Sabato 5 luglio Lazza si è esibito allo stadio di Lignano. L’artista trentenne ha studiato pianoforte al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano ma poi si è orientato verso gli stili del rap e dell’hip-hop. E’ uno dei rapper più influenti in Italia, riesce ad fondere la formazione classica al rap. La sua notorietà è iniziata nel 2017 con la pubblicazione dell’album “Zzala” ed è proseguita con l’album “Sirio” del 2022 ma l’apice del successo è avvenuto con la canzone “Cenere” classificata al secondo posto a Sanremo nel 2023. Il brano è stato il più venduto dell’anno in Italia, è difatti divenuto platino ben 9 volte. Per Lazza (all’anagrafe Jacopo Lazzarini) si tratta dell’esordio in uno stadio e si vede che è particolarmente felice ed emozionato. La data successiva a Lignano, programmata per il 9 luglio, ha portato il rapper a Milano allo stadio di San Siro. Lo spettacolo di Lignano inizia con mezz’ora dopo l’orario indicato e si apre con “Zeri in più (Locura)”, il singolo prodotto in collaborazione con Laura Pausini, che ha dato il nome al suo ultimo album “Locura” (in spagnolo “follia”), in cui l’artista parla delle difficoltà e delle fragilità che si celano dietro la facciata del successo, della pressione data dalle aspettative che spesso comporta diverse complessità nel gestire la propria immagine pubblica. Nell’aria si percepisce la voglia dei fan di scatenarsi, chi ha fatto la fila dalle 9 di mattino, chi lotta sotto al palco per non perdere il posto… Lazza ha la grande capacità di gasare il pubblico in maniera non indifferente: urla, incita e corre per il palco, riesce a trasmettere molto bene l’energia, infatti è il primo ad avere una passione tanto grande da riuscire a coinvolgere tutti. Durante lo spettacolo si susseguono le canzoni senza pause troppo lunghe tra loro, il pubblico è composto da ragazzi e ragazze di più età ma la presenza maschile è più evidente. Lazza invita le persone ad aprire cerchi per muovere le acque. Ad un certo punto fa salire sul palco Aleksander Zielinski, il suo primo insegnante di piano che lo ha accompagnato durante il percorso al Conservatorio. Lazza manifesta un  grande rispetto verso il suo maestro e non perde occasione per ringraziarlo. Il pubblico rimane ipnotizzato dalla melodia prodotta dal pianoforte, prima con Zielinski e poi con Lazza: durante le tre canzoni si crea un momento intimo e più delicato rispetto al resto del concerto, un momento in cui regna quel tipo di magia che solo uno strumento suonato dal vivo può donare, portando diversi fan alla commozione; alcuni si lasciano scappare anche qualche lacrima.

Lo show si riaccende con l’entrata di Tony Boy, il rapper 25 enne ospite di Lazza che sta spiccando negli ultimi anni: insieme cantano “Step “ – che fa salire nuovamente l’energia – in mezzo al pubblico. Il livello di attenzione si mantiene sempre alto fino alla conclusione del concerto affidata a “Dolcevita”, del 2024, una canzone che illustra le contraddizioni tra il successo e la disillusione: “Ora che ho la faccia sopra le riviste / Penseranno che ho fatto un affare / Chiedi: “Perché scrivi quando sei triste?” / Da felice ho ben altro da fare”. E ancora: “La dolce vita / Finché ne faccio abbastanza / E poi scappo in un’altra nazione / Prima di vendermi l’anima al diavolo per compassione / Sì, però mai dire mai / Oggi che fingo anche senza copione / ricorda il mio nome”. Lazza a Lignano ha confermato di meritarsi un posto significativo tra i nomi più noti del rap italiano. E’ un percorso artistico che ha richiesto al rapper applicazione e fatica, portandolo a trovare una forma espressiva personale e convincente, senza mai rinnegare le proprie radici.

© Margherita per instArt