ora la modalità di fruizione adottata con il progetto Collio XR anche alle aree che da Gradisca costeggiano il fiume Isonzo fino all’Isola della Cona. Isonzo XR, attraverso un approccio esperienziale, interattivo ed immersivo, suggella un percorso progettuale, incentrato su innovazione e autenticità, che coniuga natura, cultura e sviluppo economico-sociale con le nuove opportunità evolutive dell’era digitale.
«Tre anni fa abbiamo ideato, con Intesa Sanpaolo e i partner LAND Italia e Ikon, CariGOGREEN³ immaginando uno sviluppo del territorio basato su tre asset fondamentali: il paesaggio, le memorie e l’innovazione tecnologica. Il tutto declinato negli obiettivi dello sviluppo sostenibile» – spiega la Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia Roberta Demartin. «L’ambizione era quella non di “immaginare” un futuro, ma di contribuire a costruirlo insieme alle nostre comunità locali e in riconnessione con la natura. Come sul San Michele e nel Collio, anche qui, lungo il percorso del basso Isonzo, a parlare è il territorio e le sue memorie. Luoghi che hanno ancora molto da raccontare e non smettono mai di stupire. Isonzo XR completa un’esperienza innovativa che dal Carso attraversando il Collio arriva al basso isontino, fino a lambire Grado: un progetto assolutamente unico e oggi anche un perfetto modello di turismo della ripartenza».
Ancora una volta, l’obiettivo è quello di rendere visibile l’invisibile, valorizzare gli elementi storici, naturalistici e culturali di un territorio, creando collegamenti al suo interno e con le realtà vicine. Come già per il Collio, anche la scoperta del paesaggio lungo il basso Isonzo avviene attraverso un viaggio narrativo altamente immersivo, a cui ogni visitatore potrà accedere con il proprio smartphone grazie alla App Isonzo XR. Un progetto di valorizzazione dell’intera area attraverso il Digital Storytelling, che integra Soundscapes, narrazioni per mezzo di contenuti audio immersivi, Mappe interattive con navigazione e guida ai percorsi per mezzo di cartografie interattive, Virtual & Augmented Reality, con video immersivi a 360° e contenuti aumentati 3D nelle aree di sosta.
Da un intero percorso ciclabile lungo l’Isonzo si potrà accedere a circuiti narrativi ciclopedonali di tipo storico-culturali e naturalistici. Si è ideata e sviluppata una soluzione che unisce lo “storytelling georeferenziato”, la realtà virtuale e la realtà aumentata attraverso diversi percorsi, tra memoria storica, racconto naturalistico e biografico, con narrazioni che si snodano da Gradisca fino all’Isola della Cona. La fruizione immersiva della natura nel Paesaggio Digitale diviene occasione per creare consapevolezza e sperimentare azioni concrete verso un modello di sviluppo sostenibile in linea con i 17 obiettivi dell’Agenda ONU, coniugando la sfida del cambiamento climatico con progetti di sviluppo rigenerativo.
«Il progetto che abbiamo realizzato per Fondazione Carigo – spiega Enrico Degrassi, CEO e co-founder di IKON- si basa su un approccio innovativo che noi chiamiamo “Digital Landscape”: un’estensione digitale del paesaggio composta da layer informativi, narrativi ed esperienziali che potenziano i nostri sensi e ci permettono di comprendere meglio il mondo che ci circonda. La tecnologia in questo modo si mette al servizio della natura e consente all’uomo di vedere e percepire informazioni e racconti collegati ai paesaggi e alle tradizioni della nostra terra».
«Storia e Futuro confluiscono nelle acque del fiume Isonzo e nutrono il paesaggio produttivo circostante. Partire da ciò che è già esistente, mappare le eccellenze naturali e culturali è stato il primo passo per leggere l’Isonzo come una vera e propria infrastruttura verde in grado di innescare relazioni con il paesaggio allargato, sul quale codificare itinerari tematici per il turismo lento ed esperienziale. In questo processo di Coltivazione, il digital Landscape è la dimensione per Conoscere e Comunicare, che aiuta a capire il paesaggio nella sua reale percezione», così Andreas Kipar, Co-founder e CEO di LAND sintetizza il lavoro svolto, sottolineando il ruolo che le tecnologie digitali e della comunicazione possono avere nella lettura della realtà e nella progettazione architettonica.
