Ditegli sempre di sì: E. Sorgente, G. Imparato, N. Di Pinto, P. Fulciniti, F. Altamura, M. De Matteo Foto © Lia Pasqualino

Sarà in scena al Teatro Nuovo Giovanni da Udine da questa sera, 15 febbraio, fino a giovedì 17 febbraio la commedia Ditegli sempre di sì, capolavoro di Eduardo De Filippo. La Compagnia Elledieffe continua così nel rigoroso segno di Luca De Filippo, a rappresentare e proteggere l’immenso patrimonio culturale di una delle più antiche famiglie della tradizione teatrale italiana. A dirigerla uno tra i più autorevoli registi italiani, Roberto Andò.

Domani, 16 febbraio alle 17.30, Gianfelice Imparato, Carolina Rosi e la Compagnia dello spettacolo incontreranno il pubblico nel foyer per un nuovo appuntamento di Casa Teatro. Conduce Paolo Patui, scrittore, drammaturgo, divulgatore culturale. Ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili. È consigliata la registrazione anticipata, scrivendo a iscrizioni@teatroudine.it indicando nome, cognome, numero di cellulare e indirizzo e-mail di ciascun partecipante.

Vivace, colorata, opera tra le meno note di Eduardo, Ditegli sempre di sì è una commedia molto divertente che si basa sul perfetto meccanismo del testo in equilibrio tra comico e tragico e, pur conservando le sue note farsesche, suggerisce serie riflessioni sul labile confine tra salute e malattia mentale. Michele è un pazzo metodico con la mania della perfezione. Tranquillo, socievole, cortese, all’apparenza l’uomo più normale del mondo. Erroneamente congedato come “guarito” dal manicomio che lo ha ospitato, si stabilisce dalla sorella Teresa e inizia, con furiosa lucidità, a stravolgere gli effetti della cosiddetta normalità: confonde i suoi desideri con la realtà che lo circonda, eccede in ragionevolezza, prende tutto alla lettera, ignora l’uso della metafora, puntualizza e spinge ogni cosa all’estremo. Ma soprattutto, si trova a fare i conti con un mondo assai diverso dagli schemi secondo i quali è stato rieducato in manicomio. Tra equivoci e fraintendimenti alla fine ci si chiede: chi è il vero pazzo? E qual è la realtà vera?

“Commedia in bilico tra la pochade e un vago pirandellismo – scrive Roberto Andò nelle note di regia –  Ditegli sempre di sì è un congegno bizzarro in cui Eduardo si applica a variare il tema della normalità e della follia, consegnando al personaggio di Michele Murri, il protagonista, i tratti araldici della sua magistrale leggerezza. Il luogo dove siamo convocati è il tipico interno piccolo-borghese di Eduardo, il salottino, che subito diviene lo specchio scheggiato della follia del protagonista, l’antro in cui la sua mente può elaborare, manipolare e distorcere i ragionamenti e i sofismi di chi gli viene a tiro, scardinandone la fragilità e la vanità. Sarebbe facile dire che Michele Murri ci è vicino, e affermare che il suo continuo attentare alla logica, il suo modo di vigilare sullo sguardo degli altri, il suo deviare continuo dal senso delle parole e delle intenzioni, assumendone la letteralità, è un filtro che, prima o poi, ognuno di noi ha temuto o desiderato. Come sarebbe anche facile dire che Michele, come ogni pazzo che si rispetti, è un forsennato contestatore della vita e del suo senso. La prima versione della commedia risale al 1925 e dunque è la prima volta che in un lavoro di Eduardo compare la follia. Il tema della pazzia ha sempre offerto spunti comici o farseschi, ma di solito è giocato a rovescio, con un sano che si finge pazzo. Invece, in Ditegli sempre di sì il protagonista è realmente pazzo, da cui il dolore, e il senso di minaccia che pervadono l’opera. Tra porte che si aprono e si chiudono, menzogne, illusioni, bovarismi, lo spettatore si ritrova in un clima sospeso tra la surrealtà di Achille Campanile e un Pirandello finalmente privato della sua filosofia, irresistibilmente proiettato nel pastiche.  Via via che si avvicina al finale, il fantasma delle apparenze assume in Ditegli sempre di sì un andamento beffardo, sino a sfiorare, nel brio del suo ambiguo e iperbolico disincanto, una forma spiazzante, la stessa che, anni dopo, il genio di Thomas Bernhard riassumerà in una scarna, e micidiale, domanda: è una commedia? È una tragedia?”

Biglietteria
Gli sportelli di via Trento saranno aperti dal martedì al sabato (escluso festivi) dalle 16.00 alle 19.00. Nei giorni di spettacolo la biglietteria sarà aperta anche a partire dalle 19.30 fino all’inizio della rappresentazione. Gli acquisti come di consueto potranno essere gestiti anche online sul sito www.teatroudine.it o www.vivaticket.it.

Accesso in sala
In ottemperanza alle più recenti disposizioni, per l’accesso in sala rimangono obbligatori il green pass rafforzato e l’utilizzo della mascherina ffp2.

TEATRO NUOVO GIOVANNI DA UDINE
VIA TRENTO, 4 – 33100 UDINE

martedì 15 febbraio 2022 ore 20:45
mercoledì 16 febbraio 2022 ore 20:45
giovedì 17 febbraio 2022 ore 19:30

DITEGLI SEMPRE DI SÌ
di Eduardo De Filippo

con (in ordine di locandina) Carolina Rosi, Gianfelice Imparato,

Edoardo Sorgente, Massimo De Matteo,
Federica Altamura, Andrea Cioffi,
Nicola Di Pinto, Paola Fulciniti,
Viola Forestiero, Vincenzo D’Amato,
Gianni Cannavacciuolo, Boris De Paola

scene e luci Gianni Carluccio
costumi Francesca Livia Sartori
aiuto regia Luca Bargagna
aiuto scene Sebastiana Di Gesu
aiuto costumi Pina Sorrentino
regia Roberto Andò

produzione Elledieffe – La Compagnia di Teatro di Luca De Filippo,
Fondazione Teatro della Toscana – Teatro Nazionale

Comunicato Stampa

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