Da domani, martedì primo marzo, e fino a sabato prossimo, la Sala
Tartini dell’omonimo Conservatorio di Trieste si trasformerà in un centro di
produzione televisiva. Un evento di portata storica: per la prima volta, infatti, un
Conservatorio – quindi un’Istituzione di Alta Formazione Artistica – si cimenta
nella produzione di un format televisivo di carattere didattico. Si intitola ILYM –
International Lessons for Young Musicians il progetto che il Conservatorio Tartini
si appresta a produrre, un format strutturato in sei lezioni, nato per idea di Marco
Maria Tosolini, da anni docente di Storia della Musica e discipline affini, ma anche
critico, compositore, pluristrumentista, regista e componente del CdA del
Conservatorio Tartini e della ex-Discoteca di Stato (ICBSA del MIBACT). ILYM
esordirà nell’autunno 2022 sulle frequenze TV del palinsesto della
programmazione RAI Friuli Venezia Giulia e sarà poi destinato a palinsesti
nazionali e a reti web internazionali. A rilanciare il format saranno anche i canali
web di una delle più prestigiose istituzioni musicali internazionali, la rete GMEL –
Global Music Education League, sodalizio mondiale di eccellenze accademiche
alla quale per l’Italia hanno aderito solo il Conservatorio Tartini e il Conservatorio
Rossini di Pesaro.
Le sei lezioni in fase di produzione nell’ambito di ILYM si preannunciano
imperdibili, perché “visitate” da protagonisti di eccezionale profilo: fra i tanti il
flautista Roberto Fabbriciani, i pianisti Maurizio Baglini, Benedetto Lupo e
Alessandro Taverna, i compositori Fabio Nieder e Salvatore Sciarrino. E ad aprire
ogni puntata sarà una sigla speciale, che avrà il volto e la voce dell’attore Alessio
Boni. Accanto ai “Maestri” il pubblico troverà 27 studenti del Conservatorio
Tartini, impegnati in un corso assai speciale: di volta in volta, invitati dai docenti,
molti di loro si esibiranno in brani collegati ai temi delle lezioni. La produzione
sarà firmata dal regista Mario Mirasola, autore conduttore e programmista della
sede RAI FVG. Sound e light design, fotografia, riprese e montaggio saranno
affidati rispettivamente a Greatballsmusic ed Entract, mentre un team di cinque
studenti del Tartini sarà impegnato negli step organizzativi. Ciascuna puntata
potrà contare sulla traduzione in lingua inglese attraverso la lettura di video
abstract riassuntivi.
Il Conservatorio Tartini già da cinque anni collabora con la sede RAI del Friuli
Venezia Giulia, per la quale ha curato quattro edizioni del programma radiofonico
“Il concerto che vorrei”, dove studenti co-conduttori scelgono frammenti di
registrazioni storiche del ricco archivio di uno dei principali centri di produzione
quale RAI FVG e dialogano con il musicologo Marco Maria Tosolini, intervistando
ospiti illustri. La quarta edizione (2020) è stata realizzata integralmente nella
sede del Conservatorio utilizzando le tecnologie messe a disposizione dal
Dipartimento Nuovi Linguaggi.

Comunicato Stampa

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