Una tragedia titanica di padri, figli, eredi; una tragedia fatta di vanità, adulazioni, perfidie, crudeltà. Va in scena al Teatro Nuovo Giovanni da Udine da martedì 22 a giovedì 24 febbraio, Re Lear, l’opera forse più teatrale di Shakespeare e anche la sua più profonda riflessione sulla condizione umana. A interpretarla nel ruolo del titolo è un gigante del palcoscenico, Glauco Mauri, diretto da Andrea Baracco.

Mercoledì 23 febbraio, alle 17.30, l’attore e regista che tutti riconoscono come tra i più profondi e autorevoli del teatro italiano sarà protagonista di un nuovo appuntamento di Casa Teatro in dialogo con Luca Ferri: un omaggio all’uomo e alla sua straordinaria carriera, da ben settant’anni sui palcoscenici più prestigiosi. Ospite Peter Brown, direttore della British School FVG. Ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili. È consigliata la registrazione anticipata, scrivendo a iscrizioni@teatroudine.it indicando nome, cognome, numero di cellulare e indirizzo e-mail di ciascun partecipante.

Glauco Mauri affronta per la terza volta, il ruolo del protagonista: «Non ho mai smesso di credere che bisogna sempre mettersi in discussione, accettare il rischio pur di far sbocciare idee nuove per meglio comprendere quel meraviglioso mondo della poesia che è il teatro – spiega Glauco Mauri -. Ed eccomi qui per la terza volta, alla mia veneranda età, impersonare Lear, sublime crogiolo di umanità. In questa mia difficile impresa mi accompagna la convinzione che per tentare di interpretare questo personaggio non servono tanto le eventuali doti tecniche maturate nel tempo quanto la grande ricchezza umana che gli anni mi hanno regalato nel loro, a volte faticoso, cammino. Spero solo che quel luogo magico che è il palcoscenico possa venire in soccorso ai nostri limiti. Cosa c’è di più poeticamente coerente di un palcoscenico per raccontare la vita? E nel Re Lear è la vita stessa che, per raccontarsi, ha bisogno di farsi teatro».

Foto Filippo Manzini ©

Andrea Baracco, regista che fin dai suoi esordi abbiamo apprezzato sul palcoscenico del Teatro Nuovo con un potente Giulio Cesare (2014) e uno splendido Maestro e Margherita (2018), ci ripropone questo grande classico con le sue ombre e i suoi improvvisi squarci di luce: «Quello che mi ha sempre colpito di questa tragedia, che è una delle più nere e per certi versi enigmatiche tra quelle di Shakespeare, è che sotto quel nero sembra splendere qualcosa di incredibilmente luminoso e proprio questa luce sepolta dall’ombra la rende così affascinante – spiega Baracco nelle note di regia – . Qui la fragilità è tutta e solo maschile. Nessuno dei personaggi è in grado di regnare, di assumersi l’onere del potere, nessuno sembra avere la statura adatta, nessuna testa ha la dimensione giusta per la corona, chi per eccesso, vedi Lear, chi per difetto vedi tutti gli altri. Solo giganti o nani in questo universo dipinto da Shakespeare. I tormenti di Lear, di Gloucester, i turbamenti di Edgar, i desideri di Edmund, i tremori e i terrori delle tre figlie del Re, Cordelia, Goneril e Regan, attraggono da sempre perché la complessità e in alcuni casi la violenza che produce il conflitto generazionale è per forza di cose universale».
Nel ruolo del fedele Conte di Gloucester Roberto Sturno, affiancato da Marco Blanchi, Eva Cambiale, Dario Cantarelli, Melania Genna, Francesco Martucci Laurence Mazzoni, Woody Neri, Giulio Petushi, Emilia Scarpati Fanetti, Francesco Sferrazza Papa.

Scene e costumi di Marta Crisolini Malatesta, musiche di Giacomo Vezzani e Vanja Sturno, luci di Umile Vainieri. Una produzione Compagnia Mauri Sturno, Fondazione Teatro della Toscana – Teatro Nazionale

Biglietteria
Gli sportelli di via Trento 4 sono aperti dal martedì al sabato (escluso festivi) dalle 16.00 alle 19.00. Gli acquisti come di consueto possono essere gestiti anche online sul sito www.teatroudine.it o www.vivaticket.it.

Accesso in sala
In ottemperanza alle più recenti disposizioni, per l’accesso in sala rimangono obbligatori il green pass rafforzato e l’utilizzo della mascherina ffp2.
Ricordiamo che tutti gli spazi del Teatro sono igienizzati e sanificati nel pieno rispetto delle linee guida della Normativa vigente anti Covid-19. Un impianto di nuova generazione preleva continuamente aria dall’esterno garantendone il ricambio completo in sala ogni 15 minuti. Il flusso verticale dell’aria dalla base di ogni poltrona verso il soffitto impedisce ad ogni spettatore di entrare in contatto con l’aria respirata dal proprio vicino. L’efficacia contro SARS-COV-2 della tecnologia utilizzata è stata certificata dall’Ospedale Sacco di Milano.

TEATRO NUOVO GIOVANNI DA UDINE
Via Trento, 4 – 33100 UDINE

martedì 22 febbraio 2022 ore 20:45
mercoledì 23 febbraio 2022 ore 20:45
giovedì 24 febbraio 2022 ore 19:30

RE LEAR
di William Shakespeare
traduzione di Letizia Russo
riduzione e adattamento
di Andrea Baracco e Glauco Mauri
con Glauco Mauri, Roberto Sturno
e Marco Blanchi, Eva Cambiale, Dario Cantarelli, Melania Genna,
Francesco Martucci, Laurence Mazzoni, Woody Neri, Giulio Petushi,
Emilia Scarpati Fanetti, Francesco Sferrazza Papa

scene e costumi   Marta Crisolini Malatesta
musiche Giacomo Vezzani, Vanja Sturno
luci   Umile Vainieri
regia Andrea Baracco
produzione Compagnia Mauri Sturno, Fondazione Teatro della Toscana – Teatro Nazionale

Comunicato Stampa

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