Guenda Goria e Miriam Galanti dirette da Piergiorgio Piccoli si addentrano nella avvincente drammaturgia di Morgan Lloyd Malcom, pluripremiata autrice  britannica di cui “La vespa” viene rappresentata per la prima volta in Italia. “La vespa” è in programma dal 15 al 20 marzo per il cartellone “Scena Contemporanea” del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia”.

Esiste in alcune zone del mondo una specie di vespa capace di approfittare di una temibile tarantola per riprodursi. Dopo aver stanato il ragno, l’insetto lo paralizza con il proprio veleno e depone nel suo corpo un uovo. La larva, crescendo, si nutre della tarantola…

È a questo animale che si rifà – nel titolo della sua commedia – la pluripremiata autrice britannica Morgan Lloyd Malcom: ne “La vespa” però non parla dell’insetto, lo usa invece quale metafora della lotta fra le due protagoniste di questo teso thriller psicologico, che si svolge fra un bar e un soggiorno borghese.

Lo portano in scena dirette da Piergiorgio Piccoli due attrici versatili e degne di grande attenzione: Guenda Goria e Miriam Galanti.

Anche le due donne sul palcoscenico, infatti, innescano a loro modo una lotta per la sopravvivenza: Erica e Carla sono state compagne di scuola, poi le loro vite hanno preso strade divergenti e non si sono più incontrate prima di rivedersi, ora, in un bar.

Dopo qualche battuta si comprende come Erica – che era una bambina timida e sottomessa – si sia poi affermata nella vita: ha un’ottima carriera, una bella casa, un marito che la ama. Carla invece non ha concluso molto: vive alla giornata. La loro conversazione è davvero insolita e cattura il pubblico in una fitta tessitura di battute pungenti, abbandoni dolorosi, momenti ironici: e diviene ancor più intrigante quando le due si scambiano una borsa piena di denaro. Quale richiesta sarà coperta da tale compenso?

La maestria di Morgan Lloyd Malcom emerge chiaramente dall’architettura drammaturgica: l’autrice – che sembra possedere un talento speciale per tratteggiare affascinanti e sfaccettati personaggi femminili – ha vinto nel 2020 ben tre Olivier Awards per “Emilia”, un testo dedicato alla prima donna affermatasi in Inghilterra come poetessa professionista. Ed anche ne “La vespa” pone al centro della pièce due caratteri femminili potenti e ben delineati, ricchi di chiaroscuri e portatori di tematiche dibattute, ancora irrisolte.

Dal confronto fra Carla ed Enrica, infatti, emergono la questione della difficile amicizia fra persone di classi sociali diverse, delle dinamiche di coppia, del desiderio di maternità che per molte donne significa “realizzazione di sé” molto più che attraverso la carriera…

Non si esaurirà dunque nello scioglimento degli intricati nodi della trama, il fascino de “La vespa”, anzi quando gli spettatori avranno l’impressione di avere in mano i segreti delle due donne, tutto si rivoluzionerà, lasciando emergere lati finora nascosti. E non sarà così chiaro chi di loro sarà vespa e chi tarantola. Nei duri confronti scaveranno nelle violenze subite, nelle debolezze psicologiche, nelle emozioni più taciute e devastanti – l’invidia, la frustrazione – nel bullismo inflitto. E solo dopo sarà possibile, forse, intravvedere uno spiraglio di luce.

Il bellissimo testo dell’autrice inglese è in scena in Italia per la prima volta in questa messinscena, nella traduzione del triestino Enrico Lutttmann.

“La vespa” va in scena alla Sala Bartoli alle ore 19.30 martedì 15 e venerdì 18 marzo, alle ore 21 mercoledì 16, giovedì 17 e sabato 19 marzo e replica alle ore 17 domenica 20 marzo. Per biglietti e prenotazioni si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti, agli altri consueti punti vendita, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. L’ingresso in sala sarà consentito solo ai titolari di certificazione “Super Green Pass muniti di mascherina Ffp2”. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.

Comunicato Stampa

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