Un racconto di crescita interiore, fatto con umanità e semplicità, tanto da infondere coraggio è fiducia: Uno spettacolo divertentissimo che non finisce assolutamente con un suicidio, one man show di Lodo Guenzi, sarà nella sua unica tappa regionale al Teatro Verdi di Gorizia giovedì 3 marzo alle 20.45 come terzo appuntamento del percorso Off box. Uno spettacolo che nasce da un’amicizia lunga venticinque anni su trentacinque, quella tra lo stesso Lodo Guenzi, frontman de Lo stato sociale  oltre che drammaturgo diplomatosi nel 2008 alla Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine, e il regista Nicola Borghesi. Partendo da nessuna idea precisa né un piano, i due hanno lavorato sull’autobiografia di una persona abbastanza famosa, Lodo, il che la rende da una parte potenziale oggetto di interesse per un numero maggiore di persone, dall’altra aumenta la diffidenza, dall’altra ancora permette di vedere dall’interno posti, come Sanremo o X-Factor, che di solito appaiono solo nella loro versione confezionata per il pubblico. Il percorso di un individuo attraverso la fama, parola quanto mai controversa, può diventare una parabola nella quale più persone possono riconoscersi: la vita delle persone, generalmente, consiste nel sopravvivere lasciandosi dietro macerie. Tutto questo è terribile, ma fa anche ridere. La parte che fa ridere è quella non ancora del tutto compromessa con un sistema tarato per appiattire tutto, per rendere tutto omogeneo e inoffensivo. Mentre il successo, che da fuori sembra spensierato e piacevole, da dentro è terribile come tutto il resto, anche se in modo diverso.  E poi, infine, c’è il teatro: quello spazio e quel tempo in cui tutto quello che generalmente nel mondo dello spettacolo deve essere compresso e semplificato, può trovare spazio. Quel luogo in cui non si va solo avanti, ma si sta anche volentieri fermi o addirittura, si torna indietro a cercare qualcosa di prezioso che abbiamo smarrito. Quella cosa per cui, alla fine, di vivere, ne vale la pena.

comunicato stampa

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