“Mio fratello partì, in un mattino muto” rappresenta l’archetipo poetico, in una citazione da cui scaturiscono i precipitati di una serie di rimandi e ritorni, germinazioni, declinazioni e amplificazioni della poetica pasoliniana. Un concerto-spettacolo multidisciplinare, dove vengono coniugati gli aspetti teatrali della penna di Pasolini, riguardanti specificamente il rapporto fra i due fratelli, con le musiche strumentali e corali molto care al poeta. L’impostazione drammaturgica si dipana in alternatim tra le musiche originali di Luigi Nono per i Turcs tal Friúl e altre musiche di compositori prediletti da Pasolini, fra cui il corale finale della Passione secondo Matteo di Bach, fino all’esecuzione in prima assoluta di due nuove composizioni musicali commissionate espressamente dal Coro FVG e dal Festival Elba Isola Musicale d’Europa a Giovanna Marini, iconica figura legata a Pier Paolo, nella cultura musicale popolare e negli ideali politici.
Per il centenario della nascita di Pasolini, i Colonos proseguono un percorso di riscoperta del pensiero e dell’opera del poeta che scandisce la storia dell’associazione culturale fin dalla sua origine.
Titolo emblematico della trentunesima edizione di Avostanis è “Un paìs no me”, ossia la consapevolezza di un mutamento, la fine irreparabile di un mondo, quello contadino, e l’affermarsi di una società a dittatura consumistica in cui Pier Paolo Pasolini non si riconosce e rispetto alla quale si sente straniero. Cambiata è la società così come cambiato è il senso di appartenenza alla propria terra che forse non è più propria. L’aga dal “me paìs” del verso del 1941 diventa aga di un “paìs no me” nel 1974.
Avostanis 2022 è ideata dall’Associazione Culturale Colonos Aps con il contributo di Regione Friuli Venezia Giulia, Arlef (Agjenzie Regjonâl pe lenghe furlane), e Fondazione Friuli, con il sostegno di Distillerie Nonino e CiviBank, in collaborazione con i Comuni di Lestizza, San Vito al Tagliamento e Majano, Pic (Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli), Associazione Amici dell’Hospitale, Galleria Regionale di Arte Contemporanea Luigi Spazzapan.
comunicato stampa