Venerdì 11 novembre, alle 18, al Teatro Comunale di Gradisca d’Isonzo il terzo appuntamento con il Festival della Psicologia in Friuli Venezia Giulia dal titolo “Parkinson e riabilitazione: il ruolo dell’attività artistica” (Ingresso libero) In apertura la proiezione del cortometraggio “Non è volare” a cura dell’Associazione EXAMINA di Gorizia Il Festival è realizzato dall’Associazione Psicoattività con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della Fondazione CariGo

Nel lavorare alla produzione di opere d’arte come quadri o sculture, gli artisti utilizzano sistematicamente diverse funzioni elaborate dal nostro sistema visivo, come il senso di proporzione, di movimento e di prospettiva. L’arte-terapia è una pratica utile a riabilitare queste finzioni nei pazienti affetti da malattia di Parkinson, e può migliorare il modo in cui i pazienti affetti dal Parkinson percepiscono l’ambiente circostante. I recenti progressi delle neuroscienze consentono infatti di misurare alcuni effetti del processo di creazione artistica su specifiche regioni del nostro cervello, comprese quelle deputate alla percezione visiva.
Questi argomenti sono al centro dell’incontro che si svolgerà venerdì 11 novembre al Teatro Comunale di Gradisca d’Isonzo, a partire dalle 18, terzo appuntamento del Festival di Psicologia in Friuli Venezia Giulia (Ingresso libero).
La serata sarà aperta dalla proiezione del cortometraggio “Non è volare” di Marcello Cotugno (2016) a cura dell’Associazione EXAMINA di Gorizia. Il film, Premio come miglior corto al Festival El Ojo Cojo di Madrid e Premio al Festival FICAE di Valencia prende spunto da un altro tipo di terapia, quella del teatro, che può supportare dal punto di vista motorio e psicologico i malati di Parkinson.
A seguire l’ampio excursus dal titolo “Parkinson e riabilitazione: il ruolo dell’attività artistica” a cura di Alberto Cucca, neurologo specializzato nei disordini del movimento, attualmente studente del corso di dottorato di Neuroscienze e Scienze Cognitive dell’Università di Trieste e ricercatore clinico presso il Dipartimento di Neurologia della New York University. Nel corso della relazione verranno illustrati i principali risultati di un originale studio esplorativo relativo agli effetti dell’arte-terapia sui vari sintomi di questa malattia. Lo speech sarà come sempre introdotto da Claudio Tonzar (Presidente di Psicoattività, Università di Urbino) e Tiziano Agostini (Università di Trieste).
Anche l’appuntamento di Gradisca d’Isonzo – insieme a quelli tenutisi a Cormons e Gorizia/Nova Gorica – s’inserisce nell’ambito di GO!2025, con l’obiettivo di valorizzare e promuovere lo sviluppo del tessuto creativo e culturale della città di Gorizia e dei comuni afferenti all’area progetto “Gorizia-Nova Gorica, Capitale Europea della cultura 2025”.

I PARTNER
Il Festival è realizzato dall’Associazione Psicoattività (Palmanova), con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della Fondazione CaRiGo, in partnership con l’Università degli Studi di Trieste, l’Università degli Studi di Udine, i Comuni di Trieste, Palmanova, Gradisca d’Isonzo, Cormòns, Gorizia, Associazione Progetto Musica (UD), Associazione Examina (GO), SASS School of Advanced Social Studies Nova Gorica, in collaborazione con Javni Zavod Kulturni Dom Nova Gorica, CLUB per l’UNESCO di Udine.
Direttore scientifico del Festival: Claudio Tonzar; Project art Manager: Raffaella Ferrari.
WEB: www.festivaldellapsicologiafvg.it
FB: www.facebook.com/festivaldellapsicologiafvg
IG https://www.instagram.com/festivaldellapsicologia/

comunicato stampa

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