Molte città italiane ed europee godono in estate dell’opera all’aperto in luoghi di valore storico, estetico ed affettivo del proprio territorio, ma per Trieste questa è davvero una novità importante, assente dal 2016, nella nuova filosofia di musicare le proprie eccellenze per riempirle ancora di vita, fuori dalla routine puramente museale, ed al contempo rafforzare la vocazione divulgativa delle principali istituzioni musicali della città, attirando nuovo pubblico al repertorio di tradizione.

Con questa filosofia nasce dunque la revisione ed ampliamento scenografico della fortunata Turandot di Davide Garattini Raimondi, commissionata dal Verdi su misura per la nuova collocazione e ripensata appositamente per esaltare l’unicità ed il genius loci del Cortile delle Milizie di Castel San Giusto, dando al contempo un afflato ancor più maestoso ed appagante per l’occhio al racconto musicale pucciniano, affidato alla direzione sempre apprezzata del nostro Direttore Musicale Enrico Calesso. Il cast vede la Principessa di Ghiaccio del giovane soprano sloveno Rebeka Lokar, considerata una delle migliori Turandot della nuova leva e voce perfetta per le difficili tessiture richieste, anche in ruoli come Abigaille di Nabucco. Il tenore americano Clay Hilley, considerato nel mondo assoluta eccellenza sul repertorio wagneriano, ma anche per Beethoven e Strauss, affronterà Calaf; la giovane Caterina Marchesini, cresciuta all’accademia del festival pucciniano e oggi in brillante carriera europea, debutterà nel ruolo di Liù. Il trio che da sempre dà nerbo, colore e carattere all’opera, Ping, Pong, Pang, vedrà il baritono Marcello Rosiello, già nel ruolo in Arena di Verona, Enrico Casari fresco dell’Ariadne auf Naxos alla Fenice, e il giovane e affermato Aaron McInnis, presenza importante alla Staatsoper di Vienna su molti titoli. Il solidissimo basso Abramo Rosalen sarà Timur, mentre l’Imperatore Altoum avrà la voce di Gianluca Moro, già apprezzato a Trieste nel recente Flauto Magico.

Dunque un grande sforzo produttivo per il Verdi, le sue maestranze ed i suoi laboratori tecnici, pensato nell’ottica di offrire alla città sempre più occasioni d’incontro ed intrattenimento alto, perciò per queste tre preziose recite, oltre alle solite poltrone di platea e spalti, ha anche creato un’area speciale di poltronissime, che negli anni, qualora l’esperimento funzionasse, potrebbe davvero divenire un vero e proprio club riservato agli appassionati e ai fedelissimi del teatro.

Commenta così l’iniziativa il Direttore Artistico Paolo Rodda: “Un tempo l’estate era il tempo in cui il teatro entrava in una fase di ridotta attività, da pochi anni invece è divenuto il momento più ‘sperimentale’, se mi è concesso il termine, quando giustappunto sperimentiamo nuovi repertori, nuovi luoghi, affrontando nuove esigenze che hanno bisogno di creatività e di una marcia in più. Ma l’entusiasmo delle nostre maestranze di fronte alle nuove sfide e la speranza di coltivare così anche un nuovo pubblico per tutto l’anno ci spinge ad osare sempre nuove soluzioni. Questa Turandot aveva già al chiuso in sé le premesse per un grande spettacolo all’aperto, con dimensioni più ampie e luci di maggiore incisività sui grandi spazi, per questo è stata scelta tra le nostre produzioni e crediamo darà un grande esito estetico” Aggiunge il Sovrintendente Giuliano Polo: “Con crescente entusiasmo ogni anno accettiamo l’invito del governo della città al fine di mettere tutte le nostre energie a servizio della vita culturale di Trieste per i cittadini e per i tanti turisti nei mesi estivi, collaborando con tutte le istituzioni del territorio per rendere sempre più i nostri amati monumenti vivi e vissuti grazie proprio alla musica e al teatro. Credo che la moltiplicazione sensoriale che offre l’opera all’aperto nei luoghi di grande e naturale potenza espressiva come Castello di San Giusto, sia un’opportunità che non possiamo assolutamente perdere; un’opportunità di crescita culturale, economica e divulgativa. Se riusciremo a farne una nuova abitudine, una nuova tradizione cittadina, avremo raggiunto tutti insieme un grande traguardo per il benessere e la reputazione di questa città”. RECITE: Mercoledì 10 luglio, Venerdì 12 luglio, Sabato 13 luglio ore 21:15

TURANDOT – Castello di San Giusto
Prezzi
Poltronissime
€ 80
Platea A
€ 45
Platea B
€ 35
Riduzione carnet biglietti 
(Turandot + Sinfonia n. 9 + Carmina Burana + Mimma)
– 15%
Promozione giovani UNDER 34 anni: settori A e B
€ 15

INFORMAZIONI, PRENOTAZIONE E ACQUISTO DEI BIGLIETTI
Biglietteria del Teatro Verdi
Numero verde 800 898 868
boxoffice@teatroverdi-trieste.com

Comunicato stampa

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