Tra gli appuntamenti estivi italiani di rilievo, Sexto’Nplugged, in programma dal 3 al 7 luglio nella bellissima cornice di Piazza Castello a Sesto al Reghena (PN), quest’anno ha registrato 6.500 presenze, raggiungendo il tutto esaurito nella serata conclusiva, che ha visto sul palco i giganti dello shoegaze, Slowdive, e gli alternativi I Hate My Village. Durante i cinque giorni che hanno arricchito il borgo medioevale, Sexto’nplugged ha visto alternarsi sul palco di Piazza Castello otto grandi nomi del panorama musicale alternativo, equamente divisi tra artisti internazionali (Slowdive, Bdrmm, Jadu Heart, Tony Ann) ed italiani ma con apertura internazionale per sonorità (Cosmo, I Hate My Village, A Toys Orchestra, Marta del Grandi).

La provenienza del pubblico spazia tra Austria, Slovenia, Croazia, Inghilterra, Germania mentre, dall’Italia, il nucleo principale rimane il Friuli Venezia Giulia, il Veneto e l’Emilia Romagna, con presenze significative anche da Torino, Milano, Roma, Firenze. Piccoli gruppi anche da Australia, Canada e Stati Uniti, giunti appositamente a Sesto al Reghena per vedere la band preferita nella magica e unica piazza abbaziale, venue introvabile nel loro paese d’origine. 

Ad accompagnare i concerti presenti in Piazza Castello, una serie di attività collaterali che hanno arricchito l’esperienza Sexto’Nplugged, tra cui l’Area Sexto Lounge in Piazzetta Burovich, un salotto a cielo aperto che ha ospitato, prima e dopo I concerti, i dj set gratuiti tutti al femminile, mostre d’arte e installazioni, oltre che la zona food and drink. 

Grazie a nuove collaborazioni inoltre, il pubblico di Sexto ‘Nplugged può ancora avere uno sconto per le grandi mostre di Villa Manin (Codroipo – UD) con T3rza Terra –  Michelangelo Pistoletto e Cittadellarte a Villa Manin, del PAFF! International Museum of Comic Art (PN) con Jacovitti e la permanente e il Magazzino delle Idee (TS) per la mostra fotografica Io Non Scendo. Per avere la riduzione basterà esibire alla cassa degli spazi espositivi ed entro 30 giorni, il biglietto dal concerto al quale si è partecipato.

Ph. Luca Chiandoni

alcuni scatti edizione 2024: https://bit.ly/3zLc6HG 

 

“Un’edizione che si chiude con gran soddisfazione, innanzitutto per essere riusciti a comporre un cartellone di alto livello passando dal format della rassegna di anni fa a quella di festival con giorni consecutivi, cosa non scontata per un piccolo festival indipendente.

L’obiettivo del festival è sempre stato quello di fare cultura musicale e offrire performance di alta qualità al pubblico, indipendentemente dalla popolarità degli artisti. Anche quest’anno le performance sono state eccellenti: pensiamo in particolare alla data del sabato sera dove siamo riusciti a far esibire (in due veri e propri concerti) Bdrmm e Jadu Heart, due tra le migliori band emergenti inglesi. Occasione per la quale gli stessi Slowdive sono approdati a Sesto al Reghena con un giorno di anticipo e si sono goduti i live in mezzo al pubblico e in una cornice unica.
Dubitiamo che ci siano altri luoghi (almeno nel triveneto) in cui si possano vivere esperienze di questo tipo. 

Gli artisti italiani che si sono esibiti inoltre, erano tutti dalle sonorità internazionali, contemporanei e sperimentali, mai scontati.  

C’è soddifazione, infine, perchè quest’anno (forse più che in altre edizioni) abbiamo allargato la rosa anagrafica attirando l’attenzione anche di un pubblico davvero giovane, ma attento alla qualità e non legato solo alle mode.  Un pubblico giovanissimo  (e non solo) per Cosmo ma anche per gli Slowdive, una band storica ma viva e creativa, contemporanea e che stupisce ad ogni nuovo album.
Nella serata di chiusura si passava dai sedicenni agli 80enni e questo ci da enorme soddisfazione, perchè la buona musica non è mai una questione anagrafica ma di attitudine e intensità.

L’annessione dell’Area Sexto Lounge ha permesso alla gente di confrontarsi e conoscersi anche prima e dopo il concerto, ma altra cosa impressionante e che da soddisfazione è che gli artisti stessi l’hanno frequentare prima e dopo le loro performance, mischiandosi e confrontandosi con il pubblico e sentendosi a proprio agio. Noi crediamo che questa sia una magia, una esperienza quasi impossibile da vivere in qualsiasi altro contesto festivaliero di portata” – Sexto’nplugged Festival

 

Ph. Luca Chiandoni

 

Organizzato dall’Associazione Culturale Sexto, Sexto’Nplugged si è consolidato come una delle proposte culturali di rilevanza nazionale. Giunto quest’anno alla sua diciannovesima edizione, il festival sposa la commistione tra contesto storico e musica contemporanea anche con una serie di eventi collaterali ed iniziative originali che rendono Sexto un’esperienza diffusa in grado di spaziare tra musica, arte, cinema, design ed ecologia, grazie a location uniche ed alle collaborazioni volte a valorizzare il turismo culturale in ambito storico, naturalistico ed esperienziale. 

Negli ultimi anni Sexto’Nplugged è diventato un punto di riferimento a livello nazionale per i festival boutique, grazie alla sua location contenuta ma di grande impatto e valore storico, artistico e naturalistico, puntando alla qualità, all’esclusività e ad una fruizione esperienziale per lo spettatore. Importanti nella crescita le collaborazioni con realtà imprenditoriali e artistiche, tra le più rilevanti Cittadellarte e Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, artista indiscusso di fama internazionale.

Comunicato stampa

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