Una storia unica, affascinante. Sul palco del Giovanni da Udine il più famoso e istrionico storyteller del panorama nazionale, al secolo, Federico  Buffa, ci ha trasportati, guidati lungo la storia di questo campione che da bimbo ha mosso proprio in Italia i primi passi nel basket, visto che suo padre si era trasferito dagli States per inseguire un ingaggio nella A2 italiana con Rieti. Da qui un racconto di gioie e dolori, salite e discese problemi con la giustizia in Colorado, problemi in campo con compagni e avversari, il rapporto con Magic Johnson e con Shaq O’neil, con la famiglia, e con la moglie che nonostante tutto alla fine sceglie di rimanere al suo fianco. La storia di un predestinato conclusasi come sappiamo tragicamente nel gennaio del 2020. La  vita  di una bandiera, una leggenda del basket, che ha legato la sua ai Los Angeles Lakers, i gialloblù più famosi del mondo. Black Bamba. È questo il personaggio nel quale Kobe Bryant si immedesima si riconosce, in un certo senso si ispira. Un soprannome che si attribuì dopo averlo visto in Kill Bill vol. 2. Un incedere di aneddoti, di partite vinte, di premi ricevuti, di sconfitte, di canestri storici, di punti fatti in un unico incontro, l’infortunio al tendine d’achille e poi dopo il rientro quello al ginocchio. Quella di Buffa è maestria nel trascinarci dentro la storia di questa leggenda sportiva. Ti senti catapultato sul parquet di questi monumenti dello sport, queste arene dove si gioca con la palla a spicchi da mettere in un canestro. Ed è come se ognuno di noi fosse, in quel preciso istante, in campo. Veramente coinvolgente. Sul  palco una band raffinata composta da Alessandro Nidi al pianoforte, Sebastiano Nidi alle percussioni e Filippo Nidi al trombone accompagna il racconto. Bryant, come ce lo racconta Buffa, un personaggio non facile, un carattere spigoloso, a volte  duro. Un uomo spesso chiuso in se stesso con le sue paure e debolezze ma sicuro e determinato quando si tratta di raggiungere l’obiettivo. L’amore e la passione per la lettura e per le figlie. L’ambizione e la tenacia. Una vita per il basket. Una  leggenda che Buffa ci ha così magistralmente raccontato questa sera, che resterà per sempre nella storia e nei nostri cuori.

© Maurizio Cum per instArt