“Tre momenti dedicati al Giorno della Memoria: il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia continua a fare del linguaggio del teatro lo strumento di un’importante riflessione su una pagina di storia fra le più crudeli. Si inizia il 26 gennaio alle 17 al Politeama Rossetti con la visione di Trieste e la Memoria – Un viaggio nella città”, video commentato da autori e interpreti, il 27 alle 18.30 alla Sala Bartoli è in programma la lettura scenica di Riccardo Maranzana “Comandante ad ad Auschwitz”. Prosegue anche l’attenzione alle giovani generazioni con “Memoria 2022 – un laboratorio teatrale” realizzato con il liceo Petrarca di Trieste”

Il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia quest’anno declina in tre appuntamenti l’impegno che tradizionalmente dedica al Giorno della Memoria, nella certezza che una pagina di storia così buia sia importante offra – anche attraverso il linguaggio del teatro – un monito su cui riflettere, perché quanto avvenuto in passato non possa più ripetersi. Le iniziative rientrano nel programma promosso dal Comune di Trieste.

Dei tre momenti, uno – quello della mattina di giovedì 27 gennaio – è riservato alle scuole e presenta un lavoro che lo Stabile regionale sta attuando con alcuni gruppi di studenti del Liceo Petrarca, nella convinzione che la riflessione sulla Storia e sulla Shoah abbia senso se condotta assieme alle giovani generazioni, che avranno in mano il futuro.

Gli altri due appuntamenti – il 26 e il 27 gennaio – sono rivolti a tutto il pubblico interessato.

Si inizia mercoledì 26 gennaio alle ore 17, quando – a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti – al Politeama Rossetti verrà proiettato il video “Trieste e la Memoria – Un viaggio nella città” sulla drammaturgia di Paola Pini e a cura di Paolo Valerio. Ne sono interpreti Emanuele Fortunati, Francesco Migliaccio, Riccardo Maranzana, Ester Galazzi, Jacopo Morra, Maria Grazia Plos. L’autrice, il regista e alcuni attori saranno presenti in sala e introdurranno il video realizzato lo scorso anno dallo Stabile regionale, proprio in occasione del Giorno della Memoria, e trasmesso soltanto in streaming, poiché allora le sale teatrali erano chiuse al pubblico.

Per questo motivo è sembrato bello ripartire proprio dalla proiezione, per godere assieme e su grande schermo del messaggio fondamentale e del collage di immagini di Trieste, testimonianze, notizie… Il video infatti traccia un itinerario circolare, che prevede – partendo e facendo ritorno alla dimensione poetica del Politeama Rossetti – di attraversare Trieste sostando in alcuni luoghi simbolo legati all’occupazione nazista della città, dal settembre 1943 all’aprile 1945 e alla presenza importante, storica della comunità ebraica. Luoghi in cui la memoria è scolpita nelle pietre: su quegli sfondi gli attori dello Stabile interpretano toccanti testimonianze.

In “Trieste e la Memoria – Un viaggio nella città”, infatti, si è deciso di dar voce a chi fu vittima o si trovò a vagare in quella multiforme zona grigia che Primo Levi tanto bene descrisse ed in cui fu necessario scegliere – come è sempre necessario scegliere – con coraggio e limpidità d’animo nelle questioni grandi e piccole, etiche e morali che la vita costantemente ci pone.

Giovedì 27 gennaio alle 18.30 si assisterà alla Sala Bartoli (biglietto unico a 5 euro) alla lettura scenica di Riccardo Maranzana intitolata “Comandante ad Auschwitz”, adattamento dal libro omonimo di Rudolf Höss. La lettura scenica sarà accompagnata al pianoforte da Riccardo Morpurgo.

«Come uomo di teatro – racconta Riccardo Maranzana – sono sempre stato fortemente incuriosito dal processo di trasformazione, sia esso mentale, psicologico, fisico, degli esseri umani: quel processo lento e impercettibile che giorno dopo giorno porta noi umani a fare cose che non avremmo mai immaginato di poter fare, nel bene e nel male. In questo caso nel male. Nel male assoluto. Quale misterioso processo trasforma un “buon padre di famiglia” in un assassino seriale? Quali insondabili percorsi portano l’uomo “pacifico” a essere responsabile diretto di migliaia e migliaia di omicidi?».

«Se il Führer in persona aveva ordinato la “soluzione finale” della questione ebraica – scrive Rudolf Höss – un vecchio nazionalsocialista, e tanto più un ufficiale delle SS come ero io, non poteva neppure pensare di entrare nel merito. Il Führer comanda, noi obbediamo”, non era certo una frase né uno slogan per noi. Era un concetto preso terribilmente sul serio».

Va infine ricordato – e posto all’attenzione delle scuole – il collegamento gratuito in streaming su Vimeo del 27 gennaio alle ore 10.45 in cui sarà presentato il progetto “Memoria 2022 – un laboratorio teatrale” a cura di Paola Pini, Andrea Germani e Riccardo Maranzana realizzato con tre classi del Liceo Petrarca nell’ambito dell’attività PTCO. Il laboratorio condurrà a uno spettacolo in scena a maggio 2022 alla Sala Bartoli. Il lavoro indaga sulla figura di Odilo Lotario Globočnik, parla di pietre d’inciampo e riflette sull’occupazione nazista dell’Adriatisches Künstenlad. Alla fine della presentazione – che avverrà in diretta dal Liceo Petrarca di Trieste – le scuole potranno assistere in streaming al video “Trieste e la Memoria – Un viaggio nella città”.

Biglietti e informazioni sono disponibili presso la Biglietteria del Politeama Rossetti e tutti i consueti punti vendita del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511. Si ricorda che l’accesso a Teatro è consentito solo ai titolari di Super Green Pass muniti di mascherina FFP2.

Comunicato Stampa

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