Il Teatro Maurensig di Feletto Umberto ha ospitato, lo scorso 31 Maggio i Corte di Lunas, per la tappa del loro Back to Nemeya Tour 2026, la rassegna di concerti della band friulana, divisa tra festival e teatri. Il gruppo, insieme dal 2010, si propone da più di dieci anni come un ensemble unico nel proprio genere, capace di unire un look e degli strumenti medievali alle tendenze vibranti del metal, generando sonorità uniche nel panorama friulano. I risultati ottenuti recentemente – con spettacoli in tutti i più grandi festival a tema celtic-fantasy italiani, come il Montelago Celtic Festival, il Druidia di Cesena e il Lucca Comics – trovano perfetta spiegazione nell’ispiratissima discografia originale del gruppo. La freschezza del progetto Corte di Lunas è testimoniata anche dalla scelta di usare per i propri pezzi sia la lingua friulana che l’italiano e l’inglese, rendendo le canzoni apprezzabili ad un pubblico ben più ampio del solo Friuli. Progetti come Tales from the Brave Lands, album del 2020 da 11 tracce a tema leggende del Friuli, sono testimoni della validità dell’unione di una sensibilità fiabesca, sempre attenta ai miti ealle tradizioni, e di una realtà pop come quella della musica hard rock e metal: un sodalizio visibile anche dagli strumenti della band, tra cui trovano posto il basso, la batteria e la chitarra elettrica come anche il bouzouki, la chitarra greca a quattro corde, i bonghi e la ghironda, uno strumento a manovella tipicamente medievale. Il loro ultimo album, Nemeya, uscito nel 2025, segue il concept di un viaggio in una misteriosa foresta sacra, ricca di animali, luoghi, mostri e simbologie capaci di trasportare il pubblico verso mondi lontani. È così che la band punta, con il Back to Nemeya Tour 2026, a portare in giro per tutto il Centro e Nord-Italia le proprie inimitabili atmosfere tribali da taverna medievale. La tappa del Teatro Maurensig si colloca nel cuore delle 16 previste fino a Settembre. L’unicità, in questo caso, sta nella caratteristica propria del teatro, dotato di proiettori a parete capaci di immergere, come entusiasticamente annunciato dalla band in un recente video, l’intero pubblico nella foresta sacra di Nemeya. La serata, un’ora e mezza di musica, è stato un concentrato di fibrillazione ed energia, con il gruppo coinvolto nella performance di pezzi dai due più recenti album e da alcuni dei più bei singoli della loro discografia. Il contributo visivo è stato efficace, con le pareti costantemente coinvolte nell’accentrare l’attenzione del pubblico sul palco. Il sostegno di un proiettore sul palco, ha, inoltre, permesso la contemporanea visione di alcuni dei videoclip del gruppo, come anche delle parole dei testi. Da brividi il momento dedicato al ricordo del terremoto del ‘76, tema della canzone Orcolat, con la chiusura fatta “a cappella”, mentre le immagini dei proiettori, con sopra le foto di quei giorni drammatici, tremavano vistosamente. Da segnalare anche l’impegno della band verso la tutela di realtà pro bono del territorio, come Fattoria Ribelle, un centro per la liberazione di animali tenuti in condizioni di sfruttamento, maltrattamento o cattività, per il cui sostegno Corte di Lunas si spende sui propri profili social. La band si esibirà in regione altre sei volte da qui a Settembre, con le prossime in programma a Romans d’Isonzo (GO) il 14 Giugno e a Paluzza il27 Giugno, in occasione della Festa delle Resistenze. Il gruppo ha, inoltre, recentemente annunciato date all’estero nel futuro prossimo, cartina al tornasole di un progetto dai confini sempre più internazionali.
Giovanni Flaibani