All’interno della rassegna collaterale del cartellone di Prosa “FuturaMente”, dedicata alle nuove generazioni e che attraversa i diversi linguaggi teatrali, Dei figli conclude la trilogia di Mario Perrotta incentrata sulla famiglia contemporanea, indagando quella strana generazione allargata di “giovani” tra i 18 e i 45 anni che non intende dimettersi dal ruolo di figlio, fenomeno tipicamente italiano. Perrotta, una delle voci più significative del panorama teatrale italiano, scrive il progetto con la consulenza drammaturgica dello psicoanalista Massimo Recalcati: dal confronto tra i due ecco nascere la scintilla di un lavoro complesso. Il nuovo millennio ha portato con sé lo stravolgimento totale della triade “padre-madre-figli” – racconta il regista e attore – alterando le fattezze di ruoli che parevano immutabili nei secoli. Dei figli è uno sguardo sul presente, per indagare quanto profonda e duratura sia la mutazione delle famiglie millennial e quanto di universale ed eterno resti ancora. Sul palco anche i bravissimi Luigi Bignone, Dalila Cozzolino e Matteo Ippolito. Recalcati parla di “cronicizzazione” dell’adolescenza, che oggi non è più il riflesso psicologico della “tempesta” psicosessuale della pubertà, bensì una condizione di vita perpetua che impedisce al figlio di diventare uomo e assumersi le conseguenze dei propri atti. Nel ruolo dunque della vittima, tanto innocente quanto inconsolabile, l’eterno adolescente colpevolizza il mondo degli adulti. Quattro personaggi transitano in una casa che è un limbo, un purgatorio per chiunque vi passi ad abitare: nell’intreccio amaramente comico di Dei figli, incombono le famiglie di origine dei protagonisti: genitori, sorelle e cugini, che compaiono in video e in audio interpretati dai volti e dalle voci straordinarie di Arturo Cirillo, Alessandro Mor, Marta Pizzigallo, Paola Roscioli e Maria Grazia Solano. Ne risulta un avvitamento senza fine di esistenze a rischio, imbrigliate nel riflettere su loro stesse. Il nuovo spettacolo di Mario Perrotta indaga le molteplici sfumature dell’essere figlio, senza dimenticare la forza, lo splendore e l’audacia straordinaria della giovinezza. Alle 20.00, nella cornice informale del Bar del Teatro, l’incontro introduttivo allo spettacolo “Dietro le Quinte” è condotto dal critico teatrale Mario Brandolin.

comunicato stampa

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