“HIKIKOMORI: APPROFONDIRE PER CAPIRE” UN CONVEGNO ALLA STORICA SOCIETÀ OPERAIA DI PORDENONE APRE UNO SQUARCIO SU QUESTO FENOMENO GIOVANILE DI DISAGIO E ISOLAMENTO DALLA REALTÀ, ACUITO DALLA PANDEMIA venerdì 11 novembre alle ore 17.00 a Pordenone, nella sede SOMSI a Palazzo Gregoris, ne parleranno esperti e rappresentanti dell’Associazione nazionale Hikikomori Italia Genitori onlus
un’occasione di conoscenza e riflessione partecipata promossa in sinergia con l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Pordenone e con il sostegno di Coop Alleanza 3.0

Il mondo giovanile, dalle proposte di formazione all’interesse per i fenomeni sociali che lo coinvolgono, è da sempre al centro delle iniziative promosse dalla Storica Società Operaia di mutuo Soccorso e Istruzione di Pordenone, che apre questa volta uno squarcio di luce su un fenomeno che, proprio a seguito della pandemia e delle restrizioni che hanno colpito gli adolescenti nelle loro abitudini di vita, scolastica e non solo, comincia ad emergere anche in Italia nelle sue gravi conseguenze sociali. Su questo si concentra il Convegno dal titolo “Hikikomori – Approfondimenti informativi ed iniziative per il sostegno delle persone e delle loro famiglie”, programmato presso la sala del Centro Culturale della SOMSI in Palazzo Gregoris a Pordenone venerdì 11 novembre alle ore 17.00 (con ingresso libero), un incontro realizzato con il sostegno dell’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Pordenone e di Coop Alleanza 3.0, con il patrocinio dell’Associazione Hikikomori Italia.
Il focus degli interventi verterà dunque sugli “Hikikomori”, ovvero quei giovani che si isolano volontariamente dal mondo reale, nella ristretta ed esclusiva dimensione di un “cielo rinchiuso in una stanza”, nella quale non solo i contatti diretti con il mondo esterno, ma anche quelli con la propria stessa famiglia, vengono rifiutati, gestendo le relazioni con “gli altri” soltanto attraverso internet e la tecnologia virtuale. Il termine deriva da una parola giapponese (il primo Paese nel quale il fenomeno si è manifestato con un’evidenza tale da definire propriamente una sindrome), e significa appunto “stare in disparte, isolarsi, tagliare fuori la realtà.” Una situazione che la solitudine sociale imposta dai lockdown del Covid ha purtroppo acuito, tanto che oggi in Italia i casi calcolati sono circa centomila: sono tutti giovani (soprattutto adolescenti) che dormono di giorno e vivono di notte attaccati al computer, consumando la vita in rari contatti online con loro affini, creando rapporti nei quali si sentono protetti. Una condizione che porta all’isolamento anche dalla scuola e, nei casi più gravi, a episodi di autolesionismo, di disturbi alimentari e a tentativi di suicidio.
Il Convegno, che ha come obiettivo quello di inquadrare il tema e offrire spunti di approfondimento, sostegno ed intervento alle famiglie, sarà aperto dal Presidente della Società Operaia Mario Tomadini e dell’Assessore Comunale alle Politiche Sociali Guglielmina Cucci, proseguendo poi con alcuni interventi di specialisti sul tema: Elena Carolei, Presidente Associazione Nazionale Hikikomori Italia Genitori Onlus, parlerà a proposito di “Hikikomori: il punto di vista delle famiglie”; Mara Radovic, referente regionale Friuli Venezia Giulia della stessa Associazione, porterà i dati relativi “L’esperienza locale della rete delle famiglie”; Roberta Ruffilli, neuropsichiatra infantile, e Lidia Maccan, assistente sociale, entrambe appartenenti alla struttura complessa Neuropsichiatria Infanzia e Adolescenza dell’ASFO, inquadreranno il tema sul terreno locale, relazionando su “L’entità del fenomeno del ritiro sociale nel territorio pordenonese: dall’intercettazione alla presa in carico in età evolutiva”; infine Ilaria Bernardini, psicologa e psicoterapeuta sistemico-relazionale, consulente ASUGI, tratterà l’argomento “Hikikomori: approfondire per capire”.

Info presso la segreteria della Società Operaia di Pordenone:
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