Ha ripreso con grande successo di pubblico e di interesse la stagione espositiva nella sede dell’Associazione “Leali delle Notizie APS” di piazzetta Francesco Giuseppe I a Ronchi dei Legionari (GO). Con una decina di opere, è stata inaugurata sabato 29 gennaio la mostra di Enzo Valentinuz, “LA LEGGE DEL PENDOLO”, con curatela e presentazione a cura di Eliana Mogorovich.
La mostra a Ronchi dei Legionari resterà aperta fino a sabato 26 febbraio 2022, se la situazione COVID-19 lo permetterà e osserverà gli orari di apertura della sede: lunedì-giovedì-venerdì 14:00-18:00 / martedì 10:00-14:00 / mercoledì 10:00-12:00, 14:00-19:00 / sabato 10:00-12:00.
Inoltre, ogni sabato mattina con orario 10:30-12:00 ci saranno le visite guidate in presenza dell’artista.

La mostra fa parte del ciclo “Arte e Territorio”, progetto realizzato con il supporto dell’amministrazione del Comune di Ronchi dei Legionari e con la collaborazione della Cassa Rurale FVG e della Tabaccheria Finatti.

La mostra seguirà per tutto il periodo di apertura le indicazioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che prevedono un contingentamento degli accessi e la richiesta del Green Pass. In mostra si utilizzano dispositivi di protezione individuale, a tutela della salute dei visitatori, corrispondenti agli standard attualmente richiesti.

Sabato 29 gennaio è ritornato ad esporre nella nostra sede Enzo Valentinuz, riscontrando un grande interesse di pubblico e la curatrice Eliana Mogorovich ha affermato come “Con “La legge del pendolo”, l’amarezza prende il sopravvento, visibile anche nel progressivo abbandono del colore per far prevalere il grigio delle pietre, metafore dell’uomo e delle città che abita. Entrambi sono vittime più o meno consapevoli di reazioni spesso contrarie all’azione che le ha provocate, svelando un mondo in cui l’egoismo, la frammentarietà, il dolore sono dietro l’angolo. Unica possibilità di redenzione verrebbero dall’arte e dalla cultura: ma, al momento, è il pessimismo a prevalere.

Enzo Valentinuz nasce a Romans d’Isonzo nel 1946 e il suo percorso artistico si divide in due grandi esperienze, lontane fra loro di oltre 30 anni. La prima, nella seconda metà degli anni Sessanta, dopo il diploma in Maestro d’Arte in decorazione pittorica all’Istituto d’Arte “Max Fabiani” di Gorizia, allievo di Cesare Mocchiutti, frequenta l’Accademia di Belle Arti di Venezia – Sezione Decorazione Pittorica – allievo di Bruno Saetti e Carmelo Zotti. Partecipa, fin da subito, ad alcuni concorsi nazionali in diverse città: Modena, Trieste, Milano e anche Roma. Nel 1968 la sua prima personale. Un’attività intensa di mostre di pittura e scultura, che s’interromperanno per vicende personali nel 1973.
Per oltre tre decenni l’arte diviene per Valentinuz un interesse coltivato solo in forma passiva, con lo studio e visite a mostre.
La ripresa avviene nel 2004, quando il comune di Romans d’Isonzo, cittadina dove vive e lavora, gli chiede di aprire uno studio di pittura murale, mettendo a disposizione gli spazi. Un luogo aperto al pubblico e ai giovani, dove spiegare e mostrare la nascita di opere d’arte realizzate con tecniche fra la più antiche conosciute dall’uomo. Da quel momento la sua attività non si è più fermata e sono oltre 170 le esposizioni, tra personali e collettive alle quali partecipa in Italia, ma anche in Austria, Francia e Slovenija.
L’uso della pietra calcarea nella dinamica costitutiva dell’immagine è iniziato nel 2007 come omaggio al territorio carsico, luogo di guerra e massacri, e come metafora del tragitto esistenziale: rispetto, forza, condivisione, sopportazione, questi sono i rimandi simbolici dei frammenti che rappresentano il nostro percorso nel mondo.

Comunicato Stampa

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