GIARDINO VIATORI E CariGOGREEN POINT
Ideale punto di partenza dell’intero circuito Isonzo XR, nonché “terrazza” verde che affaccia sull’Isonzo e da cui si dipanano i percorsi progettati da CariGOGREEN³, è il Giardino Viatori che rivive adesso grazie al lavoro di curatela scientifica del progettista paesaggista e garden designer Matteo Lacivita: la magia del suo patrimonio botanico viene narrato al pubblico tramite la storia delle sue fioriture, tanto nei percorsi esterni che all’interno della Casa Viatori. Il Giardino è stato protagonista in questi mesi di una lunga e approfondita opera di sistemazione, che ancora prosegue, con interventi che hanno toccato la parte legata alle piante con l’ampliamento delle ricchezze botaniche contenute al suo interno, così come del rifacimento e la messa in sicurezza dei suoi percorsi, che al momento potranno essere visitati ancora parzialmente fino alla completa conclusione dei lavori. L’intero Giardino sarà fruibile in tutta la sua rinnovata bellezza dal 2022, ma per intanto saranno rese disponibili al pubblico le parti già terminate. Tra le novità che ancora andranno in futuro ad implementare i lavori anche un ampio sistema di irrigazione: laddove in passato non si rendeva necessario al mantenimento del patrimonio verde, ora i cambiamenti di clima hanno influito anche sui nostri territori imponendo una nuova attenzione a questo aspetto.
«La filosofia del restauro del Giardino è quella del progetto iniziale del fondatore Luciano Viatori – spiega Matteo Lacivita – ampliare la collezione botanica, sperimentare nuove varietà di piante da fiore, inserendole in modo naturalistico nel paesaggio di bosco circostante, o abbinare colori vivaci in grandi masse nelle zone più vicine alla casa e ai prati. Sono state inserite nuove azalee indiche a grandi fiori per la collezione coltivata in vaso nelle vicinanze della casa, esemplari di rododendro da piantare nella valletta, una nuova collezione di azalee decidue. Ancora, gigli nell’aiuola delle rose, per aggiungere interesse in estate, e anche bulbi a fioritura primaverile. Nel Giardino si è anche provveduto alla rimozione di alcuni percorsi in cemento a favore del prato e messo in sicurezza diversi elementi di arredo. Sempre nell’ottica del riordino, inoltre, un grande parte del lavoro e rilevanti investimenti sono stati dedicati all’abbattimento, anche in collaborazione con il Corpo Forestale, di alberature non di valore che erano morte, pericolanti, in cattive condizioni o in posizioni da danneggiare le essenze più pregiate nelle vicinanze.
Con questi interventi si è voluto ridare forza alla donazione che Lucio Viatori fece nel 2014 alla Fondazione ovvero valorizzare Giardino Viatori in quanto giardino vivo e in continua mutazione, allungando la sua fruibilità nel tempo e in tutte le stagioni.
CASA VIATORI – CariGOGREEN POINT
Tra le novità di spicco il completo riassetto e riallestimento della casa di Luciano Viatori, che ora diviene il “CariGOGREEN Point” dove trovano spazio postazioni touch, contributi video e un angolo VR con 4 postazioni in realtà virtuale mentre anche all’esterno la visita del Giardino e delle sue piante principali è corredata da un’esperienza interattiva attraverso l’uso del qrcode che fornisce informazioni e dettagli sulle singole piante.
Una postazione touch verticale intitolata Giro del Mondo con Viatori permette di visitare attraverso contributi video i giardini europei preferiti da Viatori e di godere delle fioriture più belle del mondo. Tag AR+ propongono esperienze in realtà aumentata integrando la realtà con ricostruzioni in 3D delle parti in cui è composto un albero, mentre un’animazione racconta la vita del ciliegio durante le stagioni ed i flussi energetici che scorrono al suo interno. Il focolare davanti al quale Viatori passava le serate accoglie i visitatori offrendo loro uno scorcio sulla sua vita e sul suo progetto. Un angolo VR presenta, poi, 4 postazioni in realtà virtuale che permettono al visitatore di immergersi nei tre progetti CarogoGreen3 assaggiandone le emozioni e la ricchezza di contenuti informativi. Un’area LAB è dedicata agli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU e per la visita del magico Giardino Viatori che si estende attorno alla casa è prevista un’esperienza interattiva che attraverso qrcode permette di sapere qualcosa di più sulle piante che Viatori aveva scelto per il suo giardino e sul loro significato.
