SEDEGLIANO – TEATRO PLINIO CLABASSI
Venerdì 14 maggio – ore 19.30

LESTIZZA – AUDITORIUM COMUNALE
(recupero della stagione di TALMASSONS)
Sabato 15 maggio – ore 19.30

SPILIMBERGO – TEATRO MIOTTO
Domenica 16 maggio – ore 19.30

COLUGNA DI TAVAGNACCO – TEATRO BON
Mercoledì 19 e giovedì 20 maggio – ore 19.30

comunicato stampa dell’11 maggio 2020:
con cortese preghiera di diffusione/pubblicazione

Sedegliano – Dopo il debutto nell’edizione di Mittelfest 2019 e alcune date all’inizio della scorsa stagione, la tournée de La Scimmia era stata interrotta nel marzo 2020 dalla pandemia. Giuliana Musso, autrice e interprete del monologo, potrà finalmente tornare in scena nei prossimi giorni per i cartelloni 2019/2020 del Circuito ERT. Lo spettacolo prodotto dalla Corte Ospitale e liberamente ispirato al racconto Una relazione per un’Accademia di Franz Kafta, sarà venerdì 14 maggio al Teatro Plinio Clabassi di Sedegliano, sabato 15 maggio all’Auditorium Comunale di Lestizza (dove recupererà la data di Talmassons il cui Auditorium è momentaneamente inagibile), domenica 16 maggio al Teatro Miotto di Spilimbergo e in doppia replica mercoledì 19 e giovedì 20 maggio al Teatro Luigi Bon di Colugna per la rassegna promossa da ERT e Fondazione Bon. La capacità delle sale teatrali sarà limitata al 50% dei posti disponibili e tutte le serate avranno inizio alle ore 19.30.

Una relazione per un’Accademia, racconto scritto nel 1917 da Franz Kafka, è la storia di una scimmia che per sfuggire dalla gabbia con cui è stata portata in Europa diventa uomo e racconta questo cambiamento durante l’inaugurazione di una conferenza scientifica. 
La scimmia, nata libera e poi catturata, ingabbiata e torturata, non può fuggire e per sopravvivere alla violenza sceglie l’adattamento: imita gli umani che l’hanno catturata, impara ad agire e a ragionare come loro. In questa rilettura, Giuliana Musso mette in scena la violenza che ogni individuo è costretto a subire per adeguarsi alle regole del sistema. La Scimmia è il racconto di una strategia di sopravvivenza che prevede la perdita di sé stessi e del proprio sentire nel corpo. È la descrizione di un’iniziazione inevitabile alle regole della società patriarcale che impone la rinuncia all’intelligenza del corpo, al sapere dell’esperienza e dell’emozione.

Maggiori informazioni al sito www.ertfvg.it.

Comunicato Stampa

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