Con oltre 3500 visitatori registrati dal 5 marzo ad oggi, dei quali il 15 per cento provenienti da vari Paesi europei e il libro delle dediche traboccante di messaggi che testimoniano l’emozione e spesso la commozione nel ritrovarsi fra le “cose” di Pasolini e nelle stanze in cui ha vissuto, Casa Colussi, sede del Centro studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa, traccia un primo importante bilancio dell’operazione con la quale si è presentata all’appuntamento con il Centenario di Pasolini: il nuovo allestimento di taglio museale che racconta al pubblico l’articolata vicenda biografica e culturale del Pasolini friulano, arricchito dalla pinacoteca che raccoglie i quadri di Pier Paolo.

“Con una media di oltre 700 presenze al mese, Casa Colussi ha decisamente ampliato l’afflusso di pubblico – commenta la presidente del Centro studi Pasolini Flavia Leonarduzzi – e questo lo dobbiamo all’interesse e al fascino che la casa, così riallestita, suscita in chi ama Pasolini ed è interessato alla sua vicenda artistica ma anche umana. La visibilità mediatica di cui la nostra iniziativa ha goduto, fra le diverse messe in campo in Italia e non solo, ha certamente contribuito all’incremento di visitatori, che rimangono sempre molto colpiti da ciò che vedono, e spesso è proprio il loro passaparola a generare ulteriore interesse. Hanno avuto un particolare riscontro, poi, le visite guidate organizzate nel fine settimana (ora in corso alla domenica mattina) da Promoturismo Fvg, che qui ringrazio, ricordando inoltre gli altri partner che hanno contribuito ai risultati ottenuti dal Centro studi, come l’Università di Udine, la Società Filologica Friulana, Fondazione Friuli, Cinemazero, Pordenonelegge e Accademia d’Archi Arrigoni”.

L’afflusso a Casa Colussi è legato anche alle mostre temporanee che si susseguono nello spazio specifico del terzo piano, come quella attualmente in corso, “Casarsa negli anni di Pasolini. La Terra di Rùstic Amour e le memorie fotografiche di una comunità (1930 – 1950), aperta fino all’11 settembre, realizzata dal Circolo Fotografico f/64 con il sostegno della Pro Loco Casarsa e del Centro Studi, raccolta di fotografie d’epoca recuperate fra le famiglie del paese e impaginate in un racconto per temi. A questo proposito, insieme alla Pro loco di Casarsa il Centro studi ha organizzato per venerdì 2 e venerdì 9 settembre una visita guidata serale (con inizio alle 20.30) straordinaria, dove le guide saranno i due curatori della mostra Marco Salvadori e Angelo Bertani, affiancati da Gianni Stefanon e Giuliano Novello del Circolo Fotografico f/64 e da. due ospiti speciali: il 2 settembre Giovanni Castellarin, casarese che ha conosciuto Pasolini e che ne parla anche in una video-testimonianza presente nel percorso della mostra e il 9 settembre Mariannina Lenarduzzi, che fu sua allieva a Valvasone. Nell’occasione anche Casa Colussi si potrà visitare nella sua completezza.

La prossima settimana, poi, il Centro studi darà il via a una fitta programmazione autunnale che si aprirà con le importanti iniziative legate all’attività formativa: quella post universitaria, con la quinta edizione della Scuola Pasolini e quella dedicata ai docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado che “imparano” a insegnare Pasolini.