La stagione espositiva continua nella sede dell’Associazione “Leali delle Notizie APS” di piazzetta Francesco Giuseppe I a Ronchi dei Legionari (GO). Con una decina di opere, verrà inaugurata sabato 29 gennaio alle ore 17:30 la mostra di Enzo Valentinuz, LA LEGGE DEL PENDOLO, con curatela e presentazione a cura di Eliana Mogorovich.
La mostra a Ronchi dei Legionari resterà aperta fino a sabato 26 febbraio, se la situazione COVID-19 lo permetterà e osserverà gli orari di apertura della sede: lunedì-giovedì-venerdì 14:00-18:00 / martedì 10:00-14:00 / mercoledì 10:00-12:00, 14:00-19:00 / sabato 10:00-12:00.

La mostra fa parte del ciclo “Arte e Territorio”, progetto realizzato con il supporto dell’amministrazione del Comune di Ronchi dei Legionari e con la collaborazione della Cassa Rurale FVG e della Tabaccheria Finatti.

La mostra segue le indicazioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che prevedono un contingentamento degli accessi e la richiesta del Green Pass. In mostra si utilizzano dispositivi di protezione individuale, a tutela della salute dei visitatori, corrispondenti agli standard attualmente richiesti.

“Dall’individuale all’universale. Le opere di Enzo Valentinuz hanno sempre avuto il merito di ampliare lo sguardo, costringendo l’individuo ad alzare la testa dalla propria quotidianità per inserirlo nel flusso delle vite altrui. – Afferma la curatrice Eliana Mogorovich – Con “La legge del pendolo” questa operazione tocca anche i materiali, grazie alle amate pietre del Carso che si trasformano in città e persone sparse in ogni parte del mondo. Il tutto per confermare empiricamente, con disarmante e lapidaria semplicità, la terza legge di Newton: a ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria.”

Enzo Valentinuz nasce a Romans d’Isonzo nel 1946 e il suo percorso artistico si divide in due grandi esperienze, lontane fra loro di oltre 30 anni. La prima, nella seconda metà degli anni Sessanta, dopo il diploma in Maestro d’Arte in decorazione pittorica all’Istituto d’Arte “Max Fabiani” di Gorizia, allievo di Cesare Mocchiutti, frequenta l’Accademia di Belle Arti di Venezia – Sezione Decorazione Pittorica – allievo di Bruno Saetti e Carmelo Zotti. Partecipa, fin da subito, ad alcuni concorsi nazionali in diverse città: Modena, Trieste, Milano e anche Roma. Nel 1968 la sua prima personale. Un’attività intensa di mostre di pittura e scultura, che s’interromperanno per vicende personali nel 1973.
Per oltre tre decenni l’arte diviene per Valentinuz un interesse coltivato solo in forma passiva, con lo studio e visite a mostre.
La ripresa avviene nel 2004, quando il comune di Romans d’Isonzo, cittadina dove vive e lavora, gli chiede di aprire uno studio di pittura murale, mettendo a disposizione gli spazi. Un luogo aperto al pubblico e ai giovani, dove spiegare e mostrare la nascita di opere d’arte realizzate con tecniche fra la più antiche conosciute dall’uomo. Da quel momento la sua attività non si è più fermata e sono oltre 170 le esposizioni, tra personali e collettive alle quali partecipa in Italia, ma anche in Austria, Francia e Slovenija.
L’uso della pietra calcarea nella dinamica costitutiva dell’immagine è iniziato nel 2007 come omaggio al territorio carsico, luogo di guerra e massacri, e come metafora del tragitto esistenziale: rispetto, forza, condivisione, sopportazione, questi sono i rimandi simbolici dei frammenti che rappresentano il nostro percorso nel mondo.

Comunicato Stampa

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