Foto Luca d’Agostino © Phocus Agency

Doppia replica per “La Rosa Bianca”, lo spettacolo di e con Aida Talliente e Fabrizio Saccomanno per l’accompagnamento musicale di Marco Colonna che andrà in scena giovedì 29 ottobre, al Teatro Palamostre di Udine. Alla serata principale programmata alle ore 21.00 è stata aggiunto un ulteriore appuntamento alle ore 18.30.

La grande richiesta di partecipazione giunta dal pubblico e al contempo la riduzione di capienza della sala (in base all’ordinanza contingibile e urgente n. 36/PC del 16 ottobre 2020) rispetto al numero massimo di spettatori previsto dalle precedenti autorizzazioni hanno spinto gli organizzatori e gli artisti a proporre una doppia replica, garantendo così a tutti i prenotati e a quelli venturi la possibilità di assistere allo spettacolo.

Rispettando l’ordine cronologico di prenotazione, sarà assicurato l’accesso in sala per la replica serale ai primi 148 prenotati: lo spettacolo inizierà alle ore 21.00, un quarto d’ora dopo rispetto all’orario precedentemente previsto alle 20.45. Seguirà un dibattito con gli artisti.

Foto Luca A. d’Agostino/Phocus Agency © 2019

Ai 30 spettatori già prenotati e in esubero sarà garantito l’accesso in sala per la replica delle 18:30 e saranno contattati telefonicamente per il cambio orario. Alla fine di questo appuntamento non si svolgerà il dibattito con gli artisti. Per questa replica ci sono ancora posti disponili: prenotazioni al numero 371.4828121 (che risponde il martedì e il giovedì, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18); per la replica delle ore 21.00 i posti sono esauriti.

Lo spettacolo “La Rosa Bianca”, prodotto da Ura Teatro e Treno della Memoria (in collaborazione con la Regione Puglia), narra la Resistenza non violenta che un gruppo studenti universitari tedeschi – Hans e Sophie Scholl, Alexander Schmorell, Willi Graf, Christoph Probst cui si unì il professor Kurt Huber – oppose alla barbarie nazista tra la primavera del 1942 e l’inverno 1943 diffondendo in varie città della Germania volantini di incitamento alla rivolta morale e che per la loro attività furono arrestati, condannati dopo un processo farsa e ghigliottinati per alto tradimento. Il messaggio di questi giovani, però, fu accolto e portato avanti da altri, anche in seguito alla loro morte.

Comunicato Stampa

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