S’intitola “La stilo di Hemingway” ed andrà in scena venerdì 2 settembre alle ore 18.30 al PalaPineta del Parco del Mare, come “fuori programma” della rassegna “Incontri con l’autore e con il vino”. A fine spettacolo, come da tradizione, una degustazione enologica del Friulano 2021 della Tenuta Pribus di Bagnaria Arsa.
Un vino dal colore giallo paglierino con sfumature verdognole, dal profumo intenso, aromatico, floreale, fragrante e persistente. Al gusto risulta asciutto, morbido, fruttato, con sentori di pesca gialla matura. Sfuma sul finale nel tipico gusto di mandorla tostata.
Dal testo originale di Pietro Spirito “La penna di Hemingway” pubblicato nel libro antologico “Lignano: ti racconto” (La Nuova Base 2001) che ha ispirato anche l’omonimo lungometraggio con la regia di Renzo Carbonera, la pièce in “marilenghe” nella traduzione di Stefano Montello, prenderà voce con gli attori Massimo Somaglino, Fabiano Fantini e gli accompagnamenti alla chitarra, in aderente stile americano, di Denis Biason.
I protagonisti della vicenda in una trama dalle tinte noir, sono un narratore senza nome appassionato di penne stilografiche ed il Signor Samuel che sostiene di possedere, mostrandola, una stilo appartenuta ad Hemingway. Il primo è interessato all’acquisto, mentre il secondo è interessato alla vendita del prezioso cimelio. L’incontro tra i due si svolge all’interno di una villetta di Lignano di proprietà di Samuel, un uomo sulla cinquantina rientrato in Italia dopo una vita trascorsa in Sudafrica. Che sia davvero appartenuta al famoso narratore quella stilografica che propone? La penna in questione è una Parker del ’51: «esempio concreto di equilibrio tra estetica e funzionalità», che in quel famoso giorno, tra casualità e furbesca occasione, passò dalle mani dello scrittore a quelle del venditore, come lo stesso racconta.
«Tra le curiosità più interessanti che si ritrovano in questo particolare racconto – anticipa l’attore e direttore artistico del Teatri Stabil Furlan Massimo Somaglino – è l’indicazione del testo dove si legge che il venditore parla con un forte accento inglese. Una sfida avvincente declinarlo al friulano. A dare materia a quest’atmosfera internazionale e americana, sarà sul palco con me e Fabiano Fantini il chitarrista Denis Biason, friulano che suona come un bluesman del Mississipi, in piena atmosfera Hemingway».
«Abbiamo organizzato questo evento con grande passione assieme a Società Lignano Pineta – precisa il presidente dell’ARLeF Eros Cisilino –. La nostra lingua è l’aspetto più interessante per scoprire e valorizzare il territorio friulano in una località balneare che ha una grande vocazione letteraria come Lignano, ponte tra il passato ed il futuro della lingua friulana».
comunicato stampa