Dopo una lunga attesa legata al complesso biennio di sospensione pandemica, torna –
finalmente anche in presenza – una delle iniziative di riferimento della scena cameristica mondiale, il
Concorso Internazionale “Premio Trio di Trieste”, come sempre promosso da Chamber Music Trieste
per la direzione artistica della sua fondatrice, la pianista e musicologa Fedra Florit. A pochi mesi dalla
scomparsa di Renato Zanettovich – celebre musicista della formazione del Trio di Trieste che ha
ispirato, con la sua cifra stilistica, la musica cameristica di tante generazioni di interpreti a livello
internazionale – il Concorso riparte con un’edizione che culminer  dal 10 al 12 settembre 2022 nelle
selezioni dal vivo, a Trieste – programmate fra il Conservatorio Giuseppe Tartini e il Teatro Miela – e
che sar  preceduta, a inizio estate, luned  4 luglio, da una prima selezione attraverso audizioni
programmate online. Soprattutto, la 21^ edizione trover  nel grande violinista Salvatore Accardo il
suo riferimento e nume tutelare: sar  lui, infatti, designato dall’Accademia Chigiana di Siena, il
Presidente di una prestigiosa Giuria in cui lavoreranno, fianco a fianco, alcuni dei pi  noti protagonisti
del Camerismo europeo, e non solo. Ci saranno infatti al suo fianco anche il pianista e didatta russo
Siavush Gadjiev, e inoltre il violinista uruguayano Amiram Ganz, il violista e fondatore del Quartetto di
Cremona Simone Gramaglia (designato dal Conservatorio Tartini di Trieste), la violoncellista israeliana
Hila Karni componente del Trio Mondrian, il violinista Radim Kresta dello Josef Suk Piano Quartet
(Repubblica Ceca), il primo violino, direttore e solista dell’Orchestra Virtuosi Italiani Alberto Martini, il
pianista e fondatore del Trio Debussy Antonio Valentino (Italia) infine il Direttore artistico del
Concorso Fedra Florit.
Proprio la composizione della Giuria – spiega Fedra Florit – evidenzia il passaggio di testimone fra
alcuni artisti che vinsero, giovanissimi, il primo Premio al concorso, oggi affermati a livello
internazionale, e i giovani musicisti del nostro tempo, certo stimolati dalla presenza di questi Maestri.
Tutti, quest’anno, sono accomunati da un forte desiderio di ripresa e ripartenza, a cominciare dai
giovani Ensemble che non vedono l’ora di rimettersi in gioco: la 21^ edizione   un atto di speranza e
insieme di coraggio, per lo sforzo organizzativo e l’impegno economico che comporter . Abbiamo
voluto garantire ai concorrenti un bando versatile sotto il profilo della scelta musicale e delle
formazioni, scandito da un percorso di musiche importanti del repertorio per pianoforte ed archi, dal
Duo al Quartetto. La presenza di Salvatore Accardo, che torna a Trieste dopo una memorabile
edizione 2011, diventa anche un affettuoso omaggio al Trio di Trieste e a Renato Zanettovich, di cui
ancora vivissima la presenza nelle ultime edizioni del Concorso e al quale sar  dedicato uno dei nostri
Premi . Il montepremi 2022 conta su riconoscimenti per complessivi 30.000 euro, info e dettagli sul
bando sul sito acmtrioditrieste.it
Dalla prima edizione (1996) all’ultima (2020) sono state ammesse al Concorso circa 650 formazioni
cameristiche per un totale di oltre 1700 musicisti, in formazioni dal duo al quintetto, provenienti da
29 Paesi del mondo. Al “Premio Trio di Trieste” hanno fatto tappa in 25 anni migliaia di partecipanti
fra concorrenti, giuria, stampa e critici. Il Concorso   nato per evidenziare il lavoro cameristico di quei
gruppi che, per mentalit  e gusto, seguono criteri cameristici affini a quelli che hanno condotto il Trio
di Trieste ai vertici mondiali in pi  di sessant’anni d’attivit  cameristica e didattica.  Quindi –
sottolinea ancora Fedra Florit – formazioni stabili, lettura attenta della partitura, fusione tra pianoforte
e archi, nettezza di fraseggio e determinatezza critica ed autocritica, tali da affinare i risultati nel
tempo e da definire un complesso dalla spiccata personalit . La scelta delle formazioni, per pianoforte
e archi, ricorda infatti il repertorio pi  amato ed eseguito dal Trio di Trieste. Nel tempo il Premio ha
consolidato il suo prestigio ed   annoverato come uno dei pi  influenti concorsi cameristici a livello
mondiale.  Vincere il Premio Trio di Trieste – ricorda Florit – significa raggiungere un obiettivo
prezioso per il lancio della propria carriera concertistica: i nostri vincitori, dal Trio Debussy nel 1997 a
quelli successivi, sono oggi tra i complessi cameristici pi  richiesti ed affermati sulla scena
internazionale . Dal 2017   attivo un Protocollo d’Intesa con l’Accademia Chigiana di Siena per lo
scambio di giovani complessi tra le due realt  concertistiche e una condivisione dei Giurati sul
Concorso al momento delle selezioni. Al Concorso di Esecuzione del Premio Trio di Trieste (biennale),
dal 2012 si   affiancato per alcune edizioni il Concorso di Composizione, dedicato al compositore
triestino Giampaolo Coral, scomparso prematuramente nel 2011: iniziativa progettata per incentivare
la composizione per organici cameristici, quali il Duo, il Trio e il Quartetto per pianoforte e archi. Il
Concorso si fregia dell’Adesione del Presidente della Repubblica, che invia ad ogni edizione la Sua
Medaglia di Rappresentanza, e del Patrocinio del Senato della Repubblica. Si avvale del contributo
della Regione FVG, del Comune di Trieste, della collaborazione con il Conservatorio di Trieste e con
l’Iniziativa Centro-Europea, e di alcuni preziosi sponsor privati tra cui Generali, Fondazione CRTrieste,
Fondazione Casali, Fondazione Illy e Fondazione Pittini.

Comunicato Stampa

Share This