«Quella che fu la casa del fondatore Luciano Viatori», spiega ancora la Presidente della Fondazione Carigo Roberta Demartin, «diventa oggi un luogo dove la sua memoria si coniuga con le nuove tecnologie e coinvolge interattivamente i visitatori ed i loro sensi. Un luogo dal forte impatto multimediale, di incontro e sintesi degli interventi realizzati dalla Fondazione per valorizzare il territorio in chiave sostenibile, e al contempo uno spazio per approfondire la straordinaria ricchezza botanica e la storia del Giardino Viatori e del suo promotore. Abbiamo voluto rendere il giusto riconoscimento all’iniziatore di questo patrimonio immenso: proprio su lui abbiamo voluto puntare una nuova attenzione». «Come diceva Viatori – prosegue Demartin – con le piante bisogna avere pazienza e la loro cura richiede tempo: e noi il tempo ce lo siamo presi per capire, conoscere e soprattutto elaborare un masterplan per valorizzare al meglio il giardino. Certo, il lungo lavoro non è affatto concluso, ma abbiamo ugualmente voluto renderlo fruibile anche se in modo contingentato, e solo per un periodo limitato, a chi desiderasse vedere in anteprima quello che sarà il giardino con la definitiva riapertura del 2022. La Fondazione ha investito ingenti risorse, umane e economiche, e soprattutto tanto impegno e lavoro affinché questo luogo possa continuare ad incantare e sorprendere. Non sembrava sufficiente solo sostituire le piante e fare una pur doverosa manutenzione ordinaria. Il giardino richiedeva e richiede di esprimere il suo spirito. Da qui un grande lavoro di cura del giardino, sotto la supervisione di Matteo Lacivita, e il riallestimento di casa Viatori che, attraverso l’uso di una forte componente di innovazione tecnologica ideata da Ikon digital farm permetterà di vivere veramente un’esperienza immersiva».
È programmata da venerdì venerdì 28 maggio l’apertura delle visite guidate ai percorsi esterni già completati del Giardino e di Casa Viatori – CariGo GREEN Point. Tutte le info sul nuovo sito www.giardinoviatori.it: inizio prenotazioni dal 26 maggio.
ISONZO XR – I PERCORSI
Dei percorsi proposti da ISONZO XR, il più lungo è basato sulle Memorie dell’Isonzo, con narrazioni che riportano alla luce antiche leggende dell’Isonzo, culti e opere dell’uomo che hanno caratterizzato la sua storia e coinvolto i suoi flutti, così come vicende di uomini, popoli ed eventi che hanno mutato e travolto il suo corso. Un racconto storico parte, poi, da Gradisca: ne Il viaggio segreto di Leonardo si racconta come nell’anno 1500 la Serenissima inviò Leonardo da Vinci in territorio friulano ed isontino per studiare le tecniche di difesa più efficienti per contrastare le terribili scorrerie turche. Il racconto naturalistico è alla base di Il paradiso della Cona per svelare le meraviglie della Riserva Naturale delle Foce dell’Isonzo, luogo di incontro e svernamento di migliaia di specie di uccelli provenienti da tutta Europa e Africa. Il racconto storico-biografico SASAKI è, invece, ambientato nella Gorizia di metà Ottocento, con la visita del funzionario giapponese Nagaatsu Sasaki, appartenente ad una antica famiglia di samurai del dominio di Fukui, che qui studiò le tecniche innovative locali per la produzione della seta. La magia del Giardino Viatori, spazio botanico d’eccellenza del territorio goriziano, viene, poi, illustrata attraverso la storia di tutte le sue fioriture e le curiosità legate alle attività del suo creatore Luciano Viatori.

comunicato stampa

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