BARLÙMS. CANTI D’INCHIOSTRO
IL NUOVO CD DEI BRAUL, LO STORICO GRUPPO FRIULANO DELLA DESTRA TAGLIAMENTO
VENERDI’ 11 NOVEMBRE LA PRESENTAZIONE IN ANTEPRIMA AL CAPITOL DI PORDENONE
IL “CONCEPT ALBUM” METTE IN MUSICA OPERE DI SCRITTORI CHE NARRANO STORIE E VICENDE LEGATE A LUOGHI E PERSONAGGI FRIULANI

Dare voce alle storie, ai libri della nostra terra o sulla nostra terra, traducendoli in musica, perché se è possibile il passaggio dalla letteratura alla sceneggiatura per un film, forse è lecito anche per una trasposizione musicale: è l’operazione che ha fatto nascere il nuovo disco dei Braul, storico gruppo friulano della Destra Tagliamento che prende il nome da un demone della Carnia, posto a guardia di una pentola piena di monete d’oro , sepolta tra i ruderi del castello dei Conti di Luìnt, sopra Salârs di Ravascletto.
Si intitola “Barlùms. Canti d’inchiostro” e sarà presentato in anteprima venerdì 11 novembre alle 21 al Capitol di Pordenone (con ingresso libero) nell’ambito del percorso “Dedica incontra” dell’associazione Thesis di Pordenone.
Un concept album, il loro, dove il trait d’union sono i libri, frutto di un lungo lavoro di ricerca che si ispira a opere di scrittori friulani, italiani e stranieri – d a Pier Paolo Pasolini a Gilberto Pressacco, da Pietro Spirito a Paolo Cossi o a Elvira Kamenščirova – che narrano storie e vicende legate a luoghi o personaggi friulani; le musiche affondano nella tradizione più antica e sono frutto di un approfondito lavoro di ricerca, composizione e arrangiamento
” L’idea di questo progetto – raccontano – aveva cominciato a prendere forma in seguito alla scrittura del brano del nostro terzo Cd “La farina dal diàul” tratto dal libro di Carlo Ginzburg “Il formaggio e i vermi”. Infatti, dopo un primo importante lavoro musicale nato dalla lunga collaborazione con la compianta poetessa di Navarons, Novella Cantarutti, ci siamo chiesti: se da un libro si può realizzare la sceneggiatura di un film, perché non provare invece a trarne un brano musicale? Nel 2020 abbiamo maturato la decisione di riprendere per mano e portare a compimento quel progetto lasciato a metà strada, e di mettere finalmente in musica i diversi libri che nel frattempo c’erano passati tra le mani. Opere di scrittori non necessariamente friulani ma che narrano storie e vicende che hanno come teatro il Friuli o personaggi friulani, sia in terra friulana che nel mondo. Abbiamo voluto dare voce ad alcune delle tante storie – concludono – che hanno contribuito a definire la nostra identità culturale. Anche se il Friuli è una terra “ai margini”, non per questo è una terra marginale”.
I Braul, che hanno ricercato una propria strada nel folk friulano, distinguendosi per una cifra artistica di forte personalità, sono nati nel 1995 nell’area della Pedemontana Occidentale friulana con l’intento di apportare una personale innovazione nella musica tradizionale della nostra regione. Tra il 1997 e il 2005 hanno pubblica tre Cd: “La corte di Lunas”, “Ciaràndis” e “La farina dal diàul.” Dal 2008 l’attività è stata temporaneamente sospesa fino al 2017 quando, nel ventennale della pubblicazione del primo Cd, il gruppo si è riunito attorno ad un nuovo progetto e ha ripreso l’attività concertistica. Il nuovo lavoro è animato dal consueto spirito di innovazione e sperimentazione musicale. Il gruppo è composto da Nicoletta Cattaruzza (armonica), Sonia Altinier (violino), Gabriella De Cesco (voce solista e percussioni), Giacomo Traina (chitarra, bouzouki e voce), Claudio Mazzer (percussioni, flauto, bouzouki e voce) e Andrea Gaspardo (basso elettrico).

INFO:
Associazione Culturale Thesis
tel. 0434 26236
info@dedicafestival.it

Evento promosso da
Associazione Culturale Thesis
Capitol Pordenone
comunicato stampa

 

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