A Gradisca d’Isonzo, tra le mura dell’antica fortezza friulana e i colori intensi dell’estate, torna dal 25 luglio al 3 agosto Onde Mediterranee, un concept-festival tra i più longevi e impegnati della scena italiana, che da ventinove edizioni unisce musica, riflessione civile e attivismo culturale, mantenendo fede alla propria identità politica e poetica.
Quest’anno Onde avrà come ospite speciale anche Marco Cavallo, simbolo dei diritti negati.
Il festival, che è stato presentato oggi alla stampa, è organizzato da Euritmica con il supporto del Comune di Gradisca d’Isonzo e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Assessorato alla Cultura e allo Sport e Assessorato alle Attività Produttive e Turismo – e con il contributo della BCC Venezia Giulia e della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia è dedicato dal 2016 a Giulio Regeni, il giovane ricercatore friulano torturato e ucciso in Egitto. E proprio la sua figura, simbolo di verità e giustizia negate, attraversa come un’onda silenziosa tutto il programma. Oggi a Gradisca, oltre al Sindaco Alessandro Pagotto, all’Assessore alla Cultura Marco Zanolla e al Direttore Artistico Giancarlo Velliscig, erano presenti Paola e Claudio, i genitori di Giulio.

Offlaga Disco Pax – ph.Francesca Sara Cauli
Il cuore pulsante del festival resta la musica, che anche quest’anno si presenta con una selezione artistica audace e coerente, capace di parlare a pubblici diversi senza mai scadere nella superficialità.
Ad aprire il cartellone musicale, il 31 luglio, sono gli Offlaga Disco Pax, formazione storica del panorama indie italiano. Con “Socialismo Tascabile”, disco del 2005 diventato cult per la sua forma ibrida tra spoken word e post-rock elettronico, il gruppo ha saputo trasformare il linguaggio della politica in racconto poetico. Il ritorno sul palco – con Max Collini e Daniele Carretti, accompagnati dal polistrumentista Mattia Ferrarini – è più che una reunion: è una rievocazione affilata di una memoria collettiva, lucida e disillusa.
Il giorno dopo, il 1° agosto, si celebra la traiettoria unica di Meg, pioniera dell’elettronica italiana, che festeggia trent’anni di carriera con un live set,“Trenta Meg”, che si preannuncia ricercato e fortemente immersivo. La sua voce, eterea ma penetrante, si muove tra glitch, ambient e minimalismo digitale. A seguire, l’attesissimo concerto de La Rappresentante di Lista nell’ambito del loro LRDL Summer Tour 2025: un’esplosione di pop teatrale e politico, con sonorità sempre più raffinate, testi densi di significato e una presenza scenica magnetica. “Giorni felici” rappresenta un’evoluzione del pop teatrale e sperimentale del duo, con atmosfere elettroniche e testi che esplorano i contrasti dell’epoca contemporanea. Tra ironia, sensualità e malinconia, LRDL continua a portare in scena una visione musicale inclusiva, performativa e profondamente legata al corpo e alla voce.
Sabato 2 agosto è la volta di Andrea Pennacchi, che porta in scena Pojana Rock!, spettacolo dove il teatro civile incontra la potenza di una band dal vivo: la Revenge Tanko Band guidata da Giorgio Gobbo. Tra distorsioni rock, lap steel e riff narrativi, Pennacchi racconta un Veneto archetipico, fatto di imprenditori disillusi, padri stanchi e ironia amara. Prima di lui on stage, Anna Castiglia, cantautrice catanese dalla scrittura tagliente e viscerale, che offre uno spaccato contemporaneo e femminista sulla scena musicale italiana, con testi che spaziano tra diario intimo e presa di posizione sociale.
La chiusura, domenica 3 agosto, è affidata a Massimo Coppola, storico volto di MTV, con new:brand:new, una rilettura in forma teatrale del suo programma cult brand:new attraverso uno spettacolo multimediale tra ricordi, videoclip e storytelling. Il palco si trasforma nello studio iconico dei primi anni Duemila, dove si parla di amore, musica, politica e solitudine digitale. In scena anche Roberta Sammarelli, bassista dei Verdena, per un finale che è insieme celebrazione e bilancio generazionale. Coppola guiderà anche il DJ set di chiusura, tra vinili e memorie urbane.
Le parole non dette: Lettere Mediterranee
Accanto alla musica, il festival propone Lettere Mediterranee, una rassegna di incontri, letture e talk in cui il diritto viene esplorato in tutte le sue declinazioni: dal diritto alla parola al diritto alla salute, dalla libertà d’espressione alla giustizia climatica.
