Sabato 26 Luglio, dopo l’anteprima dei Creedence Clearwater Revived e la relativa cerimonia di inaugurazione, l’apertura ufficiale del Festival di Majano è affidata a Guè. Il rapper, conosciuto fino al 2021 come Guè Pequeno, si esibisce dopo più di vent’anni di carriera per la prima volta in Friuli. Nel 2002, dopo la prima esperienza con il gruppo Sacre Scuole, fonda a Milano assieme a Jake la Furia e a Don Joe i Club Dogo, considerati da molti “gli iniziatori del rap”. Il pieno successo arriva nel 2006 con l’album Vile denaro, pubblicato da una major, scatenando le solite polemiche e le accuse di svendita commerciale dell’hip hop. I tre nel 2014 decidono di sciogliersi a causa di problematiche generali e nel 2023 tornano insieme stupendo tutti con un nuovo album. Durante gli anni di stop dei Club Dogo Guè si è dedicato interamente alla sua carriera da solista riuscendo a scalare le classifiche e mettendosi in cima alla scena rap italiana, un posto che ricopre tuttora. Al primo album Il ragazzo d’oro del 2011 partecipa, tra gli altri, anche Marracash, col quale Guè registrerà nel 2016 l’opera Santeria. Lo show di Majano del Friuli è preceduto dall’uscita del nono album del rapper, dal titolo Tropico del Capricorno che contiene contributi di Chiello, Ernia, Rose Villain e degli Stadio, storico gruppo che ha intrecciato la propria carriera con Lucio Dalla. Il concerto inizia puntualmente alle 22:00 con Meravigliosa, una canzone dell’ultimo album, costruita sulla base della celebre canzone degli Stadio Acqua e sapone. Guè ci tiene a ribadire più volte che è molto contento di esibirsi; lo show è molto piacevole anche grazie all’accompagnamento musicale della batteria e della tastiera che arricchiscono le basi preregistrate. Dopo le prime canzoni Guè fa salire sul palco il suo DJ e canta tre canzoni remixate tra loro; dopo poco esce dal palco e saluta il pubblico fingendo di aver concluso lo show, per poi proiettare sullo schermo un video che funge da indizio per il brano successivo. Ecco una serie di oggetti ricoperti d’oro, la canzone Bling Bling (oro) è strutturata sulle note del celebre brano di Mango. Il pubblico è caldo e la maturità dell’artista sul palco si fa sentire: ha credibilità, non ha bisogno di incitare il pubblico ad alzare le braccia perché quando lo fa lui tutti lo seguono. L’energia degli spettatori raggiunge l’apice durante Guersace, un singolo del 2017 tratto dall’album Gentleman e Oh Mamma Mia, una canzone di successo realizzata, come già detto, in collaborazione con Rose Villan. Per un artista di così tanti anni di carriera non è facile selezionare le canzoni, tuttavia il concerto è stato equilibrato. Il mix di canzoni storiche e più recenti ha soddisfatto tutte le richieste del pubblico. Verso la fine dello show Guè introduce brevemente il brano Eravamo Re dicendo che la memoria resta per sempre anche quando le persone se ne vanno; dice che questo è il brano a cui tiene di più. La canzone è carica di nostalgia e si possono individuare tre momenti in particolare: nel primo Guè immagina di parlare al padre, evidenziandone la mancanza, nel secondo si rivolge alla ex compagna, a una relazione ormai finita, nelle ultime frasi invece si sofferma su di sé e descrive lo stato d’animo di come ci si sente dopo la rottura di un rapporto. E’ un brano toccante, io stessa mi sono commossa. Il concerto non dura tantissimo, circa un’ora e un quarto, e si conclude con Brivido e con un assolo finale della tastiera, che dimostra grandi doti di abilità e di virtuosismo del musicista. Il festival di Majano è iniziato con successo con uno show rap e continua con diverse proposte tra le quali Fabri Fibra, The Darkness e Naska.

© Margherita Giordani per instArt