Bartleby lo scrivano – Leo Gullotta © Luca Del Pia

MONFALCONE – TEATRO COMUNALE
mercoledì 2 e giovedì 3 marzo – ore 20.45

TOLMEZZO – TEATRO LUIGI CANDONI
venerdì 4 marzo – ore 20.45

PALMANOVA – TEATRO GUSTAVO MODENA
sabato 5 marzo – ore 20.45

CODROIPO – TEATRO BENOIS-DE CECCO
domenica 6 marzo – ore 20.45

Leo Gullotta vestirà i panni di Bartleby, lo scrivano – il protagonista dell’omonimo racconto di Herman Melville – per cinque serate nel Circuito ERT. Lo spettacolo, firmato da Francesco Niccolini e diretto da Emanuele Gamba, ha per interpreti anche gli attori della storica compagnia Arca Azzurra Teatro: Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti e Lucia Socci. La tournée in FVG partirà dal Teatro Comunale di Monfalcone mercoledì 2 e giovedì 3 marzo, proseguirà venerdì 4 marzo al Teatro Luigi Candoni di Tolmezzo e sabato 5 marzo al Teatro Gustavo Modena di Palmanova, per concludersi domenica 6 marzo nel rinnovato Teatro Benois-De Cecco di Codroipo. Tutte le serate avranno inizio alle 20.45. Leo Gullotta sarà anche ospite giovedì 24 febbraio alle 18.30 del Teatro a Casa Tua, la videorubrica web del Circuito ERT in onda sulla pagina Facebook e sul canale YouTube ERTFVG.

“Avrei preferenza di no” (“I would prefer not to” nell’originale) è la frase che caratterizza il personaggio di Bartleby, nato dalla penna di Melville nel 1853, due anni dopo il più celebre Moby Dick; ambientato in uno studio legale di New York (“una storia di Wall Street” è il sottotitolo dell’opera), racconta l’arrivo in ufficio di Bartleby, scrivano che a un certo punto decide di non scrivere più. Bartleby è un alieno, è un uomo che si è posto delle domande e ha fatto nella vita delle scelte profonde e importanti, è un uomo libero che, inserito in un sistema votato all’efficienza, all’obbedienza e al profitto, diviene il proverbiale granello di sabbia che rompe l’ingranaggio perfetto. Il suo silenzio inspiegabile turba i suoi colleghi, i lettori e gli spettatori. Tante sono le domande che ci accompagnano da un secolo e mezzo: Da dove viene? Perché non è possibile salvarlo? Perché non vuole essere salvato?
“Abituati all’idea di sviluppo e crescita senza limite con la quale siamo cresciuti – spiega Francesco Niccolini, del quale abbiamo visto poche settimane fa nella rassegna Una stanza tutta per sé anche una riduzione di Moby Dick – Bartleby ci lascia spiazzati: in lui non c’è alcuna aspirazione alla grandezza, solo rinuncia, in barba ai vincenti, ai sorrisi a trentadue denti, agli eternamente promossi e ai trend di crescita. Come se lui, il povero Bartleby, portasse sulle sue spalle il lutto per le titaniche e deliranti ansie di vittoria ed espansione del nostro mondo”.
In un momento storico – quello pandemico e post-pandemico – in cui è forse necessario ripensare il proprio modo di stare al mondo, la figura di Bartleby sembra perfetta per spingerci a fermarci, a guardare la nostra vita e a farci delle domande.
Maggiori informazioni al sito www.ertfvg.it, prevendite presso la Biglietteria del Teatro Comunale di Monfalcone (0481 494369 | teatro@comune.monfalcone.it), Palazzo Frisacco di Tolmezzo (0433 41247 | candonifrisacco@gmail.com), il Teatro Modena di Palmanova (0432 924148), il Teatro Benois-De Cecco di Codroipo (324 6037249 / 0432 824633) e la biglietteria ERT (0432 224246 | biglietteria@ertfvg.it).

Comunicato Stampa

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