Tra gli ospiti più attesi, Chiara Tagliaferri, scrittrice e coautrice di Morgana, inaugura la rassegna con un dialogo sulla libertà femminile e le storie di chi non si conforma. La sua scrittura graffiante ha dato voce a un esercito di “ragazze fuori dagli schemi”, diventando un riferimento per una generazione che vuole riscrivere le regole.
Il 28 luglio è una giornata intensa e dolorosa, dedicata a Gaza e al Medio Oriente. Il dialogo tra Moni Ovadia, Loris De Filippi (ex Medici Senza Frontiere) e la storica Anna Foa è un’analisi lucida su guerra e umanità. Modera l’incontro Fabio Turchini, saggista, drammaturgo, docente di etica della comunicazione.
A seguire “Una candela nel buio”, monologo teatrale in cui Ovadia fonde spiritualità, resistenza e bellezza, accompagnato dai disegni sulla sabbia di Gabriella Compagnone.
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Anna Foa
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ChiaraTagliaferri_ PH_ChiaraPasqualini
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Filippo Solibello
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Loris De Filippi
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Moni Ovadia
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Sara Segantin
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Marco Cavallo
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Mariangela Capossela
Il giorno seguente, spazio all’impegno volontario con Patrizia Dall’Argine, che racconta l’esperienza di Linea d’Ombra a Trieste: un’umanità in prima linea lungo la rotta balcanica. In serata, Filippo Solibello, tra le voci più amate della radio italiana, affronta invece i rischi dell’“obesità informativa” e le derive del consumo mediatico, in un talk dal tono ironico e acuto.
Mercoledì 30 luglio, focus sulla salute mentale con il documentario “Corrispondenze immaginarie”, di Piero Pieri e Alessandro Spanghero (prodotto da Rai FVG) con Mariangela Capossela, che riporta alla luce le lettere mai spedite dagli ospedali psichiatrici italiani. La riflessione si estende poi ai luoghi della reclusione contemporanea – carceri e CPR – con Massimo Cirri, Matteo Caccia e l’avvocato Andrea Sandra. Protagonista simbolico, in questa giornata, Marco Cavallo, la scultura-cavallo azzurra che da 50 anni rappresenta la liberazione dagli ospedali psichiatrici.
A chiudere la rassegna, il 31 luglio, l’incontro tra Ferdinando Cotugno e Sara Segantin, voci autorevoli sull’ecologia e la crisi climatica. Un dialogo che ricorda come anche i diritti ambientali siano diritti umani, e come la battaglia per il clima sia, in fondo, la più urgente delle sfide politiche.
“Onde per Giulio”: l’etica della memoria
Il momento più intenso del festival è, come ogni anno, la giornata “Onde per Giulio”, sabato 26 luglio. Gradisca si tinge di giallo con il flash mob “Onda Gialla”, che vede anche l’arrivo simbolico di Marco Cavallo accompagnato da cittadini e attivisti.
In serata, al Nuovo Teatro Comunale, si fa il punto sul processo per l’omicidio di Giulio Regeni con i genitori Paola e Claudio, l’avvocata Alessandra Ballerini, Beppe Giulietti, portavoce di Articolo 21, Matteo Macor, giornalista di Repubblica e altri ospiti della società civile e del giornalismo d’inchiesta.
Chiude la giornata la voce delicata e potente della cantautrice friulana Nicole Coceancig, che in “Zohra”, suo album interamente in friulano, racconta la
storia di una ragazza migrante attraverso una lingua e una musica che sanno ancora parlare di libertà.

Nicole Coceancig
Onde Mediterranee 2025 è più di un festival: è un atto collettivo di ascolto e resistenza. Un luogo dove le parole non restano sospese, ma diventano azioni. Dove la musica è celebrazione e critica, e il pubblico è parte viva del discorso culturale.
In un tempo che sembra aver smarrito il senso della memoria e dell’empatia, Gradisca si fa porto sicuro per chi cerca bellezza, verità e possibilità.
INFO
Concerti a pagamento su TicketOne
Ingressi liberi per Lettere Mediterranee e Onde per Giulio
Gradisca d’Isonzo (GO) – Arena del Castello, Nuovo Teatro Comunale, Corte d’Aviano, Giardino del Castello
Programma completo su: euritmica.it
Marina Tuni / instArt 2025 ©