Quattro appuntamenti con la lettura alla Libreria Moderna di Udine. Mercoledì 25 maggio alle 19.00 alla Libreria Moderna di  Udine Michele Martino presenta “Il favoloso Doctor J. Julius Erving e il nuovo basket” (66thand2nd), in dialogo con lo scrittore Simone Marcuzzi. Nell’estate del 1972 un ragazzo con un afro pittoresco e un paio di mani enormi, di nome Julius Erving, si ritrova al centro di un caso senza precedenti, conteso fra tre squadre di due leghe diverse: da un lato la Nba, dall’altro la giovanissima, spregiudicata Aba. È proprio in quest’ultima che Erving, meglio noto come Doctor J, giocherà i primi cinque anni della sua carriera, ai Virginia Squires e poi ai New York Nets, tramutandosi in un personaggio dai contorni leggendari, con un repertorio strabiliante di salti, finte e acrobazie, destinato a cambiare la percezione stessa della pallacanestro. Finché nel gennaio del 1976, sull’orlo del tracollo finanziario, la Aba non organizza un evento a sorpresa: la prima gara delle schiacciate. A vincerla sarà lui, Doctor J, con un volo indimenticabile dalla linea del tiro libero. Lo stesso gesto replicato un decennio dopo da Michael Jordan come tributo esplicito al maestro, all’«uomo che ha dato il via a tutto» e trasformato il basket in uno spettacolo emozionante. Grazie a una ricerca approfondita su fonti e testimonianze d’epoca, Michele Martino ricostruisce per la prima volta l’intera traiettoria di uno degli atleti più affascinanti nella storia dello sport: dall’infanzia, segnata dalla morte del padre, alle sfide nei playground di New York; dalle spumeggianti stagioni nella Aba alle battaglie a colori contro Magic e Bird con la maglia dei Philadelphia 76ers. Un ritratto completo del giocatore che ha determinato più di ogni altro l’evoluzione del basket come lo conosciamo oggi.

Giovedì 26 maggio alle 18.00 Carlo Tolazzi presenta “Il silenzio e la rivolta. Quattro scritture per una Carnia in scena” (Forum editore), in dialogo con Gian Paolo Gri. Modera Anna Dazzan. Dai bambini di Trava, che vengono fatti resuscitare per poter essere battezzati, alla civile disobbedienza dei fucilati di Cercivento, alla silenziosa protesta delle donne di Verzegnis ritenute pazze o possedute, fino alla faticosa quotidianità delle portatrici impegnate a rifornire una guerra voluta e condotta dagli uomini. Si sviluppa così un collegamento che rivela una costante significativa: a ogni imposizione voluta dall’autorità – politica o religiosa che fosse -, la gente della Carnia ha risposto con un comportamento straordinario ed eccentrico, che ha affascinato anche il teatro, i suoi protagonisti e i suoi autori.

Venerdì 27 maggio alle 18.00 Paolo Ciampi presenta “Un popolo in cammino. Viaggio a piedi nella terra degli etruschi” (Bottega Errante), in dialogo con Mauro Daltin. Vennero dal mare, gli etruschi. E al mare ritorna Paolo Ciampi in questo cammino, che parte dalle necropoli del Centro Italia, attraversa la Toscana meno battuta dal turismo di massa, raggiunge le coste su cui una volta spadroneggiavano i mercanti e i pirati del popolo da cui lui stesso discende. È un lungo cammino che dalle antiche città di Chiusi e Cortona tocca la Val d’Orcia con i suoi scenari da cartolina, il Monte Amiata con i suoi mistici e i suoi minatori, le città del tufo e delle tombe la Maremma dei briganti e dei tombaroli, ma anche di scrittori come Luciano Bianciardi e Italo Calvino, infine le spiagge e i promontori del Tirreno. Tra chiacchiere con gli amici, bevute cospicue, divagazioni varie, ma soprattutto in compagnia degli etruschi e dei loro affascinanti misteri. Comincia come un viaggio per riscoprire le proprie radici – per cercare ciò che il tempo comunque ci lascia, magari nella lingua o nei paesaggi. Poi arriva la pandemia e parte un altro viaggio, subito dopo il lockdown: e le ombre etrusche, incredibilmente, ora sembrano in grado di dare una risposta – e un senso – a ciò che ci è successo. Magari grazie ai loro enigmatici sorrisi.

Sabato 28 maggio alle 18.00 Andrea Cotti presenta “L’impero di mezzo” (Rizzoli), in dialogo con lo scrittore Pierluigi Porazzi e Antonella Fiaschi. Dopo l’ultima, sfiancante inchiesta, il vicequestore Luca Wu ha bisogno di riposo e di ritrovare se stesso: lo deve a sua moglie, Anna, che lo ha cacciato di casa dopo l’ennesimo tradimento, e soprattutto a suo figlio Giacomo. L’occasione per allontanarsi da Roma e dal commissariato di Torpignattara si presenta quando i nonni di Wu decidono di tornare un’ultima volta al loro villaggio di origine, Caoping. Ma a pochi giorni dall’arrivo, l’ufficio sicurezza dell’ambasciata italiana in Cina lo contatta per chiedere il suo aiuto su un caso molto delicato: un importante imprenditore italiano è morto precipitando dal diciassettesimo piano di un parcheggio a Wenzhou. Il sospetto è che si tratti di un incidente, ma qualcosa nella ricostruzione delle autorità cinesi non torna. Insieme alla poliziotta Yien Bao Yi, quello che sembrava un semplice contrattempo si trasforma in una corsa impazzita tra i locali controllati dalle Triadi, le stanze della politica e le fabbriche dei colossi mondiali della tecnologia. Un intrigo internazionale fatto di affari miliardari, depistaggi, omertà e lotte di potere nei territori più oscuri dell’Impero di Mezzo.Dopo la Roma multietnica de Il cinese, Andrea Cotti spedisce Luca Wu alla scoperta delle sue origini, e dipinge un affresco della Cina sospesa tra tradizioni millenarie e futuro accelerato, dove spesso il confine tra legge e crimine, tra colpevoli e innocenti è troppo sottile per essere individuato.

comunicato stampa

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